Analisi dell'acqua per centri estetici e benessere
Chi risponde della qualità dell'acqua nella struttura
Il D.Lgs. 18/2023 sulle acque destinate al consumo umano separa due responsabilità. Il gestore dell'acquedotto risponde della qualità fino al punto di consegna; da lì al rubinetto entra in gioco il gestore della distribuzione idrica interna, figura che il decreto definisce includendo proprietario, titolare, amministratore o chiunque sia responsabile dell'impianto interno. Per un centro estetico o una SPA è normalmente il titolare dell'attività o, se l'impianto è condominiale, l'amministratore per le parti comuni.
L'articolo 5 chiede a questo soggetto di fare in modo che i valori rispettati al punto di consegna siano mantenuti fino al punto d'uso nei locali pubblici e privati. Il testo vigente è su Normattiva, D.Lgs. 18/2023; la scheda sul D.Lgs. 18/2023 ne riassume i parametri.
Per l'acqua che non è destinata a bere, come quella delle vasche, valgono riferimenti diversi, che si vedono nelle sezioni successive. Il punto di partenza utile è quindi un censimento dei punti d'uso.
Mappa dei punti d'uso e dei controlli
Ogni punto d'uso ha un rischio diverso. La tabella è uno schema di lavoro da adattare alla struttura: in un piccolo centro estetico con due cabine molte righe non ci sono, in una SPA con area umida ci sono quasi tutte.
| Punto d'uso | Rischio principale | Controlli da considerare |
|---|---|---|
| Rubinetti di lavabi e cabine | Qualità dell'acqua di rete alterata dall'impianto interno | Profilo microbiologico e chimico di base |
| Docce, docce emozionali, soffioni | Aerosol con possibile Legionella | Legionella sull'acqua calda e fredda, temperature |
| Vasche idromassaggio a uso collettivo | Contaminazione da utenti, aerosol | Disinfettante libero e combinato, pH, Pseudomonas aeruginosa, Legionella |
| Bagno turco e generatori di vapore | Ristagno nelle tubazioni di alimentazione | Legionella sull'acqua di alimentazione |
| Pediluvi e vasche per pedicure | Biofilm nei circuiti di ricircolo | Carica microbica, Pseudomonas, pulizia dei circuiti |
| Vaporizzatori viso e nebulizzatori | Aerosol da serbatoi riempiti a mano | Qualità dell'acqua di riempimento, gestione dei serbatoi |
| Accumuli e boiler di acqua calda | Temperature favorevoli alla Legionella | Legionella a valle dell'accumulo e ai punti distali |
Per i serbatoi delle apparecchiature conta più la gestione che l'analisi: svuotamento, pulizia e asciugatura secondo le istruzioni del fabbricante, e riempimento con acqua del tipo indicato.
Legionella: valutazione del rischio prima delle analisi
Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015 e attualmente in fase di revisione, chiedono a chi gestisce strutture con impianti a rischio di partire da una valutazione del rischio scritta. Le analisi vengono dopo e servono a verificare che le misure funzionino.
Nei centri benessere i fattori tipici sono l'acqua calda a temperature intermedie, i rami morti lasciati dopo una ristrutturazione, le docce poco usate in alcune fasce orarie e gli impianti che nebulizzano. Il campionamento si concentra quindi sui punti più lontani dalla produzione di acqua calda, sull'accumulo e sugli erogatori che producono aerosol, con prelievi che il laboratorio effettua secondo la UNI EN ISO 11731.
Come interpretare le concentrazioni trovate e quali azioni scattano alle diverse soglie è spiegato nella guida su cosa fare al superamento di 1000 UFC/L; per il rischio specifico delle vasche e delle aree umide vedi Legionella in piscine, SPA e vasche idromassaggio. La ricerca di Legionella in acqua sanitaria è la prova di partenza per docce e acqua calda.
Vasche idromassaggio: i parametri di gestione
Le vasche idromassaggio a uso collettivo rientrano nella disciplina delle piscine: l'Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 e le leggi regionali che lo attuano fissano requisiti igienico-sanitari e controlli, con differenze da regione a regione. La scheda sull'Accordo Stato-Regioni 2003 riepiloga l'impianto generale.
Il parametro che più spesso segnala problemi è il cloro combinato, cioè il cloro che ha già reagito con sudore, cosmetici e altre sostanze portate dagli utenti: nell'acqua in vasca il riferimento dell'Accordo è di non oltre 0,4 mg/L. Nelle vasche idromassaggio, con poca acqua per molti utenti e temperature elevate, il cloro combinato sale rapidamente; per un centro estetico l'uso di creme e oli prima dell'immersione pesa ancora di più.
Accanto ai parametri chimici di gestione, misurati di solito più volte al giorno dal personale, servono controlli microbiologici di laboratorio. Pseudomonas aeruginosa è il microrganismo tipico delle vasche calde e può causare follicoliti e otiti; la scheda su Pseudomonas aeruginosa ne descrive il significato. L'analisi dell'acqua di vasche idromassaggio e SPA comprende i parametri di questo profilo.
Un piano di controllo proporzionato
Non esiste una frequenza unica valida per ogni centro: dipende dalla valutazione del rischio, dalle norme regionali sulle piscine e da quanto è esteso l'impianto. Un modo ordinato di impostarlo è questo:
- Censisci i punti d'uso con la tabella della seconda sezione e segna quelli che producono aerosol.
- Misura le temperature dell'acqua calda all'uscita dell'accumulo e ai punti più lontani: è il primo indicatore di rischio Legionella ed è gratuito.
- Esegui un'analisi di base dell'acqua ai rubinetti per verificare che l'impianto interno non peggiori l'acqua di rete.
- Programma la ricerca di Legionella nei punti a rischio e ripetila dopo interventi sull'impianto o lunghe chiusure.
- Per le vasche, affianca ai controlli chimici giornalieri le analisi microbiologiche previste dalla normativa regionale.
- Registra esiti, interventi di manutenzione e azioni correttive in un unico registro.
Esempio: un centro benessere con due docce emozionali, un bagno turco e una vasca idromassaggio da sei posti. I punti di prelievo per la Legionella saranno almeno l'accumulo dell'acqua calda, una doccia emozionale e l'alimentazione del generatore di vapore; per la vasca si aggiungono i parametri di disinfezione e Pseudomonas. Un centro estetico con sole cabine e lavabi può invece limitarsi all'analisi di base e alla verifica delle temperature, salvo esiti anomali.
Prelievo e Rapporto di Prova
Il risultato dipende molto da come si preleva. Per la Legionella contano il punto, il momento e se si preleva l'acqua al primo getto o dopo scorrimento, scelte che rispondono a domande diverse; la guida su chi può fare il campionamento della Legionella spiega le differenze. Per le vasche il prelievo va fatto durante l'utilizzo, quando il carico di bagnanti è rappresentativo.
Il prelievo può essere eseguito in autonomia seguendo le istruzioni del kit, per i parametri che lo consentono, oppure da un tecnico incaricato. Le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Il Rapporto di Prova riporta punto di prelievo, metodo, risultato e unità di misura: conservalo nel registro dei controlli, perché è il documento che dimostra la gestione dell'impianto in caso di verifica dell'ASL.
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Domande frequenti
- Un centro estetico è obbligato ad analizzare l'acqua?
- Il D.Lgs. 18/2023 rende il gestore della distribuzione idrica interna responsabile di mantenere la qualità dell'acqua fino al punto d'uso, ma non fissa per ogni attività una frequenza di analisi. Le Linee guida sulla legionellosi chiedono una valutazione del rischio per gli impianti che producono aerosol, e le vasche collettive seguono la disciplina regionale delle piscine.
- Quali analisi servono per una vasca idromassaggio in una SPA?
- I parametri chimici di gestione, come disinfettante libero, cloro combinato e pH, misurati in loco più volte al giorno, e i controlli microbiologici di laboratorio, tra cui Pseudomonas aeruginosa e Legionella. Per le vasche a uso collettivo frequenze e parametri dipendono anche dalla normativa regionale che attua l'Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003.
- Docce e bagno turco richiedono la ricerca di Legionella?
- Sono tra i punti a maggior rischio perché producono aerosol o vengono alimentati con acqua calda che può ristagnare. La valutazione del rischio prevista dalle Linee guida del 2015 di solito li include tra i punti di campionamento, insieme all'accumulo di acqua calda e ai rubinetti più lontani dalla produzione.
- Che acqua usare nei vaporizzatori per il viso?
- Quella indicata dal fabbricante dell'apparecchio, spesso acqua demineralizzata o distillata per limitare il calcare. Più dell'analisi conta la gestione: svuotare il serbatoio a fine giornata, pulirlo e lasciarlo asciugare, evitando che l'acqua resti ferma per giorni. Un serbatoio con acqua stagnante e riscaldata è una possibile fonte di aerosol contaminato.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-10-16 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org