Come scegliere un laboratorio accreditato: guida pratica ai criteri che contano
Il filtro iniziale: la prova deve essere nel campo
La scelta di un laboratorio accreditato parte da un controllo che non ammette eccezioni: la combinazione di prova, matrice e metodo che ti serve deve comparire nel suo campo di accreditamento. Un laboratorio può essere accreditato per la Legionella nelle acque e non per i tamponi alimentari, o per i nitrati nell’acqua potabile e non nelle acque reflue.
Questo controllo si fa nella banca dati ACCREDIA: come trovare i laboratori candidati partendo dal metodo è spiegato nella guida sulle banche dati ACCREDIA, mentre la guida su come verificare se un laboratorio è davvero accreditato elenca i controlli su sede, stato e campionamento.
Superato il filtro, restano spesso più laboratori equivalenti sulla carta. È qui che si decide se il risultato sarà davvero utile, e i criteri che seguono sono quelli che la banca dati non mostra.
Criterio tecnico: il limite di quantificazione
Il limite di quantificazione (LOQ) è la concentrazione più bassa che il metodo misura con affidabilità. Se è troppo vicino al valore di legge, il risultato non permette di dire se il campione è conforme: un esito “< LOQ” con un LOQ pari al limite non dimostra nulla.
Per le acque destinate al consumo umano la direttiva (UE) 2020/2184, recepita dal D.Lgs. 18/2023, stabilisce nell’Allegato III che i metodi abbiano, di regola, un limite di quantificazione pari o inferiore al 30% del valore di parametro, oltre a requisiti sull’incertezza di misura. Esempio: per l’arsenico, con valore di parametro 10 µg/L, serve un LOQ non superiore a 3 µg/L.
Il LOQ non compare nella banca dati ACCREDIA, ma il laboratorio lo conosce e deve dichiararlo se richiesto. Chiedilo nel preventivo per ogni parametro chimico: è la domanda che distingue più rapidamente un’offerta adeguata da una generica. Per le prove microbiologiche il concetto equivalente è il limite di rilevabilità, che deve essere coerente con il volume analizzato (ad esempio 100 mL per E. coli nell’acqua potabile).
Prelievo, trasporto e tempi
Il risultato non può essere migliore del campione. Per questo il secondo criterio riguarda chi preleva e come il campione arriva in laboratorio. La ISO/IEC 17025 tratta il campionamento come attività distinta (punto 7.3 della norma): verifica se il laboratorio lo esegue, se è incluso nell’accreditamento e cosa fornisce se il prelievo lo fai tu.
- Kit: flaconi sterili con eventuale neutralizzante del cloro, istruzioni chiare, contenitore refrigerato.
- Trasporto: le prove microbiologiche richiedono tempi brevi e catena del freddo; un laboratorio lontano funziona solo se la logistica lo permette.
- Giorni di consegna: molti laboratori non accettano campioni microbiologici il venerdì pomeriggio o nel fine settimana.
- Tecnico in loco: per usi verso terzi, un prelievo con verbale vale più di un buon kit.
I tempi di risposta vanno confrontati con le tue scadenze: una riapertura stagionale, un’ispezione programmata o un lotto in attesa di rilascio. La guida sul campionamento accreditato approfondisce l’impatto del prelievo sull’affidabilità del risultato.
Una griglia per confrontare i preventivi
Quando due o tre laboratori superano il filtro iniziale, una griglia rende il confronto oggettivo. I pesi sono un esempio da adattare: per un’impresa alimentare contano di più accreditamento e tempi, per un privato il costo complessivo e la semplicità del kit.
| Criterio | Domanda da porre | Peso indicativo |
|---|---|---|
| Campo di accreditamento | Tutte le prove richieste sono accreditate sulla mia matrice? | Requisito minimo |
| Limite di quantificazione | Il LOQ è adeguato al valore di riferimento? | Alto |
| Campionamento | Chi preleva, con quale verbale, è accreditato? | Alto per usi verso terzi |
| Tempi | Entro quanti giorni arriva il Rapporto di Prova? | Medio-alto |
| Logistica | Il campione arriva in tempo e refrigerato? | Medio |
| Prezzo complessivo | Sono inclusi kit, spedizione, prelievo e IVA? | Medio |
| Rapporto di Prova | Riporta metodi, LOQ, valori di riferimento, regola decisionale? | Medio |
| Assistenza | Chi spiega l’esito e cosa fare se non è conforme? | Medio-basso |
Un preventivo più basso che esclude il prelievo o la spedizione refrigerata spesso non è più conveniente: se il campione arriva fuori tempo, l’analisi va ripetuta. La pagina su come leggere un preventivo spiega le voci da confrontare.
Il Rapporto di Prova come criterio di scelta
Chiedere un esempio di Rapporto di Prova prima di scegliere è una buona abitudine e richiede pochi minuti. Un referto chiaro riporta identificazione del campione e del prelievo, metodi, unità di misura, LOQ, valori di riferimento con la norma applicata e, se il laboratorio esprime un giudizio di conformità, la regola decisionale adottata.
Il documento deve anche distinguere in modo visibile le prove accreditate da quelle non accreditate. Un referto che usa formule come “analisi accreditata” in modo generico, senza distinguere le prove, è un segnale da approfondire: la guida su come leggere un Rapporto di Prova mostra cosa cercare voce per voce.
Conta anche il formato. Un PDF firmato digitalmente, con numero univoco e conservazione garantita dal laboratorio, è più semplice da archiviare nel piano di autocontrollo e da trasmettere a un’autorità o a un cliente.
Segnali d’allarme e un esempio di scelta
Alcuni segnali giustificano una domanda in più prima di affidare il campione:
- il laboratorio si dichiara “accreditato” ma non indica il numero di accreditamento;
- l’offerta parla di “metodi ISO” senza dire se le prove sono accreditate;
- non viene indicato quale laboratorio eseguirà materialmente le prove;
- il prezzo è molto inferiore alla media e non chiarisce cosa include;
- non è possibile sapere il LOQ o il metodo prima dell’analisi.
Esempio: una RSA deve scegliere tra due laboratori per la ricerca della Legionella. Entrambi hanno la prova accreditata secondo UNI EN ISO 11731; il primo ha il campionamento accreditato e consegna il Rapporto in tempi compatibili con il piano, il secondo costa meno ma richiede il prelievo a cura della struttura e la spedizione per corriere. Per una struttura con ospiti fragili il primo è la scelta più solida, perché il risultato regge meglio un controllo ufficiale.
Su questo sito le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. I criteri con cui i laboratori sono selezionati sono descritti nella pagina su come selezioniamo i laboratori.
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Domande frequenti
- Posso fidarmi di un laboratorio accreditato per qualsiasi analisi?
- No, non automaticamente. L’accreditamento riguarda solo le prove del campo, ciascuna legata a una matrice e a un metodo. Per ogni analisi verifica che quella combinazione sia accreditata nella sede che riceverà il campione. Le prove fuori campo possono essere eseguite, ma il Rapporto di Prova le indicherà come non accreditate.
- Perché devo chiedere il limite di quantificazione?
- Perché un limite di quantificazione troppo alto rende inutile il confronto con il valore di legge. Per le acque potabili la direttiva europea recepita dal D.Lgs. 18/2023 chiede, di regola, un LOQ pari o inferiore al 30% del valore di parametro. Chiedilo nel preventivo per ogni parametro chimico che ti interessa.
- Un prezzo più basso indica un laboratorio meno affidabile?
- Non necessariamente. Verifica però cosa include il prezzo: kit, spedizione refrigerata, prelievo del tecnico, consegna del Rapporto di Prova e IVA. Un’offerta che esclude il prelievo può costare di più alla fine, se il campione arriva fuori tempo o se il referto non è accettato dal destinatario.
- Meglio un laboratorio vicino o uno più grande e lontano?
- Per le prove microbiologiche la vicinanza conta, perché il campione deve arrivare presto e refrigerato. Per molte analisi chimiche la distanza pesa meno e si può privilegiare il laboratorio con LOQ e tempi migliori. In ogni caso il campo di accreditamento resta il primo filtro, prima della distanza.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-10-16 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org