UNI EN ISO 7393: cloro residuo e cloro totale nell’acqua
La UNI EN ISO 7393 definisce i metodi per la determinazione del cloro libero, del cloro totale e delle cloramine nell’acqua, incluso il metodo colorimetrico al DPD. È il riferimento tecnico per verificare l’efficacia della disinfezione, distinto dagli obblighi di controllo normativi.
Cosa definisce la norma
La UNI EN ISO 7393, articolata in più parti, specifica i metodi per la determinazione del cloro attivo libero e del cloro attivo totale nell’acqua. La parte più diffusa descrive il metodo colorimetrico che impiega la N,N-dietil-1,4-fenilendiammina (DPD), mentre altre parti trattano la titolazione. La differenza tra cloro totale e cloro libero consente di stimare le cloramine, importanti per valutare l’equilibrio della disinfezione.
Come si svolge la prova
Nel metodo al DPD il reattivo, aggiunto al campione, sviluppa una colorazione rosa la cui intensità è proporzionale alla concentrazione di cloro; la misura avviene per confronto visivo o, più correttamente, per via spettrofotometrica. Poiché il cloro residuo è instabile, la determinazione va eseguita il prima possibile dopo il prelievo, spesso in campo, per evitare che i valori decadano. Il risultato è espresso in mg/L di cloro.
Norma tecnica e accreditamento: piani distinti
La UNI EN ISO 7393 è un metodo di prova: descrive come misurare il cloro, non stabilisce quando controllarlo né i valori da rispettare. Gli obblighi di controllo e i valori di parametro discendono dalla normativa applicabile (ad esempio il D.Lgs 18/2023 per l’acqua potabile e le regole sulle acque di piscina). Le nostre analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 e accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; l’esito è riportato nel Rapporto di Prova. L’accreditamento attesta la competenza del laboratorio, non “certifica” il risultato.
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Settori interessati
Approfondimenti normativi
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Fonti
Domande frequenti
- Che differenza c’è tra cloro libero e cloro totale?
- Il cloro libero è la quota disponibile per la disinfezione; il cloro totale comprende anche le cloramine (cloro combinato). La UNI EN ISO 7393 consente di determinare entrambi, e la loro differenza stima il cloro combinato.
- Perché il cloro residuo va misurato subito?
- Perché è un parametro instabile che decade rapidamente dopo il prelievo. Per questo la determinazione è spesso eseguita in campo o comunque nel più breve tempo possibile, secondo quanto previsto dal metodo.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-27