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Analisi dell’acqua in laboratorio accreditato: guida completa

Quando serve un’analisi dell’acqua accreditata

Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva UE 2020/2184, e il correttivo D.Lgs. 102/2025 stabiliscono obblighi di controllo per i gestori idrici e per determinati edifici. In questi contesti le prove vanno eseguite da laboratori con campo di accreditamento idoneo. Anche fuori dagli obblighi, un’analisi accreditata è consigliata quando il risultato può incidere sulla salute o sulla responsabilità: acqua di pozzo a uso potabile, acqua di piscina, impianti di strutture ricettive e sanitarie, contesti HACCP.

Quali profili di analisi esistono e come scegliere

I principali profili sono: acqua potabile da rete (indicatori microbiologici e chimici di base); acqua di pozzo o sorgente (profilo esteso con nitrati, metalli, microbiologici e, se richiesto, altri parametri); PFAS (il D.Lgs. 18/2023 introduce parametri specifici); Legionella (ricerca secondo UNI EN ISO 11731 nei piani di controllo del rischio); acqua di piscina (parametri chimici e microbiologici). La scelta dipende da destinazione d’uso, fonte e obblighi.

Dal campionamento al Rapporto di Prova

L’affidabilità dipende dall’intera catena di custodia. Il processo prevede: scelta del profilo e del laboratorio con campo idoneo; campionamento secondo protocolli, con contenitori adeguati e tempi rispettati; trasporto in condizioni controllate; esecuzione delle prove con metodi accreditati; emissione del Rapporto di Prova secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con valori, metodi, incertezza e, ove applicabile, limiti di riferimento.

Come leggere il Rapporto e cosa fare se un parametro supera i limiti

Verifica che le prove contrassegnate come accreditate rientrino nel campo del laboratorio esecutore, confronta il valore con il limite tenendo conto dell’incertezza e considera la data di campionamento. In caso di superamento: sospendere l’uso potabile se è in gioco la sicurezza, contattare il gestore o l’autorità sanitaria, adottare misure correttive e ripetere l’analisi. Per la Legionella si seguono le Linee guida nazionali e la UNI EN ISO 11731.

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Domande frequenti

Differenza tra analisi accreditata e non accreditata?
Un laboratorio accreditato ha dimostrato competenza per le prove e matrici incluse nel suo campo di accreditamento. Le prove accreditate, ove incluse in tale campo, hanno pieno riconoscimento; un’analisi non accreditata può essere orientativa ma non ha lo stesso valore. Il documento è sempre il Rapporto di Prova.
Con quale frequenza analizzare l’acqua?
Dipende dal contesto: per l’acqua di rete il monitoraggio è del gestore, ma sono possibili controlli volontari periodici; per l’acqua di pozzo a uso alimentare è consigliata almeno un’analisi annuale; per la Legionella la frequenza dipende dalla valutazione del rischio e dalle Linee guida.
Il Rapporto di Prova ha valore legale?
Il Rapporto di Prova di un laboratorio accreditato, per prove incluse nel campo di accreditamento, è il documento tecnico di riferimento. La rilevanza giuridica in uno specifico contesto va verificata con il laboratorio o l’autorità competente, anche in funzione delle modalità di campionamento.

Ultimo aggiornamento: 2026-06-21