PFAS nell'acqua potabile: i nuovi limiti dal 2026
Cosa sono i PFAS e perché contano
I PFAS sono una vasta famiglia di sostanze per- e polifluoroalchiliche impiegate in numerosi processi industriali e prodotti di consumo per le loro proprietà idro- e oleorepellenti. Sono molto persistenti nell'ambiente e possono raggiungere le acque destinate al consumo umano, in particolare in aree con determinate pressioni industriali. Per questo la normativa europea e italiana ha introdotto un'attenzione specifica al loro controllo nell'acqua potabile. Conoscere l'eventuale presenza e la concentrazione dei PFAS è rilevante sia per i gestori del servizio idrico sia per chi si approvvigiona da fonti autonome. Il valore applicabile a ciascun parametro è quello indicato nel Rapporto di Prova.
Cosa cambia con i nuovi limiti
Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva europea sulle acque potabili, ha introdotto tra i parametri di controllo i PFAS, con una progressiva applicazione dei relativi valori di parametro. Le tempistiche previste dalla normativa collocano l'applicazione di questi limiti al 2026, momento da cui il monitoraggio diventa parte ordinaria dei controlli. È importante distinguere tra la somma di un elenco definito di PFAS e i "PFAS totali", che rispondono a criteri diversi. Non esiste un unico numero valido per ogni situazione: il parametro e il valore applicabili al tuo caso, con la relativa interpretazione, sono quelli indicati nel Rapporto di Prova.
Come si analizzano i PFAS
La determinazione dei PFAS nell'acqua richiede tecniche strumentali molto sensibili, tipicamente la cromatografia liquida abbinata alla spettrometria di massa (LC-MS/MS), capaci di quantificare concentrazioni in tracce. Il campionamento va eseguito con materiali e procedure idonei a evitare contaminazioni, perché i PFAS sono ubiquitari: per questo è consigliabile affidarsi al laboratorio per le modalità di prelievo. Affidarsi a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 assicura metodi validati e risultati riferibili, con l'esito documentato nel Rapporto di Prova, dove sono indicati i valori applicabili. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
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Domande frequenti
- Da quando si applicano i nuovi limiti PFAS nell'acqua potabile?
- Il D.Lgs. 18/2023 prevede una progressiva applicazione dei valori di parametro per i PFAS, collocata al 2026. Il parametro e il valore applicabili al tuo caso sono quelli indicati nel Rapporto di Prova.
- Che differenza c'è tra somma dei PFAS e PFAS totali?
- Sono due approcci distinti: la somma riguarda un elenco definito di sostanze, i PFAS totali un parametro più ampio. La determinazione richiesta e il valore applicabile sono indicati nel Rapporto di Prova, con prove eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org