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Pozzo artesiano: quali analisi fare e ogni quanto

Pozzo artesiano: cosa sapere sulla qualità dell’acqua

Il pozzo artesiano attinge a falde profonde, in genere più protette di quelle superficiali, ma questo non garantisce automaticamente la potabilità dell’acqua. La composizione chimica dipende dalla geologia del territorio e possono essere presenti in modo naturale elementi come arsenico, ferro o nitrati di origine antropica. Se l’acqua è destinata al consumo umano, la responsabilità di verificarne l’idoneità ricade su chi la utilizza, ed è quindi opportuno programmare analisi periodiche con un laboratorio affidabile.

Quali parametri analizzare

Un profilo completo per pozzo include indicatori microbiologici (Escherichia coli, enterococchi, coliformi) e chimici di base come i nitrati, a cui si aggiunge l’arsenico, particolarmente rilevante nelle aree di origine vulcanica o geotermica. In funzione del contesto e dell’uso possono essere utili ulteriori parametri (durezza, ferro e manganese, eventuali PFAS). Il profilo va calibrato sulla destinazione d’uso dell’acqua: potabile domestica, attività agricola o usi produttivi presentano esigenze diverse.

Ogni quanto ripetere le analisi

Per un uso potabile domestico è consigliabile almeno un controllo periodico, indicativamente annuale, e una verifica ulteriore dopo eventi che possano alterare la falda (lavori, allagamenti, contaminazioni vicine). Nelle aziende agricole e industriali la frequenza segue i piani di monitoraggio dell’attività. Le prove vanno affidate a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025: sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore e l’esito è nel Rapporto di Prova.

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Domande frequenti

L’acqua di un pozzo artesiano è sempre potabile?
No: pur attingendo a falde profonde, l’acqua può contenere parametri fuori norma, naturali (come l’arsenico) o di origine antropica (come i nitrati). Solo un’analisi di laboratorio può confermarne l’idoneità al consumo.
Ogni quanto analizzare un pozzo artesiano per uso domestico?
In genere si consiglia un controllo periodico almeno annuale, con verifiche aggiuntive dopo eventi che possano contaminare la falda. La frequenza va comunque adattata all’uso e al contesto del territorio.

Ultimo aggiornamento: 2026-06-22