Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Analisi dell’acqua di piscina: obblighi del gestore

Il quadro: Accordo 2003 e regole regionali

Il riferimento nazionale è l’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 sugli aspetti igienico-sanitari delle piscine a uso natatorio, che le Regioni hanno recepito con propri provvedimenti, talvolta più dettagliati sulle frequenze dei controlli. La norma tecnica UNI 10637 definisce i requisiti degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e i parametri di qualità dell’acqua. Prima di impostare il piano verifica quindi la delibera della tua Regione: è lì che trovi frequenze minime, modalità di comunicazione all’ASL e modulistica. Gli obblighi descritti qui riguardano le piscine destinate a un’utenza pubblica o collettiva, come impianti sportivi, hotel, campeggi, centri benessere e parchi acquatici.

Le figure e il documento di autocontrollo

L’Accordo individua figure con compiti distinti: il responsabile della piscina, che risponde della conformità e firma il piano; l’addetto agli impianti tecnologici, che gestisce trattamento, filtrazione e dosaggi; l’assistente bagnanti per la sicurezza in vasca. Il documento di autocontrollo descrive l’impianto (vasche, volumi, ricircolo, filtri, sistema di disinfezione), valuta i pericoli (microbiologici, chimici, fisici), stabilisce i punti di controllo con limiti e frequenze, le azioni correttive e la gestione delle registrazioni. Non è un modulo da archiviare: va aggiornato quando cambiano impianti, prodotti chimici, carico di bagnanti o stagione di apertura.

Controlli interni: cosa misurare ogni giorno

I controlli interni sono a carico del gestore e si eseguono con strumenti di campo. Per ogni vasca si misurano più volte al giorno, come indicato dalle norme regionali, cloro attivo libero, cloro combinato, pH e temperatura dell’acqua; i valori di riferimento più noti dell’Accordo sono pH tra 6,5 e 7,5, cloro attivo libero tra 0,7 e 1,5 mg/L e cloro combinato non oltre 0,4 mg/L in vasca (0,2 mg/L nell’acqua di immissione). Se si usano prodotti stabilizzati va controllato l’acido isocianurico. Le letture vanno annotate nel registro con ora, valore, operatore e, in caso di scostamento, l’intervento eseguito. Un cloro combinato che sale è il segnale tipico di un ricambio d’acqua insufficiente rispetto all’affluenza, oltre che la causa dell’odore “di cloro” e dell’irritazione degli occhi.

Analisi di laboratorio: parametri e punti di prelievo

Le analisi di laboratorio verificano ciò che i controlli di campo non vedono. Il profilo dell’acqua di vasca comprende di norma carica batterica a 22 °C e 36 °C, Escherichia coli, enterococchi, Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa, insieme a parametri chimici come ossidabilità, nitrati, cloro e pH di conferma; in presenza di acqua riscaldata e docce si aggiunge la Legionella nella rete idrica e, se presenti, nelle vasche idromassaggio. I punti da campionare sono più d’uno: acqua di approvvigionamento, che deve essere potabile; acqua di immissione in vasca dopo il trattamento; acqua di vasca, prelevata in punti rappresentativi e a una profondità di qualche decina di centimetri. La frequenza è stabilita dalla norma regionale e dal piano, spesso mensile durante l’apertura e all’avvio della stagione.

Se un risultato non è conforme

Una non conformità chimica di campo (pH o cloro fuori intervallo) si corregge subito sull’impianto e si annota. Una non conformità microbiologica di laboratorio richiede di più: verifica immediata di disinfettante e pH, controllo di filtri e controlavaggi, eventuale superclorazione secondo procedura, valutazione con il responsabile della chiusura temporanea della vasca e ripetizione del campionamento prima della riapertura. Pseudomonas aeruginosa persistente indica spesso biofilm nei filtri, nelle tubazioni o nei bordi sfioratori; Staphylococcus aureus è collegato al carico di bagnanti e all’igiene pre-ingresso, come le docce obbligatorie. Le comunicazioni all’ASL seguono le modalità della norma regionale.

Documenti da avere pronti al controllo ASL

Durante un sopralluogo vengono chiesti tipicamente: documento di autocontrollo firmato, registro dei controlli interni, Rapporti di Prova delle analisi periodiche, schede di sicurezza e registri di carico dei prodotti chimici, registro di manutenzione dei filtri e dei dosatori, procedure per incidenti (ad esempio contaminazione fecale in vasca). Le analisi della piattaforma sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Conservare i rapporti in ordine cronologico, collegati alle azioni correttive, permette di dimostrare non solo la conformità ma anche la capacità di gestire gli scostamenti.

Analisi correlate

Settori interessati

Altre guide su Analisi dell’acqua

Domande frequenti

Ogni quanto vanno fatte le analisi di laboratorio in piscina?
La frequenza minima è stabilita dalla norma regionale di recepimento dell’Accordo 2003 e dal piano di autocontrollo: spesso è mensile durante l’apertura, oltre al controllo all’avvio della stagione e dopo ogni non conformità.
Il cloro misurato ogni giorno non basta?
No. Il cloro indica che il disinfettante c’è, ma non dimostra l’assenza di batteri resistenti o di biofilm nell’impianto. Le analisi microbiologiche periodiche di laboratorio sono parte integrante dell’autocontrollo.
Perché l’acqua sa di cloro anche se il cloro libero è a posto?
Di solito è il cloro combinato (clorammine) che si forma reagendo con sudore e urine dei bagnanti. Indica un ricambio d’acqua o un trattamento insufficienti rispetto all’affluenza.
Cosa fare in caso di contaminazione fecale in vasca?
Il documento di autocontrollo deve prevedere una procedura: evacuazione della vasca, rimozione del materiale, verifica e aumento del disinfettante secondo le indicazioni previste, controllo di pH e filtrazione, riapertura solo dopo il ripristino dei parametri e, se previsto, una verifica analitica.

Hai bisogno di questa analisi?

Acquista online o richiedi un preventivo gratuito: prove eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.

Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org