Analisi acqua di pozzo — completa
È il profilo pensato per chi beve acqua di un pozzo privato, non trattata né controllata dal gestore idrico. Oltre agli indicatori di contaminazione fecale verifica nitrati e arsenico, i due contaminanti chimici più diffusi nelle falde italiane, e fornisce un quadro sufficiente per decidere se l’acqua può essere usata a scopo potabile o va trattata.
Parametri analizzati
Perché un pozzo richiede più controlli dell’acquedotto
L’acqua di acquedotto è disinfettata e monitorata con continuità dal gestore. Un pozzo privato, invece, dipende dalla geologia, dalla profondità di captazione, dalla protezione della testa del pozzo e da ciò che succede nei terreni circostanti: concimazioni, spandimento di reflui, fosse settiche. La responsabilità dei controlli ricade sul proprietario, e diversi Comuni chiedono un Rapporto di Prova per autorizzare l’uso potabile o per pratiche edilizie.
Cosa include e quali valori di riferimento si usano
Il profilo comprende Escherichia coli, enterococchi e coliformi totali (valore atteso 0/100 mL), nitrati (valore di parametro 50 mg/L) e arsenico (10 µg/L), confrontati con i valori del D.Lgs. 18/2023 come aggiornato dal D.Lgs. 102/2025. L’arsenico è di origine prevalentemente naturale ed è documentato in particolare nelle falde di aree vulcaniche e in alcune pianure alluvionali; i nitrati sono tipici delle aree agricole e zootecniche intensive. Su richiesta il profilo può essere ampliato con ferro, manganese, ammonio, durezza o pesticidi.
Come prelevare correttamente dal pozzo
Preleva dal rubinetto più vicino al pozzo, a monte di filtri, addolcitori o sistemi UV, dopo aver fatto girare la pompa per alcuni minuti in modo da campionare acqua di falda e non quella rimasta in autoclave. Segui le istruzioni del kit per il flacone sterile, refrigera e spedisci rapidamente. Se vuoi valutare anche un sistema di trattamento, ordina un secondo campione a valle dell’impianto.
Come interpretare l’esito e cosa fare dopo
Il Rapporto di Prova riporta risultato e valore di riferimento per ciascun parametro, con le «prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore». La presenza di batteri fecali richiede di sospendere l’uso potabile, controllare la testa del pozzo, i sigilli e le distanze da fosse e concimaie e procedere a una disinfezione prima del nuovo controllo. Arsenico o nitrati sopra il valore di parametro non si risolvono con la bollitura: servono trattamenti specifici (ad esempio osmosi inversa o sistemi ad adsorbimento), da verificare poi con una nuova analisi.
Disponibile anche nei pacchetti
Questa analisi è inclusa in pacchetti dedicati, spesso più convenienti per un’esigenza completa:
Domande frequenti
- Ogni quanto conviene analizzare l’acqua del pozzo?
- Un controllo almeno annuale è la pratica raccomandata, meglio se in stagioni diverse negli anni successivi, e sempre dopo lavori sul pozzo, allagamenti o variazioni di odore, colore e sapore.
- Bollire l’acqua elimina l’arsenico o i nitrati?
- No. La bollitura inattiva i batteri ma concentra le sostanze disciolte. Per arsenico e nitrati servono trattamenti dedicati.
- Il mio pozzo è profondo: posso saltare la microbiologia?
- La profondità riduce il rischio ma non lo annulla: crepe nel rivestimento, testa del pozzo non sigillata o infiltrazioni superficiali possono contaminare anche pozzi profondi.
Guide e approfondimenti
- Come leggere un Rapporto di Prova
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- UNI EN ISO 8199: esami microbiologici delle acque per coltura
- UNI EN ISO 10301: idrocarburi alogenati volatili nell’acqua
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