La garanzia ISO/IEC 17025
La norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 fissa i requisiti di competenza, imparzialità e funzionamento coerente dei laboratori di prova. L’accreditamento rilasciato da ACCREDIA attesta questi requisiti per prove e matrici precise: è una garanzia sul laboratorio e sul modo in cui lavora, non sull’esito del singolo campione.
Quando leggi «laboratorio partner accreditato» su questo sito, il significato è preciso: il laboratorio che esegue la tua analisi è stato valutato da ACCREDIA secondo la ISO/IEC 17025 per un elenco definito di prove, il suo campo di accreditamento. Fuori da quell’elenco, lo stesso laboratorio può lavorare bene, ma la prova non è accreditata.
Questa pagina spiega cosa puoi aspettarti da quella garanzia, dove si ferma e come riconoscerla nel documento che ricevi. Il controllo pratico che facciamo prova per prova è descritto nella pagina sul metodo di verifica del campo di accreditamento.
La norma e l’ente che la verifica
La ISO/IEC 17025:2017 è la norma internazionale per i laboratori di prova e di taratura e stabilisce requisiti di competenza, imparzialità e funzionamento coerente. L’ISO l’ha riesaminata e confermata nel 2023, quindi l’edizione 2017 resta quella in vigore (scheda ISO). In Italia è recepita come UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
La verifica spetta ad ACCREDIA, l’Ente Unico di accreditamento nazionale, designato dal Governo nel 2009 in applicazione del Regolamento (CE) 765/2008 (ACCREDIA, Ente Unico). Per un approfondimento sull’ente c’è la scheda ACCREDIA, ente di accreditamento.
Cosa copre la garanzia e cosa no
La garanzia dell’accreditamento è spesso caricata di significati che non ha. La tabella separa ciò che attesta da ciò che resta fuori.
| Aspetto | Coperto dall’accreditamento | Fuori dalla garanzia |
|---|---|---|
| Competenza tecnica | Personale, metodi, apparecchiature e gestione dei dati per le prove nel campo | Prove non elencate nel campo del laboratorio |
| Imparzialità | Assenza di conflitti che influenzino il risultato | Scelte del cliente su cosa e dove campionare |
| Risultato | Ottenuto con un processo sotto controllo, con incertezza stimabile | Il valore in sé: ACCREDIA non certifica i risultati |
| Conformità | Il giudizio segue la regola decisionale indicata nel Rapporto di Prova | Il giudizio sull’obbligo che il cliente deve soddisfare |
| Piattaforma | Nessuna: l’accreditamento è del laboratorio esecutore | Il nostro servizio di intermediazione non è accreditato |
In pratica: un risultato «conforme» dice che quel campione rispetta il limite secondo la regola applicata, non che l’impianto o il lotto siano sempre conformi. Per l’accreditamento rispetto alle certificazioni di sistema vedi ISO 17025 e ISO 9001 a confronto.
Perché il campo di accreditamento è il vero perimetro
Ogni accreditamento ha un allegato che elenca prove, metodi e matrici. Un laboratorio accreditato per la conta di Escherichia coli nelle acque non lo è automaticamente per la stessa ricerca negli alimenti, né per i metalli nella stessa acqua. Per questo usiamo sempre la formula: prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Il perimetro si legge consultando il certificato e l’elenco prove pubblicati nelle banche dati ACCREDIA. La guida cosa copre il campo di accreditamento mostra come interpretarlo voce per voce.
Come riconoscerla nel Rapporto di Prova
La prova concreta della garanzia è il Rapporto di Prova, emesso dal laboratorio esecutore secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17025. Prima di usarlo conviene controllare tre elementi:
- il nome del laboratorio e il riferimento al suo accreditamento;
- l’indicazione, prova per prova, di quali risultati sono accreditati e quali no;
- il metodo applicato per ciascun parametro, da confrontare con l’elenco prove del laboratorio.
Il marchio ACCREDIA può comparire solo sui documenti del laboratorio accreditato, alle condizioni fissate dall’ente e limitatamente alle prove accreditate; la piattaforma non lo usa sui propri materiali. Per leggere il resto del documento c’è la guida come leggere un Rapporto di Prova, mentre la checklist di validità aiuta a capire se è adatto al tuo obbligo.
Riconoscimento oltre i confini
ACCREDIA è firmataria degli accordi di mutuo riconoscimento EA MLA, IAF MLA e ILAC MRA. Secondo ILAC, i firmatari accettano i risultati degli organismi accreditati dagli altri firmatari, con l’obiettivo «accredited once, accepted everywhere» (ILAC MRA).
Per chi esporta o lavora con committenti esteri, questo riduce la necessità di ripetere le prove. Resta però da verificare che la prova richiesta dal destinatario sia proprio una di quelle accreditate. Il funzionamento degli accordi è descritto nella scheda mutuo riconoscimento EA e ILAC.
Cosa resta a carico di chi ordina
L’accreditamento non sostituisce le scelte di chi richiede l’analisi. Spetta a te, con il supporto, indicare lo scopo del controllo, la matrice e il punto di prelievo; un campione prelevato male o spedito oltre i tempi produce un risultato corretto su un campione non rappresentativo.
Se l’analisi deve essere presentata a un ente o a un committente, verifica prima quali prove e quale modalità di campionamento sono richieste. La pagina sul campionamento e la catena di custodia spiega perché il prelievo pesa quanto la prova.