UNI EN ISO 7899-2: enterococchi intestinali nell’acqua
La UNI EN ISO 7899-2 è il metodo a filtrazione su membrana per contare gli enterococchi intestinali nell'acqua, indicatori di contaminazione fecale più resistenti di E. coli. Serve a gestori idrici, imprese alimentari, proprietari di pozzi e gestori di acque di balneazione: per l'acqua potabile il valore richiesto dal D.Lgs. 18/2023 è 0 UFC in 100 mL.
Cosa misura e perché si cercano gli enterococchi
Gli enterococchi intestinali sono batteri che vivono nell'intestino dell'uomo e degli animali a sangue caldo. Trovarli nell'acqua significa che c'è stato un contatto con materiale fecale, quindi con il possibile veicolo di virus e batteri patogeni. Rispetto a Escherichia coli sopravvivono più a lungo nell'ambiente, tollerano meglio la disinfezione e l'essiccamento e resistono a concentrazioni saline più alte.
Per questo i due indicatori si usano in coppia. Un E. coli positivo con enterococchi assenti suggerisce di solito una contaminazione recente; enterococchi positivi con E. coli assente possono indicare una contaminazione meno recente, un'infiltrazione intermittente o un trattamento che ha abbattuto E. coli ma non gli enterococchi. La ricerca di E. coli e coliformi segue la UNI EN ISO 9308-1.
La UNI EN ISO 7899-2 è la versione italiana della ISO 7899-2:2000 e descrive la tecnica a filtrazione su membrana, adatta soprattutto alle acque con bassa carica batterica come l'acqua potabile, di pozzo, di piscina o imbottigliata.
Dove si applica: valori di riferimento per tipo di acqua
Lo stesso metodo serve normative diverse, con valori molto diversi. Confrontare l'esito con il riferimento sbagliato è uno degli errori più comuni.
| Tipo di acqua | Norma di riferimento | Valore per gli enterococchi intestinali |
|---|---|---|
| Acqua destinata al consumo umano (rete, pozzo, cisterna) | D.Lgs. 18/2023 | 0 UFC/100 mL |
| Acqua in bottiglia o contenitori | D.Lgs. 18/2023 | 0 UFC/250 mL |
| Acqua usata nelle imprese alimentari | D.Lgs. 18/2023 e piano HACCP | 0 UFC/100 mL |
| Acque di balneazione | D.Lgs. 116/2008 | classificazione su percentili di più campioni, non un limite sul singolo prelievo |
Nell'acqua potabile gli enterococchi sono un parametro microbiologico dell'Allegato I del D.Lgs. 18/2023: il valore è zero, quindi qualsiasi colonia confermata rende il campione non conforme. Nelle acque di balneazione, invece, il giudizio deriva dalla serie di campioni della stagione: la logica è spiegata nella scheda sul D.Lgs. 116/2008. Per le acque superficiali e di balneazione si usa spesso anche la parte 1 della norma, un metodo miniaturizzato a numero più probabile (MPN) in micropiastra, più adatto alle acque torbide o ricche di flora ambientale.
Come si svolge la prova
La prova segue una sequenza standard, che conviene conoscere per capire tempi e possibili cause di errore.
- Filtrazione: si filtra un volume definito di campione, di norma 100 mL per l'acqua potabile, su una membrana con pori da 0,45 µm che trattiene i batteri.
- Incubazione sul terreno selettivo: la membrana è posta su terreno Slanetz-Bartley, che contiene azide sodica per inibire la flora gram-negativa, e incubata a 36 ± 2 °C per 44 ± 4 ore.
- Lettura delle colonie presunte: si contano le colonie tipiche, di colore rosso, marrone o rosa, al centro o su tutta la colonia.
- Conferma: se ci sono colonie tipiche, la membrana è trasferita su agar bile-esculina-azide e incubata a 44 °C per 2 ore. Le colonie che producono un alone da marrone a nero (idrolisi dell'esculina) sono confermate come enterococchi intestinali.
- Calcolo ed espressione: il risultato è il numero di colonie confermate riferito al volume filtrato, in UFC/100 mL.
Tra ricevimento del campione e risultato servono di norma due o tre giorni lavorativi. Le regole generali per gli esami colturali delle acque sono nella UNI EN ISO 8199.
Il campionamento pesa quanto il metodo
Un metodo eseguito perfettamente non recupera un campione prelevato male. Il prelievo per l'analisi microbiologica segue la UNI EN ISO 19458: bottiglia sterile con tiosolfato se l'acqua è clorata, per neutralizzare il disinfettante residuo; rubinetto senza rompigetto o filtri; scelta consapevole tra prelievo al primo getto, che fotografa l'acqua come la beve l'utente, e prelievo dopo disinfezione del rubinetto e scorrimento, che valuta la rete.
Il campione va mantenuto refrigerato e consegnato al laboratorio il prima possibile, idealmente in giornata. Un campione rimasto al caldo per ore può dare un falso positivo per crescita batterica, un campione con cloro non neutralizzato un falso negativo.
Esempio: un ristorante allacciato a un pozzo trova enterococchi positivi al rubinetto della cucina, ma il campione era stato prelevato da un rubinetto con rompigetto incrostato e senza disinfezione. Il nuovo prelievo, eseguito correttamente sia al pozzo sia al rubinetto, permette di capire se il problema è nella falda o nel punto d'uso.
Come leggere il risultato
Il Rapporto di Prova riporta il valore in UFC/100 mL, il metodo applicato e, se previsto, il limite di riferimento. «0 UFC/100 mL» o «< 1 UFC/100 mL» è l'esito atteso per un'acqua potabile. Qualsiasi valore diverso da zero va considerato non conforme per l'uso potabile e richiede di indagare la causa.
Il dato si interpreta insieme agli altri indicatori: E. coli, coliformi, conta delle colonie a 22 °C, torbidità e, se l'acqua è disinfettata, cloro residuo al momento del prelievo. Se l'acqua è clorata e gli enterococchi sono presenti, il trattamento non è sufficiente o c'è un ingresso di contaminazione a valle del punto di disinfezione. Per una lettura guidata vedi come si legge un Rapporto di Prova microbiologico.
In caso di positività in un'acqua usata per bere o in un'attività alimentare, la sequenza tipica è: sospendere l'uso potabile, cercare la causa (pozzo non protetto, infiltrazioni, serbatoi, contaminazioni crociate), disinfettare e ripetere l'analisi prima di riprendere l'uso.
Quali analisi includono gli enterococchi
Gli enterococchi intestinali sono inclusi nei profili microbiologici di base. Nella pratica:
- l'analisi acqua potabile — pacchetto base è il punto di partenza per l'acqua di casa o del rubinetto;
- l'analisi acqua di pozzo completa li affianca a parametri chimici come nitrati e metalli, utile per pozzi esposti a infiltrazioni;
- per le imprese alimentari il controllo si inserisce nel piano di autocontrollo con l'analisi dell'acqua per HACCP.
Le analisi offerte sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Il Rapporto di Prova indica quali prove sono accreditate: l'accreditamento riguarda la competenza del laboratorio su quel metodo e quella matrice, non una certificazione del singolo risultato.
Malintesi frequenti
«Se E. coli è assente, gli enterococchi non servono»
Non è così: gli enterococchi resistono più a lungo nell'ambiente e alla disinfezione, e possono rivelare contaminazioni che E. coli non mostra più. Il D.Lgs. 18/2023 li richiede entrambi.
«Il metodo MPN e quello a membrana danno risultati identici»
Sono metodi diversi con unità diverse (MPN/100 mL e UFC/100 mL). Un metodo alternativo può sostituire quello di riferimento se ne è dimostrata l'equivalenza secondo la UNI EN ISO 17994.
«Un test rapido in farmacia vale come l'analisi di laboratorio»
I kit domestici danno un'indicazione, ma non seguono la norma, non controllano il campionamento e non producono un Rapporto di Prova utilizzabile in un piano di autocontrollo o in un controllo ufficiale.
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Fonti
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra enterococchi intestinali ed E. coli?
- Entrambi indicano contaminazione fecale, ma gli enterococchi sopravvivono più a lungo nell'ambiente, tollerano meglio la disinfezione e le acque saline. Per questo trovarli senza E. coli può indicare una contaminazione meno recente o intermittente. Il D.Lgs. 18/2023 richiede per entrambi 0 UFC in 100 mL di acqua destinata al consumo umano.
- Quanto tempo serve per il risultato?
- L'incubazione sul terreno selettivo dura circa 44 ore, a cui si aggiungono 2 ore per la conferma delle colonie tipiche. Considerando l'accettazione del campione e la refertazione, il Rapporto di Prova arriva di norma in due o tre giorni lavorativi dal ricevimento al laboratorio.
- Qual è la differenza tra ISO 7899-1 e ISO 7899-2?
- La parte 2 usa la filtrazione su membrana e la conta delle colonie, ed è adatta alle acque pulite come quella potabile. La parte 1 è un metodo miniaturizzato a numero più probabile in micropiastra, pensato per acque superficiali e di scarico con più flora di disturbo, ed è usato spesso per le acque di balneazione.
- Enterococchi positivi nell'acqua di pozzo: cosa faccio?
- Sospendi l'uso dell'acqua per bere e cucinare o usala solo dopo bollitura come misura temporanea. Verifica lo stato della testa del pozzo, le infiltrazioni dopo piogge, la vicinanza di fosse settiche o concimaie e i serbatoi. Dopo la disinfezione ripeti l'analisi con un campionamento corretto prima di riprendere l'uso potabile.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-16