Acque di balneazione: il D.Lgs 116/2008
Il D.Lgs 116/2008 recepisce la Direttiva 2006/7/CE e disciplina la gestione della qualità delle acque di balneazione. Fissa i parametri microbiologici, i valori di riferimento e i criteri di classificazione delle acque marine, lacustri e fluviali destinate alla balneazione.
Il quadro normativo
Il D.Lgs 116/2008 attua in Italia la Direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione. Individua le acque destinate alla balneazione, ne disciplina il monitoraggio nel corso della stagione balneare e definisce la classificazione della qualità in quattro classi (eccellente, buona, sufficiente, scarsa). Prevede inoltre l’elaborazione di profili delle acque di balneazione e le misure di informazione al pubblico, comprese le indicazioni in caso di divieto temporaneo di balneazione.
I parametri controllati
La valutazione della qualità delle acque di balneazione si fonda su due parametri microbiologici indicatori di contaminazione fecale: Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Il decreto stabilisce i valori limite e i percentili di riferimento per la classificazione, calcolati su serie storiche di dati. Il monitoraggio periodico nei punti di campionamento individuati consente di seguire l’andamento della qualità e di adottare tempestivamente eventuali provvedimenti a tutela dei bagnanti.
Il ruolo dell’analisi
La classificazione e il controllo delle acque di balneazione richiedono campionamento e analisi microbiologiche condotti con metodi appropriati. Il decreto definisce quali parametri e quali limiti vanno rispettati; l’accreditamento riguarda invece la competenza del laboratorio per quella prova e per quella matrice. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. I risultati sono documentati nel Rapporto di Prova.
Settori interessati
Approfondimenti normativi
Fonti
Domande frequenti
- Quali parametri si analizzano per le acque di balneazione?
- Il D.Lgs 116/2008 individua due parametri microbiologici: Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Sono indicatori di contaminazione fecale e, sulla base dei loro valori, l’acqua di balneazione viene classificata in una delle quattro classi di qualità.
- Come viene classificata la qualità di un’acqua di balneazione?
- La classificazione avviene in quattro classi (eccellente, buona, sufficiente, scarsa) applicando i criteri statistici del decreto ai dati microbiologici raccolti nelle stagioni balneari precedenti nel punto di monitoraggio.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12