Direttiva 2002/32/CE: sostanze indesiderabili nei mangimi
La Direttiva 2002/32/CE disciplina le sostanze indesiderabili nell’alimentazione animale, fissando i tenori massimi ammessi. Comprende contaminanti come metalli pesanti, diossine e micotossine e costituisce il riferimento per i controlli analitici sui mangimi.
Cosa prevede la direttiva
La Direttiva 2002/32/CE stabilisce le regole relative alle sostanze indesiderabili nell’alimentazione degli animali, cioè le sostanze o i prodotti, diversi dagli agenti patogeni, presenti nei mangimi e che rappresentano un potenziale pericolo per la salute animale e umana o per l’ambiente. L’allegato I fissa i tenori massimi ammessi per numerose sostanze, tra cui metalli pesanti (come arsenico, piombo, cadmio e mercurio), diossine e PCB diossina-simili, e micotossine come l’aflatossina B1. La direttiva vieta la diluizione dei prodotti contaminati e definisce i criteri di gestione dei mangimi che superano i limiti.
Le micotossine nei mangimi
Tra le sostanze indesiderabili, le micotossine rivestono particolare importanza per la filiera zootecnica: sono metaboliti tossici prodotti da muffe che possono svilupparsi sulle materie prime vegetali in campo e durante lo stoccaggio. Per l’aflatossina B1 la direttiva fissa tenori massimi vincolanti nei diversi mangimi, mentre per altre micotossine si applicano valori di orientamento definiti a livello europeo. Il controllo delle micotossine è quindi un elemento centrale dei piani di autocontrollo previsti dal Reg. (CE) 183/2005.
Il ruolo dell’analisi
La verifica del rispetto dei tenori massimi si basa su analisi chimiche specifiche: cromatografia accoppiata alla spettrometria di massa per micotossine e diossine, spettrometria per i metalli pesanti. La direttiva definisce quali limiti vanno rispettati e le norme di metodo definiscono come si eseguono le prove; l’accreditamento riguarda invece la competenza del laboratorio per quella prova e per quella matrice. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Gli esiti sono riportati nel Rapporto di Prova, mentre la valutazione di conformità resta in capo all’operatore.
Analisi correlate
Approfondimenti normativi
Fonti
Domande frequenti
- Cosa si intende per sostanze indesiderabili nei mangimi?
- Sono sostanze o prodotti, diversi dagli agenti patogeni, presenti nei mangimi e che costituiscono un potenziale pericolo per la salute animale o umana o per l’ambiente: ad esempio metalli pesanti, diossine, PCB e micotossine. La Direttiva 2002/32/CE ne fissa i tenori massimi ammessi.
- Quali micotossine sono regolamentate nei mangimi?
- La Direttiva 2002/32/CE fissa tenori massimi vincolanti per l’aflatossina B1 nei mangimi. Per altre micotossine, come deossinivalenolo, zearalenone, ocratossina A e fumonisine, si applicano valori di orientamento raccomandati a livello europeo, utilizzati come riferimento nei controlli.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12