Comunicare le analisi accreditate: marchio e claim corretti
Comunicare e pubblicizzare analisi “accreditate” richiede attenzione: ACCREDIA accredita i laboratori, non i risultati, e l’uso del marchio e dei riferimenti all’accreditamento è disciplinato da un regolamento specifico. Ecco i principi per una comunicazione corretta e non ingannevole.
Il principio di base
Si comunica che le prove sono eseguite da un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 per uno specifico campo di accreditamento, mai che il singolo risultato è “certificato” o “garantito” da ACCREDIA. L’accreditamento riguarda la competenza del laboratorio; l’esito è attestato dal Rapporto di Prova.
L’uso del marchio ACCREDIA
Il marchio ACCREDIA è di proprietà dell’ente e il suo utilizzo, insieme ai riferimenti all’accreditamento, è disciplinato dallo specifico regolamento ACCREDIA in materia, da consultare nella versione vigente sul sito ufficiale. L’apposizione del marchio sui Rapporti di Prova spetta al laboratorio accreditato, alle condizioni previste e limitatamente alle prove accreditate. Una piattaforma di intermediazione non può apporre o lasciar intendere un proprio “accreditamento” né usare il marchio in modo improprio.
Claim da evitare
Sono da evitare formulazioni come “analisi accreditata garantita”, “certificato ACCREDIA”, “laboratorio 100% accreditato” o “tutte le analisi accreditate” senza specificare prove e matrici. Sono claim ambigui o non veritieri, potenzialmente ingannevoli e non coerenti con il funzionamento dell’accreditamento.
Claim corretti
Sono corrette e verificabili formulazioni come: “prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore”, “Rapporto di Prova emesso secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025”, con rimando al Rapporto di Prova per il dettaglio delle prove accreditate.
Perché è importante
ACCREDIA e le autorità competenti vigilano sull’uso corretto del marchio e dei riferimenti all’accreditamento; le comunicazioni ingannevoli possono inoltre rilevare sul piano della pubblicità ingannevole. Una comunicazione precisa tutela gli utenti e l’affidabilità della rete di laboratori partner.
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Fonti
Domande frequenti
- Posso scrivere “analisi certificata ACCREDIA” nella pubblicità?
- No. ACCREDIA accredita i laboratori, non certifica i risultati: la formula è impropria e potenzialmente ingannevole. La comunicazione corretta è “prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio esecutore”, con rimando al Rapporto di Prova.
- Un intermediario può usare il marchio ACCREDIA?
- L’uso del marchio ACCREDIA è regolato e l’apposizione spetta al laboratorio accreditato, alle condizioni previste. Un intermediario può citare che le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, senza appropriarsi del marchio né lasciar intendere un accreditamento proprio.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-21