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Metalli pesanti nell’acqua: rischi e analisi

Quali metalli e da dove provengono

Tra i metalli pesanti più rilevanti per l’acqua destinata al consumo umano figurano piombo, arsenico, cadmio, cromo e nichel. La loro origine può essere naturale, legata alla composizione geologica del territorio — è il caso dell’arsenico nelle aree vulcaniche e geotermiche — oppure antropica, da attività industriali, agricole o dagli stessi materiali dell’impianto idrico. Il piombo, ad esempio, può derivare da vecchie tubazioni. Identificare la fonte è importante quanto rilevarne la presenza, perché orienta gli interventi correttivi più efficaci.

Perché controllarli

I metalli pesanti sono critici perché possono accumularsi nell’organismo e comportare effetti a lungo termine anche a basse concentrazioni. Per questo la normativa fissa per molti di essi valori di parametro stringenti. Il controllo è particolarmente indicato per le acque di pozzo, dove non interviene il trattamento di un acquedotto, e nelle aree in cui sono note criticità geologiche o pressioni industriali. Un profilo che includa i metalli più rilevanti consente di inquadrare la situazione e di valutare se siano necessari approfondimenti o sistemi di trattamento dedicati.

Come si analizzano e i riferimenti

La determinazione dei metalli pesanti si esegue con tecniche analitiche strumentali ad alta sensibilità su campioni prelevati e conservati correttamente. Il D.Lgs 18/2023 stabilisce i valori di parametro per le acque destinate al consumo umano; il valore di conformità applicabile è quello riportato nel Rapporto di Prova accreditato. Le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

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Domande frequenti

Quali metalli pesanti è più importante controllare nell’acqua?
Tra i più rilevanti ci sono piombo, arsenico, cadmio, cromo e nichel. Per l’acqua di pozzo e nelle aree con criticità geologiche o industriali il controllo è particolarmente indicato. I limiti sono quelli del D.Lgs 18/2023.
Da dove arriva il piombo nell’acqua?
Spesso da vecchie tubazioni e raccordi dell’impianto idrico, oltre che da fonti ambientali. L’esito si verifica confrontando il risultato del Rapporto di Prova accreditato con il valore di parametro previsto.

Ultimo aggiornamento: 2026-06-23