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Pacchetto Legionella struttura ricettiva

Il pacchetto è il controllo analitico che serve a una struttura ricettiva per dimostrare di gestire il rischio legionellosi: un tecnico preleva l’acqua sanitaria in più punti significativi (accumuli, ricircolo, docce delle camere) e il laboratorio ricerca Legionella pneumophila. I risultati alimentano la valutazione del rischio prevista dalle Linee guida 2015; ricevi un Rapporto di Prova con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Parametri analizzati

Tempi di risposta
10 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
On-site
Riferimenti normativi
Linee guida Legionella 2015, UNI EN ISO 11731

Perché hotel e B&B sono una priorità

Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 2015 dedicano un’attenzione specifica alle strutture turistico-ricettive: gli ospiti usano docce in camere che possono restare chiuse per giorni, l’occupazione varia con la stagione e una parte della clientela è anziana o fragile. In più, se il gestore ha dipendenti, la Legionella rientra tra gli agenti biologici da considerare nella valutazione dei rischi del D.Lgs. 81/2008.

Un caso di legionellosi in un ospite viene notificato e porta a un’indagine dell’ASL, che chiede la valutazione del rischio e i controlli eseguiti. Per questo il valore del pacchetto non è il singolo risultato, ma la serie documentata nel tempo. La disciplina specifica è riassunta nella pagina su Legionella e strutture ricettive; il testo delle Linee guida è sul portale del Ministero della Salute.

Quali punti scegliere e perché

Il numero di prelievi dipende dall’impianto, ma i punti hanno sempre la stessa logica: seguire l’acqua calda dalla produzione fino al rubinetto più lontano e più a rischio. In una struttura di medie dimensioni il piano tipico comprende:

  • l’uscita del bollitore o dell’accumulo;
  • il ritorno del ricircolo, dove l’acqua è più fredda;
  • le docce delle camere più lontane dalla centrale o meno occupate;
  • eventuali docce di spogliatoi, piscina o area benessere.

Nelle docce il tecnico preleva l’acqua al primo getto, senza farla scorrere, per valutare il terminale come lo trova l’ospite; quando serve capire lo stato della rete preleva anche dopo scorrimento. A ogni punto misura la temperatura. Come si organizza un campionamento corretto è spiegato nella guida su chi deve campionare la Legionella e come.

Il ciclo di controllo nell’anno

Le analisi danno valore solo se inserite in un ciclo di gestione. Per una struttura stagionale lo schema più utile è questo:

  1. Prima dell’apertura: scorrimento di tutti i terminali, verifica delle temperature, prelievo nei punti del piano.
  2. In alta stagione: verifica delle temperature, che le Linee guida indicano in almeno 50 °C ai punti di erogazione per l’acqua calda e sotto 20 °C per la fredda.
  3. Dopo interventi su caldaia, bollitore o tubazioni: nuovo prelievo nei punti interessati.
  4. A fine stagione: piano di scorrimento periodico delle camere chiuse, per evitare il ristagno durante la chiusura.
  5. Periodicamente e dopo ogni modifica dell’impianto: aggiornamento della valutazione del rischio con i risultati raccolti.

Una checklist operativa per la ripartenza è nella guida alla riapertura dell’hotel dopo la chiusura, e la frequenza consigliata dei controlli nella guida su ogni quanto analizzare la Legionella in hotel.

Leggere i risultati per punto, non in media

Il Rapporto di Prova riporta un risultato in UFC/l per ogni punto. Le Linee guida associano azioni crescenti alle fasce di concentrazione (fino a 100, 101-1.000, 1.001-10.000, oltre 10.000 UFC/l) e tengono conto della quota di campioni positivi: una sola doccia contaminata in un impianto pulito porta a interventi diversi da una positività diffusa.

Se la positività è limitata ai terminali, spesso bastano pulizia o sostituzione di soffioni e rompigetto e la regolazione delle temperature; se è diffusa o supera le 10.000 UFC/l serve la disinfezione dell’impianto, seguita da un nuovo campionamento. Il metodo di analisi è la UNI EN ISO 11731, che consente di distinguere L. pneumophila dalle altre specie.

Esempio pratico

Esempio: un hotel di 40 camere su tre piani, con accumulo centralizzato e una piccola spa, si prepara alla stagione estiva. Il pacchetto a 299 euro è un prezzo indicativo: il preventivo definitivo dipende dal numero di punti concordati, in questo caso bollitore, ricircolo, quattro docce di camere su piani diversi e la doccia della spa. Il tecnico preleva in una mattina e il Rapporto di Prova arriva in circa 10 giorni.

Il gestore inserisce i risultati e le temperature misurate nella valutazione del rischio aggiornata. Per un controllo di verifica su un solo punto, per esempio dopo la sostituzione di un soffione, è sufficiente la ricerca Legionella in acqua sanitaria.

Analisi incluse nel pacchetto

Domande frequenti

Un B&B con tre camere ha gli stessi obblighi di un hotel?
Le Linee guida 2015 trattano le strutture turistico-ricettive come categoria: anche un B&B deve valutare il rischio e documentare le misure adottate. Cambia la scala: in un impianto domestico con caldaia murale bastano pochi punti, spesso la doccia più lontana e quella meno usata. Il preventivo tiene conto della dimensione reale.
Che cosa comprende il supporto alla valutazione del rischio?
Il piano di campionamento viene definito sulla base della descrizione dell’impianto fornita dal gestore, e i risultati vengono restituiti punto per punto con le temperature misurate, in una forma utile ad aggiornare il documento. La valutazione del rischio resta del gestore, che può redigerla con un proprio consulente: il pacchetto fornisce i dati analitici su cui si basa.
Se un ospite si ammala, il Rapporto di Prova mi tutela?
Il Rapporto di Prova dimostra che la struttura controllava l’impianto, ma non è una garanzia sull’origine dell’infezione. In caso di indagine l’ASL guarda all’insieme: valutazione del rischio aggiornata, registro delle temperature, interventi di manutenzione e serie dei controlli. Analisi regolari e coerenti con il piano sono l’elemento che rende credibile tutta la documentazione.
Si può cercare solo Legionella pneumophila?
Il pacchetto ricerca Legionella pneumophila, la specie responsabile della gran parte dei casi di legionellosi. Il metodo UNI EN ISO 11731 consente comunque di rilevare anche le altre specie di Legionella; se la valutazione del rischio o l’ASL chiedono la conta di Legionella spp. con identificazione, si indica al momento dell’ordine e il preventivo ne tiene conto.