Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Accreditamento ISO/IEC 17025: come funziona l’iter di un laboratorio

Chi accredita e su quali regole

In Italia l’accreditamento dei laboratori di prova è rilasciato da ACCREDIA, unico ente nazionale riconosciuto dallo Stato in base al Reg. (CE) 765/2008. ACCREDIA opera a sua volta secondo la norma ISO/IEC 17011, che fissa i requisiti per gli organismi di accreditamento, ed è sottoposta a valutazioni tra pari nell’ambito di EA (European co-operation for Accreditation). Grazie agli accordi di mutuo riconoscimento EA e ILAC, una prova accreditata in Italia è riconosciuta dagli enti firmatari degli altri Paesi. Il riferimento tecnico per il laboratorio è la UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 (recepimento della ISO/IEC 17025:2017), che copre imparzialità, riservatezza, struttura, risorse, processi e sistema di gestione. A questa si aggiungono i regolamenti e le prescrizioni tecniche di ACCREDIA per specifici settori, ad esempio microbiologia, chimica o campionamento.

Fase 1: domanda e scelta del campo da accreditare

Il laboratorio non chiede un accreditamento “generico”: presenta una domanda indicando con precisione le prove che vuole accreditare, cioè la combinazione di parametro, matrice e metodo (per esempio Escherichia coli in acque destinate al consumo umano con UNI EN ISO 9308-1). Insieme alla domanda trasmette manuale e procedure del sistema di gestione, evidenze di validazione o verifica dei metodi, elenco del personale con le relative qualifiche, piano di tarature e risultati di prove valutative interlaboratorio. È una scelta strategica: un laboratorio può partire con poche prove e ampliare il campo nel tempo con domande di estensione.

Fase 2: esame documentale e visita di valutazione

Un ispettore di sistema verifica che la documentazione copra tutti i requisiti della norma. Segue la visita in sede, condotta da un gruppo di valutazione con ispettori ed esperti tecnici del settore. Durante la visita gli esperti assistono all’esecuzione reale delle prove, intervistano gli analisti, controllano registrazioni grezze, certificati di taratura, controlli qualità interni (bianchi, materiali di riferimento, carte di controllo), stima dell’incertezza di misura e gestione dei campioni dalla ricezione allo smaltimento. Le carenze riscontrate sono formalizzate come non conformità o osservazioni: il laboratorio deve analizzarne le cause e presentare azioni correttive con evidenze di chiusura entro tempi stabiliti.

Fase 3: delibera e pubblicazione del campo

Quando le non conformità sono risolte, il fascicolo passa all’organo deliberante di ACCREDIA, distinto dal gruppo che ha condotto la valutazione: è una separazione voluta, a garanzia di imparzialità. Con la delibera il laboratorio riceve un numero di accreditamento e l’elenco delle prove accreditate viene pubblicato nella banca dati sul sito ACCREDIA. Da quel momento può emettere Rapporti di Prova recanti il riferimento all’accreditamento, ma solo per le prove incluse nel campo e alle condizioni del regolamento per l’uso del marchio. Le altre determinazioni restano eseguibili, ma vanno distinte nel Rapporto di Prova come non accreditate.

Dopo la delibera: sorveglianze, estensioni, sospensioni

L’accreditamento non è un traguardo statico. Nel ciclo di accreditamento ACCREDIA programma visite di sorveglianza periodiche e, alla scadenza, una valutazione di rinnovo. Nel tempo vengono esaminate a campione le diverse prove del campo, controllati gli esiti dei circuiti interlaboratorio e verificata la gestione dei reclami. Il laboratorio può chiedere estensioni a nuove prove o matrici, oppure ridurre volontariamente il campo. Se emergono carenze gravi non risolte, l’accreditamento può essere sospeso in tutto o in parte, fino alla revoca: durante la sospensione le prove interessate non possono essere emesse come accreditate. Anche le modifiche di un metodo (nuova revisione della norma, cambio di strumento critico) vanno gestite e comunicate secondo le regole ACCREDIA.

Cosa significa per chi ordina un’analisi

Capire l’iter ti aiuta a fare le domande giuste. Primo: l’accreditamento riguarda il laboratorio e singole prove, non i risultati né l’intera attività; per questo la formula corretta è «prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore». Secondo: il campo è pubblico e aggiornato, quindi puoi verificare in banca dati che il parametro e la matrice che ti interessano siano presenti e non sospesi. Terzo: nel Rapporto di Prova le determinazioni non accreditate devono essere riconoscibili. laboratorioaccreditato.org non è un laboratorio: indirizza ogni richiesta a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 il cui campo comprende la prova richiesta.

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Domande frequenti

Quanto dura un accreditamento ISO/IEC 17025?
L’accreditamento segue un ciclo pluriennale stabilito dai regolamenti ACCREDIA, con visite di sorveglianza nel periodo e una valutazione di rinnovo alla scadenza. Resta valido solo finché il laboratorio mantiene i requisiti: può essere sospeso o revocato prima.
Chi fa parte del gruppo che valuta il laboratorio?
Un ispettore di sistema, che verifica il sistema di gestione, ed esperti tecnici del settore specifico (microbiologia, chimica, campionamento), che assistono alle prove e ne valutano competenza e metodo. La decisione finale spetta a un organo deliberante distinto.
Un laboratorio appena accreditato è affidabile quanto uno accreditato da anni?
Per le prove incluse nel campo ha superato le stesse verifiche. L’anzianità può tradursi in un campo più ampio e in uno storico più lungo di circuiti interlaboratorio, ma il criterio decisivo resta che la tua prova specifica sia nel campo vigente.
Cosa succede ai Rapporti di Prova già emessi se l’accreditamento viene sospeso?
La sospensione vale dal momento in cui è disposta: le prove interessate non possono più essere emesse come accreditate nel periodo di sospensione. Per valutare un caso concreto conviene confrontarsi con il laboratorio esecutore.

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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org