Radon: il D.Lgs 101/2020
Il D.Lgs 101/2020 disciplina la protezione dal gas radon: fissa il livello di riferimento di 300 Bq/m³ e gli obblighi di misura nei luoghi di lavoro interrati, seminterrati e nelle aree prioritarie individuate dalle Regioni.
Cosa stabilisce il D.Lgs 101/2020
Il D.Lgs 101/2020, che recepisce la direttiva europea 2013/59/Euratom, è la norma italiana di riferimento per la protezione dalle radiazioni ionizzanti e dedica una parte specifica al radon, gas radioattivo naturale che si accumula negli ambienti chiusi. Stabilisce un livello di riferimento per la concentrazione media annua di attività di radon in aria pari a 300 Bq/m³, valore al di sopra del quale è necessario valutare e attuare misure di riduzione. Il decreto definisce inoltre il Piano nazionale radon e affida alle Regioni l’individuazione delle aree prioritarie, cioè le zone in cui una quota significativa di edifici può superare il livello di riferimento.
Quando è prevista la misura nei luoghi di lavoro
Il decreto individua i luoghi di lavoro per i quali è prevista la misura della concentrazione di radon: in particolare i locali situati in piani interrati e seminterrati con presenza di lavoratori, i luoghi di lavoro al piano terra ubicati nelle aree prioritarie individuate dalle Regioni e alcune tipologie specifiche (ad esempio stabilimenti termali). La misura si esegue tipicamente con dosimetri passivi esposti per un intero anno, suddiviso in due semestri, così da ottenere la concentrazione media annua confrontabile con il livello di riferimento. Si tratta della prova che definisce il dato: la valutazione delle conseguenze e le eventuali azioni correttive competono all’esperto.
Il ruolo dell’esperto e l’analisi accreditata
Quando la misura supera il livello di riferimento, il datore di lavoro deve adottare azioni di rimedio e, nei casi previsti, avvalersi dell’esperto in radioprotezione per la valutazione e la riduzione dell’esposizione. La misura della concentrazione di radon è una prova: si basa su dosimetri e su procedure analitiche definite. Le misure offerte sono eseguite tramite laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e risultano accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore per la specifica prova. L’accreditamento riguarda la competenza del laboratorio nella misura, non una certificazione del singolo risultato: l’esito è documentato nel Rapporto di Prova.
Analisi correlate
Approfondimenti normativi
Fonti
Domande frequenti
- Qual è il livello di riferimento per il radon nei luoghi di lavoro?
- Il D.Lgs 101/2020 fissa il livello di riferimento per la concentrazione media annua di radon in aria a 300 Bq/m³. Oltre questo valore occorre valutare e adottare misure di riduzione dell’esposizione.
- Per quanto tempo va misurato il radon?
- La misura si esegue di norma con dosimetri passivi esposti per dodici mesi, suddivisi in due semestri, così da determinare la concentrazione media annua, l’unico dato confrontabile con il livello di riferimento di 300 Bq/m³.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-23