Cromo esavalente nell'acqua: cosa sapere
Cromo totale e cromo esavalente
Il cromo può essere presente nell'acqua in forme chimiche diverse, con comportamenti molto differenti. Il cromo trivalente è generalmente considerato meno problematico, mentre il cromo esavalente è la forma che desta maggiore attenzione dal punto di vista sanitario. Le analisi possono determinare il cromo totale, che somma tutte le forme, oppure specificamente il cromo esavalente, che richiede un metodo dedicato. Distinguere le due determinazioni è importante: un valore di cromo totale nella norma non esclude di per sé la presenza della frazione esavalente, e viceversa. Per questo, quando il contesto lo richiede, si chiede espressamente la ricerca del cromo esavalente oltre a quella del cromo totale.
Da dove proviene e dove cercarlo
Il cromo esavalente nelle acque può avere origine geologica in alcune formazioni del sottosuolo, oppure derivare da attività industriali (galvanica, concerie, trattamento dei metalli) che in passato hanno interessato determinate aree. Per questo il controllo è particolarmente indicato nell'acqua di pozzo situata in zone con criticità geologiche o industriali note, dove il monitoraggio periodico aiuta a intercettare variazioni. Non esiste un unico valore valido per ogni situazione: il valore di parametro applicabile al tuo caso e la sua interpretazione sono quelli indicati nel Rapporto di Prova. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Come si analizza
Il cromo esavalente si determina con metodi analitici specifici, diversi da quelli usati per il cromo totale, per cogliere selettivamente questa frazione. Può essere richiesto singolarmente o inserito in un pacchetto chimico dell'acqua di pozzo o in una ricerca dei metalli. Il campionamento e la conservazione del campione devono seguire indicazioni precise, perché le condizioni influenzano la stabilità della forma esavalente. Affidarsi a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 garantisce metodi validati e risultati riferibili, con l'esito documentato nel Rapporto di Prova, che riporta il valore di riferimento applicabile alla prova richiesta.
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Domande frequenti
- Che differenza c'è tra cromo totale e cromo esavalente?
- Il cromo totale somma tutte le forme, il cromo esavalente ne è la frazione più critica e richiede un metodo dedicato. Vanno richiesti espressamente in base allo scopo; il valore applicabile è quello del Rapporto di Prova.
- Quando conviene cercare il cromo esavalente nell'acqua?
- Soprattutto su acqua di pozzo in aree con criticità geologiche o industriali. Le prove, eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, sono riportate nel Rapporto di Prova con il valore di riferimento applicabile.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org