Normative sulle analisi: acqua, alimenti, ambiente e lavoro
Leggi, regolamenti e norme tecniche che fanno nascere un obbligo di analisi: acqua potabile (D.Lgs. 18/2023), Legionella, HACCP e criteri microbiologici (Reg. CE 2073/2005), MOCA, radon (D.Lgs. 101/2020), amianto, rifiuti, scarichi ed emissioni (D.Lgs. 152/2006), ambienti di lavoro. Per ogni norma trovi a chi si applica, quali parametri controllare, con che frequenza, cosa fare se un valore supera il limite e quali metodi UNI EN ISO usano i laboratori.
Le schede citano gli estremi ufficiali e rimandano alle fonti (Normattiva, EUR-Lex, Ministeri, ISS, ACCREDIA). Le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; l’esito è documentato nel Rapporto di Prova.
Accreditamento e ISO/IEC 17025
Cosa sono ACCREDIA, la norma ISO/IEC 17025 e l’accreditamento dei laboratori, e come si comunicano correttamente le analisi accreditate.
UNI CEI EN ISO/IEC 17025 — La norma dei laboratori accreditati
La UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2017 è la norma che stabilisce i requisiti di competenza, imparzialità e funzionamento coerente dei laboratori di prova e di taratur…
Aggiornato il 2026-10-14ACCREDIA — L’ente unico di accreditamento in Italia
ACCREDIA è l’ente unico nazionale di accreditamento designato dall’Italia in attuazione del Regolamento (CE) n. 765/2008. Valuta e sorveglia laboratori e organi…
Aggiornato il 2026-10-14Accreditamento e certificazione: che differenza c’è
L’accreditamento attesta la competenza di chi valuta (un laboratorio, un organismo di certificazione o di ispezione); la certificazione attesta che un prodotto,…
Aggiornato il 2026-10-14Comunicare le analisi accreditate: marchio e claim corretti
Il marchio ACCREDIA e i riferimenti all’accreditamento si possono usare solo nei modi previsti dal regolamento dell’ente: li appone il soggetto accreditato, sui…
Aggiornato il 2026-10-14Mutuo riconoscimento: gli accordi EA, ILAC e IAF
Gli accordi di mutuo riconoscimento EA MLA (Europa) e ILAC MRA (mondo) fanno sì che un risultato prodotto da un laboratorio accreditato in un Paese firmatario s…
Aggiornato il 2026-10-14ISO/IEC 17020: gli organismi di ispezione
La UNI CEI EN ISO/IEC 17020 fissa i requisiti di competenza, imparzialità e coerenza per gli organismi che eseguono ispezioni su prodotti, processi, impianti e …
Aggiornato il 2026-10-16Acqua e ambiente
Acque destinate al consumo umano, PFAS e i relativi obblighi di controllo analitico.
D.Lgs. 18/2023 — Acque destinate al consumo umano
Il D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 è la norma italiana sulle acque destinate al consumo umano: recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184, fissa i valori di parametro…
Aggiornato il 2026-10-14PFAS nell’acqua: la normativa italiana
In Italia i PFAS nell'acqua potabile sono regolati dal D.Lgs. 18/2023, modificato dal D.Lgs. 102/2025: valgono la somma di PFAS (0,10 µg/L) e la somma di 4 PFAS…
Aggiornato il 2026-10-16Acqua di piscina: l’Accordo Stato-Regioni del 2003
L’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 è il riferimento nazionale per gli aspetti igienico-sanitari delle piscine natatorie: classifica gli impianti, indiv…
Aggiornato il 2026-10-14Trialometani e sottoprodotti della disinfezione (D.Lgs 18/2023)
I trialometani (THM) sono i principali sottoprodotti della clorazione: si formano quando cloro o ipoclorito reagiscono con la sostanza organica naturale dell’ac…
Aggiornato il 2026-10-14Solventi clorurati nelle acque sotterranee
Tricloroetilene (TCE), tetracloroetilene (PCE), cloruro di vinile e altri solventi clorurati sono contaminanti tipici delle falde vicine ad aree industriali, la…
Aggiornato il 2026-10-14Metalli pesanti nell’acqua potabile (D.Lgs 18/2023)
Il D.Lgs. 18/2023 fissa i valori di parametro per i metalli nell’acqua destinata al consumo umano, tra cui piombo, arsenico, cadmio, cromo, nichel, rame, antimo…
Aggiornato il 2026-10-14Acque di piscina: parametri e controlli
Per gestire una piscina devi tenere sotto controllo due famiglie di parametri: quelli chimici del trattamento (pH, cloro libero e combinato, acido isocianurico …
Aggiornato il 2026-10-14D.Lgs 31/2001: la storica norma sulle acque potabili (abrogata)
Il D.Lgs. 31/2001 ha regolato la qualità dell’acqua potabile in Italia per oltre vent’anni, recependo la Direttiva 98/83/CE. È stato abrogato dal D.Lgs. 18/2023…
Aggiornato il 2026-10-16Direttiva (UE) 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano
La Direttiva (UE) 2020/2184 fissa le regole minime europee per l'acqua destinata al consumo umano: approccio basato sul rischio dalla fonte al rubinetto, nuovi …
Aggiornato il 2026-10-16Legionella
Valutazione e gestione del rischio Legionella negli edifici e negli impianti idrici.
Linee Guida nazionali per la prevenzione della Legionellosi
Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015, sono il riferimento tecnico per …
Aggiornato il 2026-10-14Legionella nelle strutture ricettive: obblighi e controlli
Hotel, B&B, campeggi, villaggi e agriturismi devono valutare e gestire il rischio Legionella dei propri impianti secondo le Linee guida nazionali del 2015, docu…
Aggiornato il 2026-10-16Alimenti e HACCP
Autocontrollo HACCP, criteri microbiologici e analisi a supporto della sicurezza alimentare.
HACCP e analisi alimentari
Il Reg. (CE) 852/2004 obbliga ogni operatore del settore alimentare (OSA) a predisporre e applicare procedure basate sui principi HACCP. Le analisi di laborator…
Aggiornato il 2026-10-14Micotossine negli alimenti: il Reg. (UE) 2023/915
Il Regolamento (UE) 2023/915, applicabile dal 25 maggio 2023, fissa i tenori massimi dei contaminanti negli alimenti e ha sostituito il Reg. (CE) 1881/2006. Per…
Aggiornato il 2026-10-14Reg. (CE) 2073/2005: criteri microbiologici degli alimenti
Il Regolamento (CE) 2073/2005 stabilisce quali microrganismi cercare, in quali alimenti, in quale fase della filiera, con quale metodo e con quali limiti. È il …
Aggiornato il 2026-10-14Acrilammide negli alimenti: il Reg. (UE) 2017/2158
Il Regolamento (UE) 2017/2158, applicato dall'11 aprile 2018, obbliga chi produce o vende alimenti fritti, tostati e da forno a ridurre l'acrilammide con misure…
Aggiornato il 2026-10-16Reg. (CE) 396/2005: residui di pesticidi negli alimenti
Il Regolamento (CE) 396/2005 fissa i livelli massimi di residui (LMR) di antiparassitari ammessi in alimenti e mangimi di origine vegetale e animale venduti nel…
Aggiornato il 2026-10-16Reg. (UE) 2017/625: i controlli ufficiali nella filiera agroalimentare
Il Regolamento (UE) 2017/625 disciplina i controlli ufficiali delle autorità su alimenti, mangimi, MOCA, salute e benessere animale, sanità delle piante, biolog…
Aggiornato il 2026-10-16Reg. (CE) 178/2002: i principi generali della legislazione alimentare
Il Reg. (CE) 178/2002, la General Food Law, fissa i principi della legislazione alimentare europea e gli obblighi di ogni operatore della filiera: immettere sul…
Aggiornato il 2026-10-16ISO 22000 — Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare
La ISO 22000 fissa i requisiti di un sistema di gestione per la sicurezza alimentare: unisce i principi HACCP, i programmi di prerequisiti e la struttura comune…
Aggiornato il 2026-10-16Reg. (UE) 2019/1381 — Trasparenza e sostenibilità dell’analisi del rischio EFSA
Il Reg. (UE) 2019/1381 modifica il Reg. (CE) 178/2002 e otto atti di settore per rendere più trasparente la valutazione del rischio dell'EFSA. Dal 27 marzo 2021…
Aggiornato il 2026-10-16Standard BRCGS e IFS Food — Certificazioni per i fornitori della GDO
BRCGS Food Safety e IFS Food sono standard privati e volontari per la sicurezza e la qualità degli alimenti, riconosciuti dalla GFSI e richiesti da molte catene…
Aggiornato il 2026-10-16Amianto
Normativa sull’amianto, valutazione e gestione del rischio nei materiali e nell’aria, e analisi a supporto delle bonifiche.
Ambienti di lavoro
Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro ai sensi del D.Lgs 81/2008: microclima, agenti fisici e monitoraggi a supporto della valutazione dei rischi.
Microclima e ambienti di lavoro nel D.Lgs 81/2008
Il D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro a garantire condizioni microclimatiche adeguate e a valutarle nel Documento di Valutazione dei Rischi. Non fissa u…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN 689: valutazione dell’esposizione professionale ad agenti chimici
La UNI EN 689 definisce come misurare l'esposizione dei lavoratori ad agenti chimici per inalazione e come decidere, con regole statistiche, se rispetta il valo…
Aggiornato il 2026-10-16Ambiente, rifiuti e suolo
Tutela ambientale ai sensi del D.Lgs 152/2006: classificazione e caratterizzazione dei rifiuti, matrici ambientali e relativi controlli analitici.
Classificazione dei rifiuti e D.Lgs 152/2006
Classificare un rifiuto significa attribuirgli il codice EER corretto e stabilire se è pericoloso. Lo deve fare il produttore prima di avviarlo a recupero o sma…
Aggiornato il 2026-10-14Scarichi idrici e acque reflue: il D.Lgs 152/2006
La Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 stabilisce chi può scaricare acque reflue, dove e a quali condizioni. Il punto di partenza è capire che tipo di refluo produc…
Aggiornato il 2026-10-14Terre e rocce da scavo: il DPR 120/2017
Il DPR 13 giugno 2017, n. 120 stabilisce quando le terre e rocce da scavo possono essere gestite come sottoprodotti e riutilizzate, quando possono restare nel s…
Aggiornato il 2026-10-14Emissioni in atmosfera: controlli per gli impianti
Gli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera sono regolati dalla Parte Quinta del D.Lgs. 152/2006: devono essere autorizzati, rispettare valori limite …
Aggiornato il 2026-10-14Scarichi idrici: i limiti di emissione (D.Lgs 152/2006)
Il D.Lgs. 152/2006, Allegato 5 alla Parte Terza, fissa i valori limite di emissione degli scarichi: Tabella 3 per i reflui industriali in acque superficiali o f…
Aggiornato il 2026-10-16Acque superficiali: monitoraggio e D.Lgs 152/2006
Il D.Lgs. 152/2006, Parte Terza, recepisce la Direttiva 2000/60/CE e impone il monitoraggio di fiumi, laghi, acque di transizione e marino-costiere per classifi…
Aggiornato il 2026-10-16Acque di balneazione: il D.Lgs 116/2008
Il D.Lgs 116/2008 recepisce la Direttiva 2006/7/CE e regola monitoraggio, classificazione e informazione al pubblico sulle acque di balneazione marine, lacustri…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN 12457: test di cessione (lisciviazione) dei rifiuti
La UNI EN 12457 è la norma tecnica del test di cessione: descrive come mettere a contatto un rifiuto granulare o un fango con acqua in condizioni controllate e …
Aggiornato il 2026-10-16Autorizzazione Unica Ambientale (AUA): il DPR 59/2013
Il DPR 59/2013 istituisce l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA): un solo provvedimento, chiesto tramite SUAP, che sostituisce fino a sette titoli ambientali, …
Aggiornato il 2026-10-16Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): IPPC e D.Lgs 152/2006
L'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è il titolo che le installazioni industriali e zootecniche dell'Allegato VIII alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006…
Aggiornato il 2026-10-16Metodi di prova e norme tecniche ISO
Le norme tecniche UNI EN ISO che definiscono i metodi di prova e di campionamento delle analisi accreditate.
UNI EN ISO 11731: il metodo per la ricerca della Legionella
La UNI EN ISO 11731:2017 è il metodo colturale con cui i laboratori rilevano e contano Legionella spp. nell’acqua. Il risultato, in UFC/L, è il numero che confr…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 9308-1: E. coli e batteri coliformi nell’acqua
La UNI EN ISO 9308-1 è il metodo per contare Escherichia coli e batteri coliformi nelle acque con poca flora di disturbo, come l’acqua potabile, l’acqua di pozz…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 7899-2: enterococchi intestinali nell’acqua
La UNI EN ISO 7899-2 è il metodo a filtrazione su membrana per contare gli enterococchi intestinali nell'acqua, indicatori di contaminazione fecale più resisten…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 19458: il campionamento microbiologico delle acque
La UNI EN ISO 19458:2006 stabilisce come prelevare, trasportare e conservare i campioni d’acqua destinati alle analisi microbiologiche. La scelta più importante…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 17294-2: metalli nell’acqua (ICP-MS)
La UNI EN ISO 17294-2 descrive come determinare decine di elementi nelle acque con la spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS). È il m…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 6579-1: ricerca di Salmonella negli alimenti
La UNI EN ISO 6579-1 è il metodo di riferimento per rilevare Salmonella spp. in alimenti, mangimi, campioni ambientali della produzione e della produzione prima…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 11290: rilevazione e conta di Listeria monocytogenes
La UNI EN ISO 11290 è il metodo di riferimento per Listeria monocytogenes negli alimenti e negli ambienti di produzione: la parte 1 stabilisce se è presente, la…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 18593: il campionamento delle superfici (tamponi)
La UNI EN ISO 18593:2018 stabilisce come prelevare campioni dalle superfici negli ambienti di produzione e manipolazione degli alimenti: con tamponi, spugnette …
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 4833: la conta della carica microbica
La UNI EN ISO 4833-1 è il metodo di riferimento per contare i microrganismi che crescono a 30 °C in alimenti, mangimi e campioni ambientali: la cosiddetta caric…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 6888: stafilococchi coagulasi-positivi
La UNI EN ISO 6888 è il metodo di riferimento per contare gli stafilococchi coagulasi-positivi, gruppo che comprende Staphylococcus aureus, in alimenti, mangimi…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 16266: Pseudomonas aeruginosa nell’acqua
La UNI EN ISO 16266 descrive come rilevare e contare Pseudomonas aeruginosa nell’acqua. È un batterio ambientale opportunista che forma biofilm in tubazioni, fi…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 7730: comfort termico e microclima
La UNI EN ISO 7730 è la norma con cui si valuta il comfort termico negli ambienti moderati, come uffici, scuole, negozi e laboratori. Traduce temperatura, umidi…
Aggiornato il 2026-10-14Cromatografia ionica: nitrati, solfati e fluoruri (UNI EN ISO 10304)
La cromatografia ionica secondo la UNI EN ISO 10304-1 permette di determinare in un’unica analisi i principali anioni disciolti nell’acqua: fluoruro, cloruro, n…
Aggiornato il 2026-10-14PFAS in LC-MS/MS: il metodo di analisi
I PFAS nell’acqua si determinano in cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS), la tecnica che consente di misurare i singoli c…
Aggiornato il 2026-10-14Durezza dell’acqua: il metodo di determinazione (UNI EN ISO 6059)
La ISO 6059 descrive come misurare la durezza totale dell'acqua, cioè calcio più magnesio, con una titolazione con EDTA. Nel D.Lgs. 18/2023 la durezza non ha un…
Aggiornato il 2026-10-16pH e conducibilità: i metodi elettrometrici
pH e conducibilità elettrica sono le due misure di base di qualsiasi analisi dell’acqua. Il pH, misurato secondo la UNI EN ISO 10523, dice quanto l’acqua è acid…
Aggiornato il 2026-10-14Idrocarburi e IPA nelle acque: metodi di analisi
Idrocarburi totali e IPA nelle acque si misurano con metodi cromatografici diversi: indice C10-C40 in GC-FID (UNI EN ISO 9377-2) e singoli IPA in HPLC o GC-MS. …
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 16000: la qualità dell’aria negli ambienti chiusi
La serie UNI EN ISO 16000 fissa come campionare e analizzare l'aria degli ambienti chiusi non industriali: case, uffici, scuole. Non stabilisce limiti, ma garan…
Aggiornato il 2026-10-16Radon: norme tecniche e metodi di misura
La misura del radon non è un’analisi “una tantum”: la concentrazione cambia tra giorno e notte e tra estate e inverno, per cui il dato utile è la media annua. L…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 7027: misura della torbidità dell’acqua
La UNI EN ISO 7027-1:2016 definisce come misurare la torbidità dell’acqua con metodi ottici, cioè quanto le particelle sospese diffondono o attenuano la luce. È…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 5667: campionamento delle acque
La serie UNI EN ISO 5667 raccoglie le norme su come progettare un campionamento d’acqua, come prelevare nelle diverse matrici (rete, pozzo, fiume, scarico) e co…
Aggiornato il 2026-10-14Metodi ISO per la microbiologia degli alimenti
Per ogni microrganismo cercato negli alimenti esiste una norma tecnica della serie ISO “Microbiology of the food chain” che descrive il metodo di riferimento. Q…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 10272: ricerca di Campylobacter
La UNI EN ISO 10272 è il metodo di riferimento per rilevare e contare Campylobacter spp. negli alimenti, nei mangimi e nei campioni ambientali. Campylobacter è …
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 16654: ricerca di E. coli O157
La UNI EN ISO 16654 è il metodo colturale di riferimento per rilevare Escherichia coli O157 in alimenti e mangimi, con esito presente o assente nella quantità a…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 21528: conta di Enterobacteriaceae
La UNI EN ISO 21528 è il metodo di riferimento per rilevare e contare le Enterobacteriaceae negli alimenti, nei mangimi e nei campioni ambientali di produzione.…
Aggiornato il 2026-10-14UNI EN ISO 21527: conta di muffe e lieviti
La UNI EN ISO 21527 è il metodo di riferimento per contare lieviti e muffe negli alimenti e nei mangimi. Si divide in due parti scelte in base all'attività dell…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 6222: conta dei microrganismi nell’acqua
La UNI EN ISO 6222 è il metodo per contare i microrganismi coltivabili nell'acqua, con piastre incubate a 22 °C e a 36 °C. Per l'acqua potabile il D.Lgs. 18/202…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 7218: regole generali microbiologia alimenti
La UNI EN ISO 7218 fissa le regole generali che ogni laboratorio deve seguire negli esami microbiologici di alimenti, mangimi e campioni ambientali: locali, att…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 15216: norovirus ed epatite A negli alimenti
La UNI EN ISO 15216 è il metodo di riferimento per cercare il virus dell'epatite A e i norovirus GI e GII in molluschi bivalvi, frutti di bosco, ortaggi, acqua …
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 6887: preparazione dei campioni per la microbiologia
La UNI EN ISO 6887 stabilisce come preparare il campione, la sospensione iniziale e le diluizioni decimali prima di ogni esame microbiologico su alimenti e mang…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 16140: validazione dei metodi microbiologici
La serie UNI EN ISO 16140 definisce come validare un metodo microbiologico alternativo rispetto al metodo ISO di riferimento e come un laboratorio verifica di s…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 11133: i terreni di coltura in microbiologia
La UNI EN ISO 11133 stabilisce come preparare, conservare e verificare i terreni di coltura usati per analizzare alimenti, mangimi, ambienti di produzione e acq…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 4833-2: conta a 30 °C con tecnica in superficie
La UNI EN ISO 4833-2 descrive la conta dei microrganismi a 30 °C con semina in superficie: 0,1 mL di campione diluito spatolato su agar già solidificato e incub…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 8199: esami microbiologici delle acque per coltura
La UNI EN ISO 8199 fissa i requisiti comuni a tutti gli esami microbiologici delle acque per coltura: tecnica di conta, diluizioni, incubazione, conferma delle …
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 17994: equivalenza dei metodi microbiologici dell’acqua
La UNI EN ISO 17994 stabilisce come confrontare due metodi microbiologici quantitativi per l'acqua e decidere, con un criterio statistico, se il metodo alternat…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN 872: solidi sospesi totali nelle acque
La UNI EN 872 descrive come misurare i solidi sospesi totali (SST) in acque reflue, superficiali e di processo: filtrazione su fibra di vetro, essiccamento a 10…
Aggiornato il 2026-10-16Metodi analitici APAT-IRSA-CNR per le acque
I metodi APAT-IRSA-CNR sono la raccolta nazionale di metodi analitici per le acque pubblicata nel 2003 da APAT (oggi ISPRA) e IRSA-CNR. Non fissano limiti: dico…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 5815: domanda biochimica di ossigeno (BOD)
La UNI EN ISO 5815 definisce come misurare la domanda biochimica di ossigeno (BOD), di solito dopo cinque giorni a 20 °C al buio (BOD5). Riguarda chi ha uno sca…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 21872: ricerca di Vibrio spp. potenzialmente patogeni
La UNI EN ISO 21872-1 è il metodo di riferimento per rilevare Vibrio parahaemolyticus, Vibrio cholerae e Vibrio vulnificus negli alimenti, soprattutto prodotti …
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 7937: conta di Clostridium perfringens
La UNI EN ISO 7937 è il metodo di riferimento per contare Clostridium perfringens in alimenti e mangimi, con risultato in UFC/g. Serve soprattutto a mense, cate…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 4831 e 4832: conta dei coliformi negli alimenti
Le norme ISO 4831 e 4832 descrivono la ricerca e la conta dei coliformi in alimenti, mangimi e campioni ambientali: la 4831 con la tecnica del numero più probab…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 21871: conta di Bacillus cereus presunti
La UNI EN ISO 21871 è il metodo per rilevare e contare Bacillus cereus presunto quando è presente in numero molto basso, con la tecnica del numero più probabile…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 10301: idrocarburi alogenati volatili nell’acqua
La UNI EN ISO 10301 descrive due metodi gascromatografici, estrazione con solvente e spazio di testa, per misurare gli idrocarburi alogenati volatili nell'acqua…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 7393: cloro residuo e cloro totale nell’acqua
La UNI EN ISO 7393 è la norma tecnica che descrive come misurare il cloro libero e il cloro totale nell'acqua, e per differenza il cloro combinato. Non fissa li…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 9308-2: E. coli e coliformi con il metodo MPN
La UNI EN ISO 9308-2 descrive il metodo del numero più probabile (MPN) per contare Escherichia coli e batteri coliformi nell'acqua con un substrato enzimatico i…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 11732: azoto ammoniacale nell’acqua (flusso)
La UNI EN ISO 11732 descrive come determinare l'azoto ammoniacale nelle acque con analisi automatica in flusso (FIA o CFA) e lettura spettrometrica. Non fissa l…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 22717 e 22718 — Ricerca di Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus aureus nei cosmetici
La UNI EN ISO 22717 descrive la ricerca di Pseudomonas aeruginosa e la UNI EN ISO 22718 quella di Staphylococcus aureus nei cosmetici. Sono metodi qualitativi d…
Aggiornato il 2026-10-16Radon
La misura e la gestione del gas radon ai sensi del D.Lgs 101/2020: livelli di riferimento, luoghi di lavoro interessati e obblighi di valutazione.
MOCA — materiali a contatto
I materiali e oggetti a contatto con gli alimenti ai sensi del Reg. (CE) 1935/2004: requisiti, prove di migrazione e dichiarazione di conformità.
MOCA: il Reg. (CE) 1935/2004 e la migrazione
Il Regolamento (CE) n. 1935/2004 è la norma quadro europea su tutti i materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA): imballaggi, sto…
Aggiornato il 2026-10-14Reg. (UE) 10/2011: materiali plastici a contatto con alimenti
Il Regolamento (UE) n. 10/2011 è la misura specifica per materiali e oggetti di materia plastica destinati al contatto con gli alimenti. Stabilisce quali sostan…
Aggiornato il 2026-10-14Reg. (CE) 2023/2006: buone pratiche di fabbricazione dei MOCA
Il Regolamento (CE) 2023/2006 impone le buone pratiche di fabbricazione (GMP) a chiunque produca, trasformi o distribuisca materiali e oggetti a contatto con gl…
Aggiornato il 2026-10-16Reg. (UE) 2022/1616: plastica riciclata a contatto con gli alimenti
Il Regolamento (UE) 2022/1616 stabilisce quando la plastica riciclata può essere usata a contatto con gli alimenti: solo se ottenuta con una tecnologia idonea o…
Aggiornato il 2026-10-16Cosmetici
La sicurezza dei prodotti cosmetici ai sensi del Reg. (CE) 1223/2009: valutazione della sicurezza, PIF, limiti microbiologici e prove a supporto della conformità.
Regolamento (CE) 1223/2009 sui prodotti cosmetici
Il Regolamento (CE) 1223/2009 disciplina i cosmetici venduti nell'Unione: ogni prodotto deve essere sicuro e avere una persona responsabile, una valutazione del…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 11930: il challenge test dei cosmetici
La UNI EN ISO 11930 è il metodo per valutare la protezione antimicrobica di un cosmetico: il prodotto viene contaminato con cinque ceppi di riferimento e si mis…
Aggiornato il 2026-10-16Microbiologia dei cosmetici: la ISO 17516 e i metodi correlati
La ISO 17516 fissa i limiti microbiologici dei cosmetici finiti: al massimo 100 UFC per grammo o millilitro per i prodotti per bambini sotto i tre anni, per l’a…
Aggiornato il 2026-10-16UNI EN ISO 22716 — Buone pratiche di fabbricazione (GMP) dei cosmetici
La UNI EN ISO 22716 descrive le buone pratiche di fabbricazione (GMP) dei cosmetici: personale, locali, attrezzature, materie prime, produzione, controllo quali…
Aggiornato il 2026-10-16Mangimi e alimentazione animale
Igiene, sicurezza e controlli analitici nella filiera dei mangimi: requisiti igienici, sostanze indesiderabili, contaminanti e prove a supporto della sicurezza.
Reg. (CE) 183/2005: i requisiti per l’igiene dei mangimi
Il Regolamento (CE) 183/2005 fissa i requisiti di igiene per chi produce, trasporta, stocca, vende o somministra mangimi. Impone la registrazione presso l’autor…
Aggiornato il 2026-10-16Direttiva 2002/32/CE: sostanze indesiderabili nei mangimi
La Direttiva 2002/32/CE fissa i tenori massimi di sostanze indesiderabili nei mangimi: metalli e altri contaminanti inorganici, aflatossina B1, segale cornuta, …
Aggiornato il 2026-10-16Integratori alimentari
La disciplina degli integratori alimentari ai sensi del D.Lgs 169/2004: notifica dell’etichetta al Ministero della Salute, indicazioni nutrizionali e sulla salute e prove a supporto della sicurezza e della qualità.
D.Lgs 169/2004: la disciplina degli integratori alimentari
Il D.Lgs. 169/2004 recepisce la Direttiva 2002/46/CE e disciplina gli integratori alimentari in Italia: cosa sono, quali vitamine e minerali si possono usare, c…
Aggiornato il 2026-10-16Reg. (CE) 1924/2006: indicazioni nutrizionali e sulla salute
Il Regolamento (CE) 1924/2006 stabilisce quando un alimento o un integratore può vantare un’indicazione nutrizionale, come «fonte di fibre», o sulla salute, com…
Aggiornato il 2026-10-16