UNI EN ISO 9308-1: E. coli e batteri coliformi nell’acqua
La UNI EN ISO 9308-1 definisce il metodo per la conta di Escherichia coli e dei batteri coliformi nelle acque a basso contenuto di flora di disturbo. È un parametro microbiologico cardine delle analisi sull’acqua potabile.
Cosa definisce la norma
La UNI EN ISO 9308-1 specifica un metodo per la rilevazione e la conta di Escherichia coli e dei batteri coliformi in acque destinate al consumo umano e in acque a basso tenore di batteri di disturbo. E. coli è l’indicatore più affidabile di contaminazione fecale recente, mentre i coliformi totali segnalano una possibile criticità del trattamento o della rete di distribuzione. Il risultato è normalmente espresso come numero di unità formanti colonia per 100 mL (UFC/100 mL).
Come si svolge la prova
Il metodo si basa sulla filtrazione su membrana di un volume noto di campione, seguita dalla coltura della membrana su un terreno cromogeno selettivo e dall’incubazione a temperatura controllata. Le colonie target sviluppano una colorazione caratteristica che consente di distinguere E. coli dagli altri coliformi, con eventuali conferme biochimiche. Il prelievo segue le procedure di campionamento microbiologico delle acque, che tutelano l’integrità del campione fino all’analisi.
Perché conta per l’analisi accreditata
Questo metodo è alla base dei profili microbiologici delle nostre analisi dell’acqua potabile e dei controlli HACCP sull’acqua. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Il metodo impiegato e l’esito sono riportati nel Rapporto di Prova; l’accreditamento attesta la competenza del laboratorio sulla prova, non “certifica” il risultato.
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Fonti
Domande frequenti
- Perché si cerca E. coli nell’acqua potabile?
- Escherichia coli è l’indicatore più specifico di contaminazione fecale recente. La sua assenza, insieme a quella dei coliformi, è un requisito chiave per le acque destinate al consumo umano secondo il D.Lgs 18/2023.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-23