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Analisi acqua di vasche idromassaggio e SPA

Profilo per centri benessere, hotel, palestre e SPA con vasche idromassaggio, dove l’acqua calda e l’elevato rapporto bagnanti/volume favoriscono la crescita di Pseudomonas aeruginosa. Verifica il parametro più critico di queste vasche insieme a E. coli e al disinfettante residuo, nell’ambito dell’autocontrollo previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 2003.

Tempi di risposta
5 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
On-site
Riferimenti normativi
Accordo Stato-Regioni piscine 2003

Perché una vasca idromassaggio non è una piccola piscina

In una vasca idromassaggio pochi metri cubi d’acqua, mantenuti a temperature elevate, accolgono un carico di bagnanti proporzionalmente alto, con forte agitazione e produzione di aerosol. Il disinfettante si consuma rapidamente e nelle tubazioni dei getti si forma facilmente biofilm. Pseudomonas aeruginosa, associato a follicoliti e otiti, è il microrganismo di riferimento per queste vasche; le stesse condizioni possono favorire Legionella, che va considerata nella valutazione del rischio dell’impianto.

Parametri inclusi

Il profilo comprende Pseudomonas aeruginosa, Escherichia coli e il cloro residuo, da confrontare con i requisiti dell’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 e con le eventuali disposizioni regionali, che in alcune regioni dettagliano frequenze e parametri per le vasche idromassaggio. Su richiesta il profilo può includere enterococchi, Staphylococcus aureus, carica batterica, pH, cloro combinato o la ricerca di Legionella spp.

Come si preleva in una SPA

Il tecnico preleva durante l’esercizio, quando la vasca è rappresentativa dell’uso reale, in un punto lontano dagli ingressi dell’acqua trattata. I flaconi per la microbiologia contengono tiosolfato per neutralizzare il disinfettante residuo e bloccarne l’azione durante il trasporto; il cloro viene misurato al momento del prelievo, perché il valore cambia rapidamente. I dati del campionamento sono annotati sul verbale per la tracciabilità.

Prevenzione: cosa fa davvero la differenza

Nelle vasche idromassaggio i risultati migliori si ottengono con un ricambio d’acqua frequente, la disinfezione mantenuta costantemente nei valori previsti, la pulizia periodica dei filtri e lo shock delle tubazioni dei getti, l’obbligo di doccia prima dell’ingresso e il rispetto della capienza massima. L’analisi microbiologica periodica verifica che questo insieme di misure funzioni e indica quando intervenire.

Rapporto di Prova e azioni correttive

Il Rapporto di Prova riporta i risultati con i valori di riferimento, con le «prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore». Un esito positivo per Pseudomonas aeruginosa richiede in genere di chiudere la vasca, svuotarla, pulire e disinfettare le tubazioni dei getti e i filtri, correggere il dosaggio del disinfettante e ripetere il controllo prima della riapertura. Riporta esito e interventi nel registro dell’autocontrollo, che l’ASL può richiedere in sede di ispezione.

Domande frequenti

Il cloro misurato dal mio kit in vasca non basta?
Le misure di cloro e pH quotidiane sono indispensabili ma non dicono nulla sulla presenza di Pseudomonas o E. coli: l’analisi microbiologica verifica se la disinfezione funziona davvero.
Le vasche private di un hotel rientrano nei controlli?
Se la vasca è a disposizione degli ospiti è considerata a uso collettivo e rientra nell’autocontrollo; per le regole di dettaglio fa fede la normativa regionale.
Devo fare anche la ricerca della Legionella?
È consigliata dove la valutazione del rischio lo indica, perché le vasche idromassaggio producono aerosol a temperature favorevoli alla Legionella. Può essere aggiunta al profilo.