Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Conducibilità dell’acqua: cosa indica

Cosa misura la conducibilità

L’acqua pura conduce pochissimo l’elettricità; sono gli ioni disciolti (calcio, magnesio, sodio, potassio, bicarbonati, cloruri, solfati, nitrati) a renderla conduttiva. La conducibilità è quindi una misura indiretta della mineralizzazione complessiva. Si esprime in microsiemens per centimetro (µS/cm) e, poiché varia con la temperatura, viene riportata a una temperatura di riferimento, di solito 20 °C o 25 °C. Il metodo di riferimento è la UNI EN 27888: il laboratorio usa una cella conduttimetrica tarata con soluzioni standard e compensa la temperatura del campione.

Il valore di riferimento nel D.Lgs. 18/2023

Per l’acqua destinata al consumo umano la conducibilità è un parametro indicatore con valore di 2.500 µS/cm a 20 °C. Il decreto precisa inoltre che l’acqua non deve essere aggressiva. Superare questo valore non rende automaticamente l’acqua non potabile, ma indica un contenuto salino elevato che può dipendere dalla geologia, da intrusione di acqua salmastra o da contaminazioni, e che merita un approfondimento con i singoli ioni. Valori molto bassi, tipici delle acque trattate con osmosi inversa, possono invece rendere l’acqua aggressiva verso le tubazioni metalliche.

Valori tipici e cosa raccontano

A titolo orientativo, un’acqua trattata con osmosi inversa ha conducibilità molto bassa, spesso di poche decine di µS/cm; acque di montagna poco mineralizzate restano sotto qualche centinaio; molte acque di acquedotto si collocano tra alcune centinaia e circa mille µS/cm; acque di falde ricche di sali o vicine al mare possono superare questi valori. Non esiste un valore «giusto» in assoluto: conta il confronto con lo storico dello stesso punto e con gli altri parametri dell’analisi.

Conducibilità, residuo fisso e durezza

Conducibilità e residuo fisso (i sali che restano dopo evaporazione a 180 °C) sono correlati: in molte acque il residuo fisso in mg/L si stima moltiplicando la conducibilità per un fattore empirico, spesso compreso tra circa 0,55 e 0,75, che dipende dalla composizione ionica. Si tratta però di una stima: per un dato affidabile serve la misura diretta. Anche la durezza contribuisce alla conducibilità, ma non coincide con essa: un’acqua addolcita ha durezza bassa e conducibilità quasi invariata, perché lo scambio ionico sostituisce calcio e magnesio con sodio senza togliere sali.

Perché una variazione improvvisa è un segnale

La conducibilità di un pozzo è in genere abbastanza stabile, con oscillazioni stagionali. Un aumento rapido può indicare l’ingresso di acque superficiali o di scarichi, l’uso di fertilizzanti o sali disgelanti nelle vicinanze, oppure, nelle zone costiere, l’avanzare del cuneo salino per eccessivo emungimento. Un calo improvviso in una rete servita da un impianto di trattamento può indicare un cambio di fonte o un malfunzionamento. Per questo molte aziende e gestori misurano la conducibilità in continuo o con frequenza alta e la usano come allarme per decidere quando fare un’analisi completa.

Usi tecnici: impianti, osmosi e processi produttivi

Oltre al consumo umano, la conducibilità è un parametro chiave in molti processi. Negli impianti a osmosi inversa serve a valutare la resa delle membrane, confrontando l’acqua in ingresso e il permeato. Per le caldaie e i circuiti termici aiuta a controllare il rischio di incrostazioni e corrosione. Nell’industria alimentare, nei laboratori e negli impianti di dialisi esistono specifiche dedicate per l’acqua di processo. In agricoltura, la conducibilità dell’acqua irrigua è legata al rischio di salinizzazione del suolo.

Come si preleva e si analizza

Il prelievo è semplice: una bottiglia pulita riempita fino all’orlo, dopo aver fatto scorrere l’acqua, consegnata al laboratorio in tempi brevi. Misuratori portatili e penne «TDS» danno un’indicazione utile per il monitoraggio quotidiano, ma la loro taratura e compensazione della temperatura non sono sempre affidabili. Quando il dato deve essere confrontato con un valore di riferimento o usato per una decisione, conviene una misura di laboratorio. La conducibilità è inclusa nei profili di analisi dell’acqua potabile e di pozzo, eseguiti da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Cosa fare se il valore è alto

Se la conducibilità supera il valore di riferimento o cresce rispetto al passato, il passo successivo è capire quali ioni sono responsabili: cloruri, solfati, sodio, nitrati, durezza. Se prevalgono cloruri e sodio in un pozzo costiero, la causa più probabile è l’intrusione salina; se crescono i nitrati, un apporto agricolo o fognario. Solo dopo questa diagnosi ha senso scegliere un trattamento, che per ridurre la salinità complessiva è tipicamente l’osmosi inversa, da dimensionare e mantenere correttamente.

Analisi correlate

Settori interessati

Altre guide su Analisi dell’acqua

Domande frequenti

Che differenza c’è tra µS/cm e mS/cm?
1 mS/cm corrisponde a 1.000 µS/cm. Le acque potabili si esprimono di solito in µS/cm; mS/cm si usa per acque molto saline, come quelle salmastre o di processo.
Una conducibilità alta è pericolosa per la salute?
Di per sé no: indica molti sali disciolti. Il rischio dipende da quali sali sono presenti, per esempio nitrati o sodio, che vanno misurati singolarmente.
La penna TDS che ho comprato è affidabile?
È utile per notare variazioni nel tempo, ma converte la conducibilità con un fattore fisso e non sempre compensa bene la temperatura. Per confronti con valori di riferimento serve una misura di laboratorio.

Hai bisogno di questa analisi?

Acquista online o richiedi un preventivo gratuito: prove eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.

Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org