UNI EN ISO 11731: il metodo per la ricerca della Legionella
La UNI EN ISO 11731:2017 è il metodo colturale con cui i laboratori rilevano e contano Legionella spp. nell’acqua. Il risultato, in UFC/L, è il numero che confronti con le soglie delle Linee guida 2015 e con il valore di 1.000 UFC/L del D.Lgs. 18/2023. Capire come funziona ti aiuta a chiedere il volume giusto, a leggere il limite di rilevabilità e a non confondere il metodo colturale con i test rapidi in PCR.
A cosa serve e su quali acque si usa
La norma si applica a tutti i tipi di acqua: calda e fredda sanitaria, acqua di torri evaporative e condensatori, acque di processo e industriali, acque di riuniti odontoiatrici, vasche idromassaggio e acque termali. Rispetto all’edizione precedente, la versione 2017 unifica in un unico documento le procedure per acque pulite e per acque con molta flora di disturbo, guidando il laboratorio nella scelta del percorso in funzione della matrice e del livello di concentrazione atteso.
Le fasi della prova
Il campione viene concentrato per filtrazione su membrana (tipicamente per acque sanitarie, filtrando volumi fino a un litro) oppure seminato direttamente quando si attendono concentrazioni elevate o l’acqua è molto torbida. Per ridurre i batteri interferenti si applicano trattamenti termici e acidi su aliquote separate. Le aliquote sono seminate su terreni selettivi come il GVPC e incubate a circa 36 °C per 7–10 giorni con letture intermedie. Le colonie sospette sono confermate per subcoltura su BCYE con e senza L-cisteina: Legionella cresce solo in presenza di cisteina. L’identificazione di Legionella pneumophila e del sierogruppo si esegue di solito con test di agglutinazione.
Tempi, volume e limite di rilevabilità
Per la natura colturale della prova il risultato definitivo richiede in genere da 7 a 12 giorni lavorativi. Il limite di rilevabilità dipende dal volume filtrato e dalle aliquote seminate: filtrare un litro consente di scendere a poche decine di UFC/L, mentre la semina diretta ha un limite molto più alto. Per verificare il rispetto delle soglie basse delle Linee guida chiedi che il limite sia adeguato e controlla che sia riportato nel Rapporto di Prova, insieme al volume analizzato.
Campionamento: la parte che fa la differenza
La norma presuppone un campione rappresentativo. Il prelievo segue le indicazioni delle Linee guida e della UNI EN ISO 19458: bottiglie sterili con tiosolfato per neutralizzare il disinfettante, prelievo senza scorrimento o dopo scorrimento secondo l’obiettivo, misura della temperatura al punto d’uso, trasporto al riparo da temperature estreme e consegna rapida. Un campione prelevato male può dare un falso negativo, soprattutto se l’acqua è stata fatta scorrere a lungo prima di un prelievo che doveva rappresentare il punto d’uso.
Come leggere il risultato
Il Rapporto di Prova riporta la concentrazione in UFC/L per Legionella spp. e, se rilevata, per Legionella pneumophila con il sierogruppo (1 oppure 2-14). Il sierogruppo 1 è quello più spesso associato ai casi clinici, ma qualsiasi positività va gestita secondo le fasce delle Linee guida. “Non rilevato” significa inferiore al limite di rilevabilità indicato, non “assenza assoluta”. Valori diversi tra punti della stessa rete aiutano a localizzare le zone critiche.
Metodo colturale e PCR: differenze
La PCR quantitativa (secondo ISO/TS 12869) rileva il DNA di Legionella in poche ore, compresi batteri non vitali o non coltivabili, ed esprime il risultato in unità genomiche, non in UFC. È utile come screening rapido, per esempio dopo una bonifica o durante un’indagine su un caso, ma i valori non sono direttamente confrontabili con le soglie espresse in UFC/L. Per la verifica rispetto alle Linee guida e al D.Lgs. 18/2023 il riferimento resta il metodo colturale.
Accreditamento della prova
La competenza nell’applicare la ISO 11731 è verificata da ACCREDIA per matrice: un laboratorio può essere accreditato per le acque sanitarie e non per le acque di torre. Controlla il campo di accreditamento per la tua matrice. Le analisi offerte sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
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Fonti
Domande frequenti
- Quanto tempo serve per avere il risultato della Legionella?
- Con il metodo colturale UNI EN ISO 11731 servono di solito 7–12 giorni lavorativi, perché le piastre vanno incubate e lette più volte e le colonie confermate. Un eventuale esito positivo preliminare può essere comunicato prima.
- Che volume d’acqua serve per l’analisi?
- Per le acque sanitarie si preleva di norma un litro per ogni punto, così da poter filtrare un volume sufficiente a ottenere un limite di rilevabilità adeguato alle soglie delle Linee guida.
- Il risultato “non rilevato” significa che non c’è Legionella?
- Significa che la concentrazione è inferiore al limite di rilevabilità del metodo per quel volume. È un risultato favorevole, ma va letto insieme al limite indicato nel Rapporto di Prova.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-14