Arsenico e nitrati nell’acqua di pozzo
Nitrati: origine agricola
I nitrati derivano soprattutto da fertilizzanti, reflui zootecnici e scarichi: molto solubili, raggiungono facilmente le falde nelle aree agricole. Il D.Lgs 18/2023 fissa un valore di parametro indicativo di 50 mg/L. L’attenzione è massima per i lattanti, per i quali concentrazioni elevate sono particolarmente critiche.
Arsenico: origine geologica
L’arsenico nelle acque sotterranee ha in genere origine naturale, in particolare in aree vulcaniche o geotermiche (zone di Lazio, Toscana, Campania, Sicilia). Il valore di parametro indicativo è basso (10 µg/L) perché l’esposizione cronica è associata a effetti tossici e cancerogeni.
Quando e come analizzarli
Per i pozzi privati il controllo periodico di arsenico e nitrati è consigliato, spesso insieme agli indicatori microbiologici, perché le concentrazioni variano con stagioni e precipitazioni. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con esito e valori di riferimento nel Rapporto di Prova.
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Domande frequenti
- Ogni quanto controllare un pozzo per arsenico e nitrati?
- Per i pozzi a uso potabile è consigliato almeno un controllo annuale, da intensificare in aree agricole (nitrati) o di origine vulcanica (arsenico) e dopo eventi che possano aver alterato la falda.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-22