Arsenico
Che cos’è
Elemento chimico naturalmente presente in alcune falde acquifere.
Dove si trova
Acque sotterranee di origine vulcanica o geotermica.
Perché si analizza
L’esposizione cronica all’arsenico è associata a effetti tossici e cancerogeni.
Matrici
Acque potabili, Acque di pozzo
Riferimenti normativi
D.Lgs. 18/2023
Metodi e norme tecniche
Come si analizza questo parametro: norme tecniche e metodi di prova di riferimento.
Perché l’arsenico è presente in alcune acque
L’arsenico nelle acque sotterranee ha in genere origine naturale (geogenica): si libera dalle rocce e dai sedimenti, in particolare in contesti di origine vulcanica o geotermica. In Italia alcune aree del Lazio, della Toscana, della Campania e della Sicilia presentano falde con concentrazioni naturali rilevanti. Più raramente l’origine è antropica, legata ad attività industriali o minerarie. Per questo è un parametro da presidiare soprattutto nelle acque di pozzo di queste zone.
Effetti sulla salute e limite normativo
L’esposizione cronica all’arsenico, anche a basse dosi attraverso l’acqua potabile, è associata a effetti tossici e a un aumento del rischio di alcuni tumori. Per questo il valore di parametro indicativo per le acque destinate al consumo umano è basso (10 µg/L secondo il D.Lgs. 18/2023). Il valore applicabile al singolo campione è sempre riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio accreditato.
Analisi e possibili trattamenti
La determinazione dell’arsenico richiede tecniche strumentali sensibili (ad esempio spettrometria di massa o assorbimento atomico). In caso di superamento, esistono trattamenti specifici di rimozione, da dimensionare sulla base dei valori riscontrati e della destinazione d’uso. È utile ripetere l’analisi dopo l’installazione di un trattamento per verificarne l’efficacia. Le prove sono eseguite dai laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 ove incluse nel loro campo di accreditamento.
Analisi correlate
Domande frequenti
- L’arsenico nell’acqua è pericoloso?
- L’esposizione cronica all’arsenico è associata a effetti tossici e cancerogeni. Per questo il limite per l’acqua potabile è basso (valore di parametro indicativo 10 µg/L) ed è importante verificarlo soprattutto nelle acque di pozzo in aree di origine vulcanica.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-20