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Acqua calda sanitaria: temperatura e controllo Legionella

La temperatura come misura di prevenzione

La Legionella prolifera in acqua tra circa 20 e 50 °C e trova condizioni ideali nelle reti idriche con ristagni. Le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Accordo Stato-Regioni 2015) indicano di mantenere l’acqua calda sanitaria a temperature sufficientemente elevate: in genere oltre 50 °C ai punti di utilizzo e con accumulo a temperature più alte, mentre l’acqua fredda va mantenuta sotto i 20 °C. Il controllo termico è una barriera fondamentale, ma da solo non è sempre sufficiente.

Ricircolo, ristagni e punti distali

Un impianto ben progettato mantiene il ricircolo dell’acqua calda così da evitare zone fredde e ristagni che favoriscono la colonizzazione batterica. Rami morti, serbatoi sottodimensionati e bassi consumi (camere d’albergo o alloggi poco usati) creano punti critici. Nei condomini e nelle strutture ricettive è essenziale verificare le temperature ai punti distali, non solo in centrale termica, perché è lì che gli ospiti entrano in contatto con l’aerosol.

Verifica analitica e Rapporto di Prova

Il controllo delle temperature va affiancato dalla ricerca di Legionella spp. secondo la norma UNI EN ISO 11731, con esiti in UFC/litro riportati nel Rapporto di Prova. L’analisi conferma l’efficacia delle misure adottate e segnala criticità non rilevabili con la sola misura termica. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; i controlli sono eseguiti da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

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Domande frequenti

A che temperatura va tenuta l’acqua calda contro la Legionella?
Le Linee guida 2015 indicano di mantenere l’acqua calda sanitaria a temperature elevate, in genere oltre 50 °C ai punti di utilizzo e con accumulo a temperatura più alta, e l’acqua fredda sotto i 20 °C, evitando l’intervallo critico di proliferazione del batterio.
Basta la temperatura per evitare la Legionella?
Il controllo termico è una misura chiave ma non sempre sufficiente: ristagni, rami morti e bassi consumi possono creare punti critici. Per questo la gestione delle temperature va abbinata alla verifica analitica periodica della Legionella.

Ultimo aggiornamento: 2026-06-23