Legionella su navi e traghetti
Perché a bordo il rischio è diverso
Su una nave l’acqua potabile viene imbarcata in porto o prodotta a bordo per dissalazione, conservata in serbatoi e distribuita attraverso una rete lunga, con molti tratti a uso discontinuo. La sala macchine e i locali tecnici riscaldano le tubazioni dell’acqua fredda, che può superare i 20-25 °C. Le cabine possono restare vuote per giorni, specie nei traghetti stagionali. A questo si aggiungono vasche idromassaggio, piscine, saune, impianti di climatizzazione e, sulle navi più grandi, fontane e sistemi decorativi. Tutto ciò crea punti di ristagno e biofilm in cui la Legionella può moltiplicarsi.
Il quadro normativo e i controlli sanitari
La sanità a bordo delle navi rientra nel Regolamento Sanitario Internazionale (2005) dell’OMS, che prevede tra l’altro i certificati sanitari della nave rilasciati dopo un’ispezione. In Italia le ispezioni e i certificati sono di competenza degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF) del Ministero della Salute. Riferimenti tecnici utili sono la Guide to Ship Sanitation dell’OMS e il manuale europeo sugli standard igienici per le navi passeggeri sviluppato nell’ambito dei progetti europei sulla sanità marittima. Le Linee guida nazionali del 2015 forniscono i principi di valutazione e gestione del rischio applicabili anche agli impianti di bordo.
I punti critici dell’impianto di bordo
I punti da considerare nella valutazione del rischio sono: le prese di imbarco dell’acqua e le manichette usate in porto; i serbatoi di stoccaggio, con il loro stato di pulizia e i tempi di ricambio; i generatori e bollitori dell’acqua calda e il circuito di ricircolo; i tratti di tubazione dell’acqua fredda che attraversano locali caldi; le docce delle cabine e degli spogliatoi dell’equipaggio, specie quelle poco usate; le vasche idromassaggio e le piscine; le unità di trattamento aria con umidificazione; i sistemi di lavaggio e i terminali di servizio. Ogni nave ha un impianto diverso: per questo la mappatura è il primo passo.
Misure di prevenzione a bordo
Le misure sono quelle classiche adattate alla nave: imbarcare acqua da fonti controllate con manichette dedicate e disinfettate; mantenere un residuo di disinfettante nella rete dell’acqua potabile secondo le procedure di bordo; gestire le temperature, con acqua calda alta e acqua fredda protetta dal calore dei locali tecnici; flussare regolarmente le cabine non occupate; pulire e disinfettare periodicamente serbatoi, soffioni e rompigetto; gestire con procedure specifiche vasche idromassaggio e piscine, con controlli frequenti del disinfettante e cambi d’acqua. Le procedure vanno scritte nel piano di sicurezza dell’acqua della nave e assegnate a personale formato.
Fermo stagionale e cantiere: i momenti più critici
I traghetti che operano solo d’estate, le navi in disarmo temporaneo e quelle che escono da un periodo di cantiere presentano lo stesso problema degli hotel stagionali, amplificato dalle dimensioni della rete. Prima della ripresa del servizio servono svuotamento e pulizia dei serbatoi, disinfezione della rete, flussaggio di tutti i terminali, verifica delle temperature e campionamento di controllo con risultati disponibili prima dell’imbarco dei passeggeri. Anche i lavori sull’impianto in cantiere, con tratti aperti e modificati, richiedono una disinfezione prima della rimessa in servizio.
Punti di prelievo e logistica dei campioni a bordo
Il piano di campionamento dovrebbe comprendere i serbatoi dell’acqua potabile, la mandata e il ritorno dell’acqua calda, una selezione di docce di cabine passeggeri ed equipaggio (vicine e lontane dai generatori, più e meno utilizzate), le vasche idromassaggio e le piscine. I campioni si prelevano in contenitori sterili con tiosolfato di sodio, registrando la temperatura dell’acqua, e si analizzano con la UNI EN ISO 11731. La logistica è una variabile importante: i campioni devono arrivare al laboratorio refrigerati e in tempi brevi, quindi il prelievo va programmato in funzione degli scali.
Acqua dissalata e acqua imbarcata: differenze da considerare
Molte navi producono parte dell’acqua a bordo con impianti di dissalazione, per osmosi inversa o evaporazione. L’acqua dissalata è molto povera di sali e, senza una rimineralizzazione adeguata, può essere aggressiva verso le tubazioni, favorendo corrosione, rilascio di metalli e depositi in cui il biofilm si sviluppa. L’acqua imbarcata in porto, invece, dipende dalla qualità della rete del porto e dalla pulizia delle manichette. Il piano di sicurezza dell’acqua della nave dovrebbe considerare entrambe le origini, con controlli sul disinfettante residuo e sui principali parametri chimici, oltre che sulla Legionella.
Gestire un risultato elevato o un caso a bordo
Un esito con concentrazioni elevate richiede di attuare le azioni previste dal piano: verifica delle temperature e del disinfettante, disinfezione dei tratti coinvolti, eventuale limitazione temporanea dell’uso di docce o vasche, nuovo campionamento di verifica. Se un passeggero o un membro dell’equipaggio sviluppa una legionellosi, le autorità sanitarie conducono un’indagine epidemiologica: la disponibilità di registri, procedure e Rapporti di Prova recenti è essenziale. Le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
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Domande frequenti
- Chi controlla la Legionella sulle navi in Italia?
- La responsabilità della gestione è dell’armatore e del comando di bordo; le ispezioni sanitarie e i certificati sanitari della nave sono di competenza degli USMAF del Ministero della Salute, nell’ambito del Regolamento Sanitario Internazionale.
- Perché anche l’acqua fredda è a rischio a bordo?
- Perché le tubazioni attraversano locali caldi come la sala macchine e l’acqua fredda può scaldarsi fino a temperature favorevoli alla crescita della Legionella.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org