Acido cianurico e cloro nelle piscine
A cosa serve l'acido cianurico
L'acido cianurico è una sostanza usata nelle piscine all'aperto come stabilizzante del cloro: forma un legame reversibile con il cloro libero e lo protegge dalla rapida degradazione provocata dai raggi ultravioletti del sole. Senza stabilizzante, in una vasca esposta il cloro si consumerebbe molto in fretta, rendendo difficile mantenere una disinfezione costante. Per questo molti prodotti clorati per piscine lo contengono già, o lo si aggiunge separatamente. Come ogni parametro di gestione dell'acqua, però, va tenuto entro un intervallo utile e non lasciato crescere senza controllo. Il valore misurato e il relativo riferimento applicabile sono quelli indicati nel Rapporto di Prova.
Quando l'acido cianurico diventa un problema
Il legame che protegge il cloro dal sole ha un rovescio della medaglia: se l'acido cianurico si accumula oltre un certo livello, una quota crescente di cloro resta "bloccata" e perde efficacia disinfettante, anche a fronte di valori di cloro apparentemente adeguati. L'acido cianurico tende ad accumularsi perché non evapora e si riduce soprattutto con il ricambio d'acqua. Un eccesso può quindi tradursi in un'acqua meno protetta dal rischio microbiologico pur "consumando" cloro. Per questo, oltre al cloro, conviene tenere d'occhio anche lo stabilizzante. L'interpretazione del singolo valore rispetto al riferimento applicabile è riportata nel Rapporto di Prova.
Cloro e cianurico: cosa analizzare
Nella gestione di una piscina i controlli riguardano tipicamente il cloro nelle sue forme, il pH e, dove usato lo stabilizzante, l'acido cianurico, insieme ai parametri microbiologici che documentano la qualità dell'acqua. Alcune verifiche si eseguono in vasca con test rapidi per la conduzione quotidiana, mentre le analisi di laboratorio offrono risultati con metodi validati, utili per i controlli periodici del gestore. Affidarsi a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 assicura misure riferibili, con l'esito documentato nel Rapporto di Prova, dove sono indicati i valori applicabili. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
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Domande frequenti
- Perché con tanto acido cianurico il cloro "non funziona"?
- Un eccesso di stabilizzante blocca una quota crescente di cloro, riducendone l'efficacia disinfettante anche a valori di cloro apparentemente adeguati. Conviene analizzare cloro e acido cianurico insieme; i valori applicabili sono riportati nel Rapporto di Prova.
- Come si riduce l'acido cianurico in eccesso?
- Poiché non evapora, l'acido cianurico si riduce soprattutto con il ricambio parziale dell'acqua. Il valore misurato e il riferimento applicabile sono indicati nel Rapporto di Prova, con prove eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-09-27 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org