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UNI EN ISO 15216: norovirus ed epatite A negli alimenti

La UNI EN ISO 15216 è il metodo di riferimento per la ricerca del virus dell’epatite A e dei norovirus negli alimenti mediante real-time RT-PCR. È il metodo alla base dei controlli virologici su molluschi bivalvi, frutti di bosco, ortaggi a foglia e superfici a contatto.

Cosa definisce la norma

La UNI EN ISO 15216 descrive un metodo orizzontale per la determinazione del virus dell’epatite A (HAV) e dei norovirus dei genogruppi I e II negli alimenti e sulle superfici a contatto con gli alimenti, tramite reazione a catena della polimerasi con trascrizione inversa in tempo reale (real-time RT-PCR). Si articola in due parti: la parte 1 definisce il metodo di quantificazione, la parte 2 il metodo qualitativo di rilevazione (presenza/assenza). Il metodo prevede l’estrazione dell’RNA virale, l’uso di virus di controllo del processo e l’amplificazione specifica dei bersagli.

Quando si applica

La ricerca di norovirus ed epatite A è particolarmente rilevante per i molluschi bivalvi vivi, che filtrano grandi volumi d’acqua e possono concentrare i virus di origine fecale, ma interessa anche frutti di bosco, ortaggi a foglia pronti al consumo e le superfici di lavorazione. Questi virus sono tra le cause più frequenti di focolai di malattia alimentare a trasmissione oro-fecale, e il controllo virologico è previsto nell’ambito delle verifiche di sicurezza alimentare per i prodotti a rischio.

Perché conta per l’analisi accreditata

La ricerca di norovirus ed epatite A sugli alimenti si esegue secondo questo metodo. La norma definisce come si esegue la prova; l’accreditamento riguarda invece la competenza del laboratorio per quella prova e per quella matrice. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. L’accreditamento riguarda la competenza del laboratorio sul metodo ISO 15216, non i singoli risultati: l’esito è documentato nel Rapporto di Prova.

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Settori interessati

Approfondimenti normativi

Fonti

Domande frequenti

Perché i molluschi bivalvi sono la matrice più controllata per questi virus?
Perché filtrano grandi quantità d’acqua e possono accumulare al loro interno norovirus e virus dell’epatite A presenti in acque contaminate da scarichi fecali. Per questo sono la matrice tipica su cui si applica la UNI EN ISO 15216.
Il metodo distingue i virus vivi da quelli non infettivi?
No. La real-time RT-PCR rileva e quantifica l’RNA virale, ma non discrimina di per sé le particelle infettive da quelle non più vitali. Il risultato va quindi interpretato nel contesto del prodotto e delle sue condizioni.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-12