Analisi acqua terme e piscine termali
Profilo per stabilimenti termali, hotel con piscine termali e centri benessere che utilizzano acqua termale in vasche a uso collettivo. Combina indicatori fecali, Legionella spp. e disinfettante residuo, tenendo conto che l’acqua termale, calda e ricca di sali, si comporta in modo diverso dall’acqua di una piscina tradizionale.
Parametri analizzati
Cosa rende diversa una piscina termale
L’acqua termale arriva spesso calda dalla sorgente, ha una composizione chimica particolare (solfati, bicarbonati, cloruri, a volte idrogeno solforato) e in molti casi viene trattata in modo limitato per non alterarne le caratteristiche. Temperatura, ricircoli lunghi e aerosol rendono più probabile la crescita di Legionella; la mineralizzazione può interferire con alcuni disinfettanti e con alcune misure in campo. Per questo il piano di controllo va costruito sull’impianto specifico.
Quadro di riferimento e parametri inclusi
Per gli aspetti igienico-sanitari delle vasche a uso natatorio il riferimento è l’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, integrato dalle disposizioni regionali; per la Legionella valgono le Linee guida nazionali del 2015, che includono le strutture termali tra quelle da considerare nella valutazione del rischio. Il profilo comprende Escherichia coli, enterococchi, Legionella spp. (metodo UNI EN ISO 11731) e cloro residuo; può essere integrato con Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus aureus o parametri chimici.
Punti di prelievo
Il tecnico preleva l’acqua in vasca durante l’esercizio e, per la Legionella, nei punti che la valutazione del rischio indica come critici: arrivo dalla sorgente o dall’accumulo, vasche di compenso, docce e nebulizzatori. I campioni per la microbiologia sono neutralizzati per il disinfettante, trasportati refrigerati e accompagnati da verbale di campionamento.
Controlli e caratteristiche dell’acqua termale
I controlli igienico-sanitari sulle vasche non sostituiscono quelli sulla risorsa termale, che è oggetto di autorizzazioni e caratterizzazioni specifiche. Se la composizione dell’acqua è particolare, ad esempio molto salina o sulfurea, segnalalo in fase d’ordine: il laboratorio può adattare la preparazione del campione e la scelta dei metodi per evitare interferenze sui risultati.
Lettura dei risultati e responsabilità del gestore
Il Rapporto di Prova riporta i risultati per ciascun punto, con valori di riferimento e «prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore». Per la Legionella l’esito, espresso in UFC/L, va letto alla luce delle soglie di intervento indicate dalle Linee guida 2015 e della valutazione del rischio dell’impianto. Gli esiti, le azioni correttive e i controlli di verifica vanno registrati nell’autocontrollo del gestore e conservati per i controlli dell’ASL.
Domande frequenti
- L’acqua termale può essere clorata?
- Dipende dal tipo di impianto e dalle prescrizioni applicabili: alcuni impianti operano a flusso continuo con trattamenti minimi, altri usano disinfezione. Il piano di controllo si adatta alla soluzione adottata.
- Una sola analisi l’anno è sufficiente?
- Generalmente no: la frequenza dei controlli è definita dalle norme regionali e dalla valutazione del rischio, con controlli periodici durante la stagione di esercizio.
- Si controllano anche le docce e i percorsi umidi?
- Sì, docce, nebulizzatori e percorsi con aerosol sono punti tipici per la ricerca di Legionella e possono essere aggiunti come punti di prelievo.