Acqua del rubinetto sicura? Quando conviene analizzarla
Quando ha senso analizzarla
Un controllo è consigliato quando l’acqua presenta odori, sapori o colori anomali, dopo lavori sull’impianto idrico, all’acquisto di un’abitazione con impianto datato e, soprattutto, quando l’approvvigionamento avviene da pozzo privato non soggetto ai controlli dell’acquedotto.
Cosa controllare
Per una prima valutazione si parte dagli indicatori microbiologici (Escherichia coli, enterococchi, coliformi) e da alcuni parametri chimici di base; in funzione del territorio si aggiungono parametri come nitrati, arsenico o PFAS. Il profilo va scelto sulla destinazione d’uso e sul contesto locale.
Come si esegue l’analisi
Per gli usi domestici è disponibile un kit con istruzioni per il prelievo; per usi ufficiali può essere richiesto un campionamento da tecnico. Il campione è analizzato dal laboratorio partner accreditato ISO/IEC 17025, che emette il Rapporto di Prova con l’indicazione delle prove accreditate.
Analisi correlate
Settori interessati
Altre guide su Analisi dell’acqua
- Analisi dell’acqua in laboratorio accreditato: guida completa
- Quale analisi dell’acqua potabile scegliere
- Analisi acqua di pozzo: quando è obbligatoria
- PFAS nell’acqua: analisi in laboratorio accreditato secondo il D.Lgs. 18/2023
- Come leggere i parametri dell’acqua potabile
- PFAS nell’acqua: limiti di legge e dove sono più diffusi
Domande frequenti
- L’acqua dell’acquedotto non è già controllata?
- Sì, il gestore controlla l’acqua fino al punto di consegna. La qualità al rubinetto può però essere influenzata dall’impianto interno dell’edificio: in caso di dubbi o anomalie un controllo mirato è utile.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-22