Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Prove accreditate e non accreditate sullo stesso Rapporto di Prova

Perché nello stesso Rapporto compaiono entrambe

ACCREDIA non accredita un laboratorio “in generale”, ma per un elenco preciso di prove: parametro, matrice e metodo. Quando ordini un profilo con molti parametri — ad esempio un’analisi dell’acqua con microbiologia, metalli e qualche parametro chimico-fisico — è normale che la maggior parte rientri nel campo di accreditamento e che una parte no. Il laboratorio può comunque eseguire queste ultime come prove non accreditate e riportarle nello stesso documento. Emettere un unico Rapporto è consentito, a condizione che chi legge capisca senza ambiguità quali risultati godono della copertura dell’accreditamento e quali no.

Le cinque situazioni più comuni

La prova non accreditata nasce quasi sempre da uno di questi casi. Primo: il parametro non è nel campo (il laboratorio misura il ferro, ma è accreditato solo per altri metalli). Secondo: la matrice è diversa (accreditato per acqua potabile, non per acqua di piscina o per acque reflue). Terzo: il metodo usato non è quello accreditato, per esempio un metodo rapido al posto di quello di riferimento. Quarto: misure eseguite in campo, come temperatura o cloro residuo rilevati al prelievo, che spesso non sono coperte. Quinto: prove affidate a un altro laboratorio (subappalto), che vanno identificate come tali nel Rapporto e sono accreditate solo se lo sono per il laboratorio che le ha eseguite.

Come si riconoscono sul Rapporto di Prova

Non esiste un formato unico, ma il principio è sempre lo stesso: la distinzione deve essere esplicita. Le soluzioni più diffuse sono un simbolo (asterisco o lettera) accanto alla prova non accreditata, con una nota del tipo «prova non accreditata ACCREDIA», oppure una colonna dedicata o due sezioni separate. Il marchio ACCREDIA con il numero di accreditamento, quando presente, si riferisce solo alle prove accreditate. Per leggere correttamente il documento parti sempre dalla legenda e dalle note a piè di pagina, poi controlla prova per prova il metodo indicato: se hai dubbi, il numero di accreditamento ti permette di confrontare il metodo con il campo pubblicato.

Campionamento, giudizi e altre parti “fuori campo”

Oltre alle singole determinazioni, nel Rapporto ci sono elementi che possono non essere accreditati anche quando la prova lo è. Il campionamento è il caso tipico: se il campione è stato prelevato da te con un kit, il laboratorio dichiara che i risultati si riferiscono al campione così come ricevuto. Se il prelievo è eseguito da un tecnico, il campionamento può rientrare o meno nel campo del laboratorio, e va indicato. Anche giudizi di conformità e commenti interpretativi vanno tenuti distinti dai risultati: un “conforme” scritto in fondo al documento non trasforma una prova non accreditata in accreditata.

Quando la differenza conta e quando no

Se l’analisi ti serve per conoscere la qualità della tua acqua di casa o per un monitoraggio interno, una prova non accreditata eseguita con un metodo serio resta un’informazione utile. La differenza diventa decisiva quando il dato deve sostenere un adempimento: controlli sulle acque destinate al consumo umano, autocontrollo HACCP verso un’autorità sanitaria, gestione del rischio Legionella, verifiche richieste da un cliente della GDO o da un capitolato. In questi casi chi riceve il documento può chiedere espressamente prove accreditate, e un parametro chiave non accreditato può rendere il Rapporto insufficiente per quello scopo specifico.

Come evitare sorprese prima di ordinare

Il momento giusto per chiarire è prima dell’analisi, non dopo. Indica sempre lo scopo («serve per la ASL», «lo chiede il cliente», «è solo per me») e, se il dato deve essere spendibile, chiedi quali parametri del profilo saranno eseguiti come prove accreditate per la tua matrice. Se un parametro essenziale risulta fuori campo puoi scegliere un laboratorio partner diverso che lo abbia nel proprio campo, oppure accettarlo consapevolmente come prova non accreditata. Le analisi ordinate tramite la piattaforma sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Se il Rapporto è già arrivato

Se hai già il documento e ti accorgi che una prova importante è contrassegnata come non accreditata, verifica tre cose: se il destinatario richiede davvero una prova accreditata per quel parametro; se il campione è ancora disponibile o va ripetuto il prelievo; se esiste un laboratorio con quella prova nel campo per la stessa matrice. Il laboratorio non può “convertire” a posteriori un risultato non accreditato in accreditato: serve una nuova esecuzione della prova da parte di chi ne possiede l’accreditamento.

Analisi correlate

Settori interessati

Altre guide su Accreditamento, ACCREDIA e ISO 17025

Domande frequenti

Cosa significa l’asterisco accanto a una prova nel Rapporto di Prova?
Nella maggior parte dei casi indica che quella prova non è accreditata: la spiegazione si trova nella legenda o nelle note. Il simbolo usato varia da laboratorio a laboratorio, quindi leggi sempre la legenda del tuo documento.
Un Rapporto con alcune prove non accreditate perde valore?
No per le prove accreditate, che restano tali. Le prove non accreditate hanno un valore informativo, ma possono non essere accettate dove un’autorità o un cliente richiedono espressamente una prova accreditata per quel parametro.
Il prelievo fatto da me con il kit è accreditato?
No. In caso di autoprelievo il laboratorio dichiara che i risultati si riferiscono al campione come ricevuto: la prova analitica può essere accreditata, il campionamento no.
Posso chiedere al laboratorio di rendere accreditata una prova già eseguita?
No. L’accreditamento dipende dal campo del laboratorio che esegue la prova. Se serve un risultato accreditato, la prova va eseguita da un laboratorio che abbia quel parametro e quella matrice nel proprio campo.
Le prove subappaltate a un altro laboratorio come compaiono?
Devono essere identificate nel Rapporto. Sono accreditate solo se rientrano nel campo di accreditamento del laboratorio che le ha effettivamente eseguite.

Hai bisogno di questa analisi?

Acquista online o richiedi un preventivo gratuito: prove eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.

Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org