Analisi mangimi e alimentazione animale
Le analisi sui mangimi rispondono a due domande: il prodotto è sicuro per gli animali e per la filiera alimentare, e la sua composizione corrisponde a quanto dichiarato in etichetta? Per la prima si cercano micotossine e Salmonella, per la seconda si determinano proteine, grassi, fibra, ceneri e umidità con l'analisi di Weende.
La sicurezza dei mangimi è il primo anello della sicurezza degli alimenti di origine animale. Una micotossina in un cereale per bovini da latte può ritrovarsi nel latte come aflatossina M1; una Salmonella in una farina proteica può arrivare agli allevamenti e da lì alle uova e alla carne. Per questo il Reg. (CE) 183/2005 sull'igiene dei mangimi chiede agli operatori, dalla produzione primaria al mangimificio, procedure basate sui principi HACCP e controlli sulle materie prime.
Le sostanze indesiderabili nell'alimentazione animale, tra cui l'aflatossina B1, i metalli pesanti e alcune diossine, hanno tenori massimi fissati dalla Dir. 2002/32/CE. Per altre micotossine, come deossinivalenolo, zearalenone, ocratossina A e fumonisine, esistono valori di orientamento europei raccomandati, da usare come riferimento nel piano di autocontrollo. Un riepilogo è nella pagina sulla Dir. 2002/32/CE.
Il Reg. (CE) 767/2009 disciplina invece l'immissione sul mercato e l'etichettatura: i componenti analitici dichiarati, come proteina grezza, grassi grezzi, fibra grezza e ceneri grezze, devono corrispondere al prodotto entro le tolleranze ammesse. È qui che entra in gioco l'analisi di composizione.
Quale analisi scegliere dipende dall'esigenza: la tabella collega le situazioni più comuni alle analisi di questa categoria.
| Esigenza | Analisi | Prodotto in catalogo |
|---|---|---|
| Accettazione di mais, frumento, orzo e altri cereali | aflatossina B1 e micotossine dei cereali | Micotossine su cereali e materie prime |
| Controllo di mangimi finiti e premiscele | micotossine sul prodotto finito | Micotossine nei mangimi |
| Farine proteiche, soia, mangimi per avicoli e suini | ricerca di Salmonella | Ricerca Salmonella nei mangimi |
| Verifica dell'etichetta e del controllo qualità | analisi di Weende | Analisi della composizione del mangime |
| Pacchetto di base per un mangimificio o un'azienda zootecnica | micotossine e Salmonella | Pacchetto mangimi: sicurezza |
Il campionamento è il punto dove si sbaglia più spesso. Come negli alimenti, le micotossine si concentrano in punti isolati di una partita. Un campione preso dalla superficie di un silos o da un solo sacco descrive quel punto, non il lotto. Conviene prelevare molti campioni elementari durante lo scarico o lungo l'altezza del cumulo, riunirli, omogeneizzarli e inviare al laboratorio un'aliquota ridotta, conservandone una seconda per un'eventuale revisione.
Altri errori ricorrenti sono l'invio di campioni umidi in sacchetti chiusi, che possono ammuffire durante il trasporto, e la mancanza di un'identificazione chiara del lotto o della cella di stoccaggio. La guida sulle micotossine nei mangimi approfondisce le materie prime più esposte.
Se un risultato supera il limite, la gestione dipende dal pericolo. Una materia prima oltre il tenore massimo per l'aflatossina B1 non può essere usata così com'è nell'alimentazione animale e la Dir. 2002/32/CE vieta di diluirla con altri lotti per rientrare nel limite. Va bloccata, segnalata al fornitore e gestita secondo le indicazioni dell'autorità competente. Una Salmonella positiva richiede invece di risalire alla fonte, rivedere la pulizia degli impianti e ripetere i controlli. La guida su Salmonella nei mangimi descrive le azioni correttive più comuni.
Chi gestisce un mangimificio o un allevamento trova nella pagina di settore su mangimifici e allevamenti un piano di controlli completo, che comprende anche l'acqua di abbeverata. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, ed emesse con Rapporto di Prova.
Sicurezza dei mangimi
Ricerca di micotossine, a partire dall'aflatossina B1, e di Salmonella su cereali, farine proteiche, mangimi finiti e premiscele. Sono le analisi che servono per accettare una materia prima, qualificare un fornitore e verificare il piano di autocontrollo previsto dal Reg. (CE) 183/2005, con riferimento ai tenori massimi della Dir. 2002/32/CE e ai valori di orientamento europei per le altre micotossine.
Micotossine nei mangimi
Micotossine nei mangimi finiti: aflatossina B1, deossinivalenolo e ocratossina A confrontati con i limiti per specie e categoria animale.
Ricerca Salmonella nei mangimi
Ricerca Salmonella nei mangimi e nelle materie prime (UNI EN ISO 6579-1): esito presente o non rilevata in 25 g, per autocontrollo e lotti a rischio.
Micotossine su cereali e materie prime per mangimi
Micotossine su cereali e materie prime per mangimi: aflatossine, DON e ocratossina A in mais, frumento, orzo e sottoprodotti, prima dell'uso.
Composizione e valore nutritivo
Analisi di Weende per determinare umidità, proteina grezza, grassi grezzi, fibra grezza e ceneri grezze di mangimi e materie prime. Il risultato permette di verificare i componenti analitici dichiarati in etichetta ai sensi del Reg. (CE) 767/2009, controllare la costanza delle formulazioni e confrontare i lotti di diversi fornitori.
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