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Analisi scarichi idrici industriali

Profilo per stabilimenti con acque di processo, lavaggio o raffreddamento che contengono sostanze legate al ciclo produttivo: trattamenti galvanici, verniciatura, lavorazioni meccaniche, concerie, industria chimica e alimentare. Include i metalli come piombo e arsenico e si completa con i parametri caratteristici della tua attività.

Parametri analizzati

Tempi di risposta
12 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
On-site
Riferimenti normativi
D.Lgs 152/2006

Quando lo scarico industriale richiede un profilo dedicato

Uno scarico industriale contiene sostanze che dipendono dalle materie prime e dalle lavorazioni: metalli da trattamenti superficiali e galvanica, idrocarburi e oli da officine e lavorazioni meccaniche, solventi da verniciature, cromo da concerie, carico organico da industrie alimentari. Per le attività che utilizzano le sostanze pericolose elencate nella Tabella 5 dell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 l’autorizzazione può prevedere limiti e controlli più stringenti, anche sullo scarico parziale a valle del reparto che le produce.

Cosa comprende il profilo

Il profilo include piombo e arsenico, due metalli frequentemente prescritti, e viene completato con i parametri del tuo ciclo produttivo e della tua autorizzazione: altri metalli (cromo totale ed esavalente, nichel, rame, zinco, cadmio, mercurio), COD, solidi sospesi, idrocarburi totali, tensioattivi, solventi organici, cianuri o fluoruri. I risultati sono confrontati con i limiti della Tabella 3 per scarico in acque superficiali o in fognatura, o con i valori fissati dal gestore della rete e dall’autorità competente.

Campionamento nel punto di scarico

Il tecnico preleva dal pozzetto di controllo previsto, di norma con campione medio nell’arco di tre ore o con campionatore automatico se lo scarico è discontinuo o se lo richiede l’autorizzazione. Per i metalli il campione viene stabilizzato in campo con acidificazione; per i parametri instabili si rispettano tempi e temperature di conservazione. Il verbale riporta condizioni di esercizio dell’impianto, orari e modalità, elementi decisivi se il dato viene contestato.

Leggere il Rapporto di Prova e gestire gli scostamenti

Per ciascun parametro il Rapporto di Prova riporta risultato, metodo, incertezza ove dichiarata e limite di riferimento, con le «prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore». Un valore vicino al limite è un’indicazione utile per intervenire sul trattamento prima che diventi un superamento. In caso di non conformità occorre verificare l’impianto di depurazione e il processo, documentare le azioni e programmare un controllo di verifica, rispettando eventuali obblighi di comunicazione previsti dall’autorizzazione.

Domande frequenti

Devo analizzare anche gli scarichi parziali dei reparti?
Se l’autorizzazione lo prevede, in particolare per le sostanze pericolose della Tabella 5, sì: il controllo va eseguito a valle del reparto, prima della miscelazione con altri flussi.
Le acque meteoriche del piazzale rientrano?
Le acque di prima pioggia e di dilavamento possono essere soggette a disciplina regionale e a controlli dedicati: indica al supporto se sono comprese nella tua autorizzazione.
Quanto tempo prima della scadenza conviene programmare il controllo?
Con un margine sufficiente a ripetere il prelievo in caso di esito anomalo: i tempi di risposta del profilo sono indicati nella scheda.