Durezza dell’acqua: il metodo di determinazione (UNI EN ISO 6059)
La UNI EN ISO 6059 definisce la determinazione della durezza totale dell’acqua, cioè la somma di calcio e magnesio, mediante titolazione con EDTA. È un parametro indicatore utile per l’uso domestico e industriale dell’acqua.
Cosa misura il metodo
La durezza totale dell’acqua esprime il contenuto complessivo di ioni calcio e magnesio disciolti. La UNI EN ISO 6059 specifica un metodo titrimetrico per la sua determinazione mediante complessazione con EDTA (acido etilendiamminotetraacetico). La durezza non è un parametro sanitario in senso stretto, ma un parametro indicatore: incide sulla formazione di incrostazioni negli impianti, sull’efficienza degli scaldacqua e sull’uso domestico e industriale dell’acqua. Il risultato è espresso come concentrazione equivalente, ad esempio in milligrammi per litro di carbonato di calcio o in gradi francesi (°f).
Come si svolge la prova
A un volume noto di campione, portato al pH opportuno con una soluzione tampone, si aggiunge un indicatore che vira di colore in presenza di ioni calcio e magnesio. Si titola quindi con una soluzione standardizzata di EDTA fino al viraggio dell’indicatore: il volume di titolante consumato è proporzionale alla durezza totale. Il metodo prevede la standardizzazione dei reagenti e controlli di qualità per assicurare l’affidabilità del dato e la riferibilità della misura.
Perché conta per l’analisi accreditata
La durezza è uno dei parametri dei profili chimici delle nostre analisi dell’acqua potabile. La prova è eseguita da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 ed è accreditata ove inclusa nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Il metodo definisce la prova; l’accreditamento riguarda la competenza del laboratorio per la specifica prova e matrice, non una certificazione del risultato, che è documentato nel Rapporto di Prova.
Parametri correlati
Analisi correlate
Approfondimenti normativi
Guide correlate
Fonti
Domande frequenti
- La durezza dell’acqua è un rischio per la salute?
- No: è un parametro indicatore, non sanitario. Un’acqua dura non è dannosa, ma può causare incrostazioni negli impianti e ridurre l’efficienza degli scaldacqua. La sua misura è utile per valutare l’uso domestico e industriale dell’acqua.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-23