UNI EN ISO 19458: il campionamento microbiologico delle acque
La UNI EN ISO 19458:2006 stabilisce come prelevare, trasportare e conservare i campioni d’acqua destinati alle analisi microbiologiche. La scelta più importante è l’obiettivo del prelievo: valutare l’acqua della rete, il rubinetto o l’acqua così come viene consumata. Da questa scelta dipendono disinfezione del rubinetto, scorrimento e interpretazione del risultato.
Perché il campionamento decide il risultato
Nelle analisi microbiologiche bastano pochi batteri introdotti per errore, o un campione lasciato al caldo, per ottenere un falso positivo; e un prelievo dopo un lungo scorrimento può nascondere una contaminazione del rubinetto. La norma serve a rendere il campione rappresentativo di ciò che si vuole valutare e a mantenerlo stabile fino all’analisi. Per questo i risultati di E. coli, enterococchi, Pseudomonas o Legionella vanno sempre letti insieme alle modalità di prelievo.
I tre obiettivi di prelievo
Obiettivo a) qualità dell’acqua nella rete o nel serbatoio: si rimuovono rompigetto e accessori, si disinfetta il rubinetto (con fiamma o disinfettante) e si fa scorrere l’acqua fino a temperatura stabile. Obiettivo b) qualità dell’acqua al rubinetto: si rimuovono gli accessori e si disinfetta, con scorrimento minimo. Obiettivo c) acqua così come consumata: si preleva senza togliere accessori, senza disinfettare e senza far scorrere, per includere eventuali contaminazioni del terminale. Il verbale di prelievo deve indicare l’obiettivo scelto.
Contenitori, neutralizzanti e volumi
Si usano contenitori sterili, in vetro o plastica, che non rilasciano sostanze inibenti. Se l’acqua contiene cloro o altri ossidanti, la bottiglia deve contenere tiosolfato di sodio per neutralizzarli e fermarne l’azione dopo il prelievo; per acque con metalli che possono inibire i batteri si può aggiungere un chelante. Il volume deve essere sufficiente per tutte le prove richieste: per esempio 250–500 mL per un profilo microbiologico di base, un litro per la Legionella. Non si sciacqua mai la bottiglia e si lascia uno spazio d’aria.
Trasporto e tempi
I campioni vanno protetti dalla luce e trasportati refrigerati, indicativamente a 5 ± 3 °C, evitando il congelamento. La norma indica per ogni parametro un tempo raccomandato e uno massimo tra prelievo e inizio dell’analisi: per gli indicatori fecali come E. coli e coliformi si tratta di poche ore, nell’ordine delle 12 raccomandate e 18 al massimo. Campioni consegnati oltre i tempi o a temperatura scorretta possono essere rifiutati o accettati con riserva annotata sul Rapporto di Prova.
Errori tipici
Prelevare da rubinetti esterni sporchi o da tubi di gomma; toccare il collo della bottiglia o l’interno del tappo; prelevare da un miscelatore con aeratore pensando di valutare la rete; dimenticare il tiosolfato con acqua clorata; consegnare il campione il giorno dopo senza refrigerazione; non annotare l’ora di prelievo e la temperatura dell’acqua. Ognuno di questi errori può rendere il risultato inutilizzabile per un confronto con il D.Lgs. 18/2023.
Chi deve prelevare
Il campionamento può essere eseguito dal laboratorio, da un tecnico incaricato o dal cliente opportunamente istruito. Se lo esegue il laboratorio, l’attività può rientrare anch’essa nel campo di accreditamento; se lo esegue il cliente, il Rapporto di Prova lo dichiara e i risultati si riferiscono al campione così come ricevuto. Le analisi offerte sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
ISO 19458 e ISO 5667: le differenze
La UNI EN ISO 19458 è specifica per la microbiologia. Per le analisi chimiche valgono invece le parti della serie UNI EN ISO 5667, che definiscono contenitori, conservanti e tempi diversi (per esempio acidificazione per i metalli, vial senza spazio di testa per i composti volatili). Se prelevi per entrambi gli scopi, servono contenitori distinti preparati dal laboratorio.
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Fonti
Domande frequenti
- Posso prelevare io stesso il campione d’acqua?
- Sì, seguendo le istruzioni del laboratorio e usando i contenitori sterili forniti. Il Rapporto di Prova indicherà che il prelievo è a cura del cliente; per contesti ufficiali o contestabili è preferibile il prelievo eseguito dal laboratorio.
- Devo far scorrere l’acqua prima di prelevare?
- Dipende dall’obiettivo. Per valutare la rete sì, dopo aver disinfettato il rubinetto; per valutare l’acqua così come la bevi no. Scegli l’obiettivo prima del prelievo e indicalo nel verbale.
- Entro quanto tempo va consegnato il campione?
- Per gli indicatori fecali in poche ore, refrigerato: indicativamente entro 12 ore, e non oltre 18. Concorda con il laboratorio giorno e orario di consegna prima di prelevare.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-14