Radon: norme tecniche e metodi di misura
La misura del radon si basa su norme tecniche che definiscono dosimetri passivi, durata e protocolli di campionamento. La misura su periodo annuale è il riferimento per confrontarsi con il livello di 300 Bq/m³ del D.Lgs 101/2020.
Come si misura il radon
Il radon è un gas radioattivo naturale la cui concentrazione si esprime in becquerel per metro cubo (Bq/m³). La tecnica più diffusa per le misure di lungo periodo è il dosimetro passivo a tracce nucleari, con rivelatori in policarbonato di tipo CR-39: il gas penetra nel dispositivo e le particelle alfa lasciano tracce che, dopo trattamento chimico in laboratorio, vengono contate e convertite in concentrazione media. Esistono anche tecniche attive con strumenti elettronici per misure su tempi brevi, ma per la valutazione dell’esposizione si privilegiano i metodi integrati su lunghi periodi.
Durata della misura e periodo annuale
Poiché la concentrazione di radon varia molto tra stagioni e tra giorno e notte, una misura attendibile dell’esposizione richiede tempi lunghi. Il riferimento è la misura su periodo annuale, ottenuta tipicamente con dosimetri esposti per dodici mesi (o per due semestri consecutivi), così da restituire una media annua rappresentativa. Le norme tecniche definiscono il posizionamento dei dosimetri, il numero di punti di misura e i criteri di qualità del dato, elementi indispensabili per un risultato confrontabile con i livelli di riferimento di legge.
Il livello di riferimento e l’accreditamento
Il D.Lgs 101/2020 fissa per i luoghi di lavoro e le abitazioni un livello di riferimento per la concentrazione media annua di radon pari a 300 Bq/m³. La norma tecnica definisce come si esegue la prova; il livello di riferimento indica quando approfondire o intervenire. Le nostre misure del radon nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; l’esito è riportato nel Rapporto di Prova.
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Fonti
Domande frequenti
- Quanto deve durare una misura del radon?
- Per valutare l’esposizione il riferimento è la misura su periodo annuale, di norma con dosimetri passivi esposti per dodici mesi o per due semestri consecutivi. Tempi più brevi servono solo a scopi indicativi e non sostituiscono la media annua.
- Qual è il livello di riferimento per il radon?
- Il D.Lgs 101/2020 stabilisce un livello di riferimento di 300 Bq/m³ per la concentrazione media annua, sia nei luoghi di lavoro sia nelle abitazioni. Superarlo comporta valutazioni e, se necessario, azioni di rimedio.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-23