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Scarichi idrici: i limiti di emissione (D.Lgs 152/2006)

La Parte Terza del D.Lgs 152/2006 disciplina gli scarichi idrici e fissa i valori limite di emissione per le acque reflue scaricate in acque superficiali, in fognatura o sul suolo. Il rispetto dei limiti si verifica con analisi di laboratorio sui parametri chimici e microbiologici dello scarico.

Cosa prevede la norma

La Parte Terza del D.Lgs 152/2006 (norme in materia di tutela delle acque) stabilisce che tutti gli scarichi siano preventivamente autorizzati e rispettino i valori limite di emissione. Gli Allegati alla Parte Terza riportano le tabelle dei limiti (ad esempio la Tabella 3 per gli scarichi in acque superficiali e in fognatura) per parametri come COD, BOD5, solidi sospesi, azoto, fosforo, metalli e tensioattivi. Le Regioni possono fissare limiti piu restrittivi.

A chi si applica

Le disposizioni riguardano chiunque effettui uno scarico di acque reflue: insediamenti industriali e produttivi, impianti di depurazione, attivita agricole e zootecniche e, per gli scarichi domestici, gli enti gestori. La tabella di limiti applicabile dipende dal tipo di refluo (industriale, urbano, domestico) e dal corpo recettore (acque superficiali, rete fognaria, suolo).

Come ci si adegua

Ci si adegua ottenendo l autorizzazione allo scarico e verificando periodicamente la conformita ai limiti con autocontrolli analitici. I campioni delle acque reflue vengono analizzati da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. I valori riscontrati e l indicazione delle prove accreditate sono riportati nel Rapporto di Prova, utile a dimostrare la conformita all autorita di controllo.

Analisi correlate

Settori interessati

Fonti

Domande frequenti

Quali parametri si analizzano in uno scarico industriale?
Dipende dal ciclo produttivo e dall atto autorizzativo. I parametri piu ricorrenti sono COD, BOD5, solidi sospesi totali, azoto e fosforo, pH, tensioattivi e, ove pertinenti, metalli pesanti, secondo le tabelle dell Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs 152/2006.
Chi stabilisce la frequenza degli autocontrolli?
La periodicita dei controlli analitici e definita dall atto di autorizzazione allo scarico, in funzione della tipologia di refluo e del corpo recettore.

Ultimo aggiornamento: 2026-06-23