UNI CEI EN ISO/IEC 17025 — La norma dei laboratori accreditati
La UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2017 è la norma che stabilisce i requisiti di competenza, imparzialità e funzionamento coerente dei laboratori di prova e di taratura. Ti serve conoscerla quando un’autorità, un cliente o un capitolato chiede analisi “eseguite da laboratorio accreditato”: qui trovi cosa garantisce davvero, cosa non garantisce e come verificarlo sul Rapporto di Prova.
Che cos’è la ISO/IEC 17025 in breve
È la norma internazionale (ISO/IEC 17025:2017, recepita in Italia come UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018) contro cui gli enti di accreditamento valutano i laboratori. Non descrive come si esegue una singola analisi — quello è compito dei metodi di prova, come le norme UNI EN ISO o i metodi APAT-IRSA — ma stabilisce le condizioni perché un laboratorio produca risultati validi: personale qualificato, apparecchiature tarate con riferibilità metrologica, metodi verificati o validati, controllo della qualità dei dati, gestione dei reclami e delle non conformità. In Italia l’accreditamento rispetto a questa norma è rilasciato da ACCREDIA.
Come è strutturata la norma
Il testo 2017 è organizzato in requisiti generali (imparzialità e riservatezza, punto 4), requisiti strutturali (punto 5), requisiti relativi alle risorse (punto 6: personale, infrastrutture, apparecchiature, riferibilità, prodotti e servizi esterni), requisiti di processo (punto 7) e requisiti del sistema di gestione (punto 8). Il punto 7 è quello che incide di più su chi richiede un’analisi: riesame delle richieste, selezione e validazione dei metodi, campionamento, manipolazione dei campioni, valutazione dell’incertezza di misura, assicurazione della validità dei risultati (per esempio con prove interlaboratorio) e contenuti del rapporto. Rispetto all’edizione 2005 la norma ha introdotto l’approccio basato sul rischio e regole esplicite per le dichiarazioni di conformità.
Il campo di accreditamento: la parte che conta
Un laboratorio non è accreditato “in generale”, ma per un elenco preciso di prove, ciascuna definita da misurando, matrice e metodo (ad esempio: Legionella spp. in acque, UNI EN ISO 11731). Questo elenco è il campo di accreditamento ed è consultabile nella banca dati ACCREDIA. Lo stesso laboratorio può quindi emettere un Rapporto di Prova in cui alcune prove sono accreditate e altre no: è normale, purché sia dichiarato in modo trasparente. Per questo in tutte le nostre schede trovi la formula: prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Cosa trovi sul Rapporto di Prova
Il punto 7.8 della norma elenca le informazioni minime del rapporto: identificazione univoca, dati del cliente, metodo utilizzato, descrizione e stato del campione, date di ricevimento ed esecuzione, risultati con unità di misura, firma del responsabile. Quando richiesta o rilevante, il laboratorio riporta l’incertezza di misura; se dichiara la conformità a un limite (per esempio un valore di parametro del D.Lgs. 18/2023) deve indicare la regola decisionale adottata, cioè come ha tenuto conto dell’incertezza. Se il campionamento lo hai eseguito tu, il rapporto lo segnala e i risultati valgono per il campione così come ricevuto.
Quando l’accreditamento è richiesto e quando è solo consigliato
Alcune norme di settore chiedono espressamente laboratori accreditati: per esempio il Reg. (UE) 2017/625 impone l’accreditamento ISO/IEC 17025 ai laboratori ufficiali dei controlli alimentari, e in Italia i laboratori che eseguono analisi per l’autocontrollo delle imprese alimentari devono essere accreditati per le prove svolte, secondo l’Accordo Stato-Regioni dell’8 luglio 2010. In altri casi, come le analisi di un pozzo privato o la verifica volontaria di un fornitore, l’accreditamento non è obbligatorio ma rende il dato difendibile davanti ad ASL, ARPA, clienti o in un contenzioso.
ISO/IEC 17025, ISO 9001 e ISO/IEC 17020: le differenze
La ISO 9001 certifica un sistema di gestione per la qualità, ma non dice nulla sulla correttezza tecnica di una specifica misura. La ISO/IEC 17020 riguarda gli organismi di ispezione, che esprimono giudizi di conformità su impianti o prodotti spesso basandosi anche su prove di laboratorio. La ISO 15189 è la norma equivalente per i laboratori medici. Se ti serve un dato analitico da usare come prova, il riferimento corretto è la ISO/IEC 17025 per quella specifica prova.
Cosa succede se un laboratorio non rispetta la norma
ACCREDIA verifica i laboratori con visite periodiche di sorveglianza e rinnovo, e analizza i risultati delle prove valutative. In caso di carenze può richiedere azioni correttive, ridurre il campo di accreditamento, sospenderlo o revocarlo. Per chi usa i risultati, una prova eseguita da un laboratorio non accreditato per quel parametro può non essere accettata dove la norma di settore richiede l’accreditamento: verifica sempre lo stato del laboratorio nella banca dati prima di affidare un campione.
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Fonti
Domande frequenti
- Qual è l’edizione vigente della ISO/IEC 17025?
- È la ISO/IEC 17025:2017, recepita come UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018. Il periodo di transizione dalla versione 2005 si è concluso a fine 2020: oggi gli accreditamenti fanno riferimento solo all’edizione 2017.
- Un laboratorio certificato ISO 9001 equivale a un laboratorio accreditato?
- No. La certificazione ISO 9001 riguarda l’organizzazione del sistema qualità; l’accreditamento ISO/IEC 17025 attesta, dopo verifica di un ente terzo, la competenza tecnica a eseguire specifiche prove. Per un dato analitico difendibile serve il secondo.
- Come capisco se una singola prova del mio rapporto è accreditata?
- Il Rapporto di Prova distingue le prove accreditate dalle altre, di solito con un simbolo o una nota. Puoi incrociare il metodo indicato con il campo di accreditamento del laboratorio pubblicato nella banca dati ACCREDIA.
- L’incertezza di misura è sempre riportata?
- Il laboratorio deve valutarla per ogni prova accreditata, ma la riporta nel rapporto quando è rilevante per l’interpretazione, quando la chiede il cliente o quando incide sulla conformità a un limite. Se ti serve, chiedila al momento dell’ordine.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-14