Autorizzazione scarichi industriali (AUA): quali analisi servono
Cos'è l'AUA e come si lega agli scarichi
L'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) è il provvedimento che raccoglie in un unico titolo diversi atti autorizzativi ambientali per molte piccole e medie imprese, tra cui l'autorizzazione allo scarico delle acque reflue disciplinata dal D.Lgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale). Lo scarico di acque reflue industriali richiede infatti un titolo autorizzativo che fissa il recapito ammesso (rete fognaria, acque superficiali, suolo) e i valori limite di emissione applicabili ai parametri. Per richiedere e poi mantenere l'autorizzazione l'azienda deve conoscere la reale composizione del proprio scarico: è qui che intervengono le analisi di laboratorio, il cui esito è riportato nel Rapporto di Prova.
Quali analisi servono
Non esiste un pacchetto unico valido per ogni impresa: i parametri da controllare dipendono dal ciclo produttivo, dalla tipologia di refluo e dal recapito dello scarico. In generale la caratterizzazione riguarda gli indicatori del carico organico (COD, BOD5), i solidi sospesi, azoto e fosforo, il pH, oltre a metalli, tensioattivi, oli minerali e idrocarburi quando il processo li rende plausibili. Le tabelle di limiti del D.Lgs 152/2006 differenziano lo scarico in acque superficiali da quello in fognatura. La scelta dei parametri va concordata con il laboratorio sulla base dello scarico e delle prescrizioni autorizzative: il valore applicabile a ciascun parametro è quello indicato nel Rapporto di Prova.
Come si eseguono le analisi
Il dato analitico è affidabile solo se il campionamento è corretto: punto di prelievo rappresentativo, modalità (istantaneo o medio nell'arco delle ore di lavorazione), contenitori idonei e trasporto refrigerato secondo le indicazioni del laboratorio. Affidarsi a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 assicura metodi validati e risultati riferibili, con le prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. L'esito è documentato nel Rapporto di Prova, che riporta i valori applicabili da confrontare con i limiti dell'autorizzazione. Conservare i Rapporti di Prova è utile per dimostrare il monitoraggio periodico dello scarico previsto dalle prescrizioni.
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Domande frequenti
- Servono le analisi per ottenere l'autorizzazione allo scarico?
- Per richiedere e mantenere l'autorizzazione (anche tramite AUA) occorre conoscere la composizione dello scarico: le analisi delle acque reflue forniscono questo dato. Il valore applicabile a ciascun parametro è quello indicato nel Rapporto di Prova.
- Quali parametri vengono controllati in uno scarico industriale?
- Dipende dal ciclo produttivo e dal recapito: tipicamente COD, BOD5, solidi sospesi, pH, azoto, fosforo ed eventuali metalli, oli minerali o idrocarburi. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e riportate nel Rapporto di Prova.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-09-27 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org