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Pseudomonas aeruginosa

Pseudomonas aeruginosa

Che cos’è

Pseudomonas aeruginosa è un batterio ambientale opportunista: nelle persone sane causa soprattutto infezioni di cute e orecchio (la cosiddetta otite del nuotatore), mentre in pazienti fragili o immunodepressi può provocare infezioni gravi. È resistente a molti disinfettanti e antibiotici e forma facilmente biofilm.

Dove si trova

Negli ambienti umidi: biofilm di tubazioni, filtri e serbatoi, vasche idromassaggio e piscine con disinfezione insufficiente, impianti di trattamento dell’acqua, erogatori e rubinetti con rompigetto. Nei cosmetici può arrivare da acqua di processo o impianti contaminati e da conservazione inadeguata.

Perché si analizza

È un indicatore della qualità igienica di acque e impianti dove l’acqua ristagna o è riscaldata, ed è uno dei microrganismi specifici che devono essere assenti nei cosmetici. In strutture sanitarie e nei centri dialisi il controllo protegge pazienti particolarmente vulnerabili.

Matrici

Acque di piscina e vasche idromassaggio, Acque minerali e confezionate, Acqua per emodialisi, Cosmetici, Acque sanitarie in strutture sanitarie

Riferimenti normativi

UNI EN ISO 16266, Accordo Stato-Regioni 16/01/2003 (piscine), UNI EN ISO 22717 (cosmetici), UNI EN ISO 17516 (cosmetici), Serie UNI EN ISO 23500 (emodialisi)

Metodi e norme tecniche

Come si analizza questo parametro: norme tecniche e metodi di prova di riferimento.

Acque minerali naturali: assenza in 250 mL. Piscine: parametro previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 e dalle norme regionali. Cosmetici: la UNI EN ISO 17516 indica l’assenza di P. aeruginosa nella quantità di prodotto esaminata. Per l’acqua da rubinetto il D.Lgs. 18/2023 non lo include tra i parametri di routine, ma può essere ricercato a seguito della valutazione del rischio.

Perché si cerca soprattutto in piscine, SPA e strutture sanitarie

P. aeruginosa prolifera in acqua tiepida, nei biofilm e dove il disinfettante si consuma rapidamente. Le vasche idromassaggio sono un ambiente ideale: temperatura elevata, molti bagnanti in poco volume e tubazioni con aerosol. Per questo la ricerca è un controllo tipico di piscine, SPA e centri termali. Nelle strutture sanitarie il rischio riguarda soprattutto pazienti immunodepressi, ustionati o in terapia intensiva, esposti attraverso rubinetti, docce e lavandini colonizzati.

Come si analizza

Nelle acque si utilizza la UNI EN ISO 16266: filtrazione di un volume definito (ad esempio 100 o 250 mL), coltura su terreno selettivo e conferma delle colonie. Nei cosmetici la ricerca segue la UNI EN ISO 22717. Il campione d’acqua va raccolto in contenitore sterile con neutralizzante del cloro, refrigerato e consegnato entro i tempi indicati; per rubinetti e docce il protocollo stabilisce se prelevare il primo getto o dopo scorrimento. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner riporta l’esito, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come leggere il risultato

Nelle acque minerali e nei cosmetici il riferimento è l’assenza: qualsiasi riscontro indica un problema di processo. In piscina un risultato positivo, soprattutto se ripetuto, segnala biofilm nell’impianto o una gestione insufficiente della disinfezione, anche quando il cloro misurato in vasca sembra corretto. Nelle reti di edifici, un riscontro su un rubinetto con valori negativi altrove indica di solito una contaminazione locale del terminale.

Cosa fare se risulta presente

In piscine e SPA: verifica disinfezione e pH, esegui una clorazione shock, pulisci e disinfetta filtri, bocchette e tubazioni, aumenta il ricambio e ripeti il controllo prima di riaprire le vasche coinvolte quando richiesto. Nelle reti: smonta e disinfetta rompigetto e soffioni o sostituiscili, valuta filtri terminali nei reparti a rischio. Per un cosmetico, il lotto non è idoneo: occorre indagare acqua di processo, sanificazione delle linee e sistema conservante.

In quali analisi è compreso

P. aeruginosa è incluso nell’analisi di vasche idromassaggio e SPA, nel profilo completo per piscine, nell’analisi dell’acqua per emodialisi, nell’analisi microbiologica del cosmetico e nel pacchetto cosmetici per l’immissione sul mercato.

Analisi che includono Pseudomonas aeruginosa

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Domande frequenti

Perché P. aeruginosa si trova nelle vasche idromassaggio anche con il cloro?
Perché forma biofilm in tubazioni e filtri, dove il disinfettante agisce poco, e prolifera nell’acqua calda. Serve una pulizia e disinfezione dell’intero impianto, non solo della vasca.
Che volume di acqua si analizza?
Dipende dalla matrice e dal riferimento: per le acque minerali si analizzano 250 mL, per altre acque spesso 100 mL. Il volume è indicato nel Rapporto di Prova.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14