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Pacchetto metalli pesanti nell'acqua

Il pacchetto misura i quattro metalli che più spesso pongono un problema sanitario nell’acqua di casa: piombo e nichel, che arrivano dall’impianto interno, arsenico e cromo, che arrivano dalla falda. Il prelievo è eseguito da un tecnico per evitare contaminazioni; ricevi un Rapporto di Prova con il confronto con il D.Lgs. 18/2023 e prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Parametri analizzati

Tempi di risposta
10 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
On-site
Validità indicativa
365 giorni
Riferimenti normativi
D.Lgs 18/2023

Da dove arrivano i metalli nell’acqua di casa

I metalli del pacchetto hanno due origini diverse, e capire quale è in gioco aiuta a interpretare il risultato. Piombo e nichel si cedono all’acqua durante il ristagno nelle tubazioni: tratti in piombo negli edifici datati, saldature, raccordi e rubinetteria. Arsenico e cromo sono più spesso di origine naturale o industriale e si trovano nell’acqua prima che entri in casa, soprattutto nei pozzi.

Per questo il pacchetto interessa due profili: chi vive in un edificio costruito prima degli anni Settanta o ha rubinetteria di qualità incerta, e chi beve acqua di pozzo in aree con terreni vulcanici o con attività industriali. Il quadro dei limiti è nella pagina sui metalli pesanti nell’acqua potabile secondo il D.Lgs. 18/2023.

Valori di parametro e precisione richiesta al laboratorio

Il Rapporto di Prova confronta ogni risultato con il valore di parametro dell’Allegato I del D.Lgs. 18/2023, (testo in Gazzetta Ufficiale), che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184. Dopo le modifiche del D.Lgs. 102/2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio 2025, l’Allegato II indica anche l’incertezza di misura massima accettabile per ogni metodo.

MetalloValore di parametroIncertezza massima del metodoOrigine tipica
Piombo10 µg/l, da portare a 5 µg/l entro il 12 gennaio 203630%Tubazioni, saldature, raccordi
Nichel20 µg/l25%Rubinetteria e raccordi nichelati
Arsenico10 µg/l30%Falde in terreni vulcanici o minerari
Cromo25 µg/l, con il periodo transitorio previsto dalla direttiva30%Falde, scarichi industriali, acciai

Il decreto precisa che l’incertezza di misura non è una tolleranza in più: un risultato sopra il valore di parametro resta un superamento. Su richiesta il pacchetto si estende a cadmio e mercurio quando il contesto territoriale lo suggerisce.

Il prelievo: perché lo fa un tecnico

Per i metalli il modo di prelevare cambia il risultato più del metodo di analisi. Il tecnico usa contenitori puliti e acidificati, annota punto, orario e tempo di ristagno e sceglie il protocollo in base alla domanda.

  1. Per sapere quanto metallo beve chi usa il rubinetto ogni giorno, si preleva senza far scorrere l’acqua, dopo il normale utilizzo.
  2. Per capire se il problema è l’impianto interno, si confronta un campione di primo getto dopo una notte di ristagno con uno dopo scorrimento.
  3. Per l’acqua di pozzo si preleva dopo scorrimento, il più vicino possibile alla testa del pozzo, oltre che al rubinetto.

L’errore più comune nel fai da te è usare bottiglie di plastica riciclate o lasciare il rompigetto: l’ottone e i residui possono cedere nichel e piombo al campione.

Cosa fare se un metallo supera il valore

Se il superamento compare nel primo getto e sparisce dopo scorrimento, la causa è l’impianto: nell’immediato si lascia scorrere l’acqua prima di berla e si pianifica la sostituzione dei tratti o dei componenti responsabili. Per il piombo la priorità è massima con bambini piccoli e donne in gravidanza.

Se il valore resta alto anche dopo scorrimento, la causa è l’acqua in ingresso: per l’acquedotto si segnala al gestore, per il pozzo serve un trattamento specifico, scelto sul metallo misurato. Dopo l’intervento si ripete l’analisi per documentarne l’efficacia. Per approfondire i rischi c’è la guida sui metalli pesanti nell’acqua.

Esempio pratico e alternative

Esempio: un proprietario ristruttura un appartamento in un edificio del 1960 e non sa se la colonna montante condominiale sia ancora in piombo. Ordina il pacchetto a 249 euro con prelievo da tecnico e riceve il Rapporto di Prova in circa 10 giorni; il confronto tra primo getto e scorrimento, concordato in fase d’ordine, chiarisce se intervenire solo in casa o coinvolgere il condominio.

Se il dubbio riguarda anche le tubazioni in rame o i trattamenti con alluminio, è più adatta l’analisi dei metalli pesanti nell’acqua, che include rame e alluminio. Se ti preoccupa solo il nichel della rubinetteria, basta l’analisi del nichel con kit.

Domande frequenti

Perché non posso prelevare da solo come per l’analisi batteriologica?
Perché i metalli si misurano in microgrammi per litro e qualunque contaminazione del contenitore o del rubinetto sposta il risultato. Il tecnico usa contenitori trattati e documenta tempo di ristagno e punto di prelievo, informazioni senza le quali un valore di piombo o nichel non si può interpretare né usare per decidere un intervento sull’impianto.
Il limite del piombo è 10 o 5 microgrammi per litro?
Oggi il valore di parametro è 10 µg/l. La direttiva (UE) 2020/2184 e il D.Lgs. 18/2023 prevedono di arrivare a 5 µg/l entro il 12 gennaio 2036. Se stai rifacendo l’impianto conviene ragionare già sul valore futuro: un risultato tra 5 e 10 µg/l oggi è conforme, ma indica componenti che tra qualche anno non lo saranno più.
Quando conviene aggiungere cadmio e mercurio?
Quando l’acqua viene da un pozzo vicino ad aree industriali, discariche o terreni con attività minerarie, oppure quando un’indagine precedente ha rilevato altri metalli. In una casa servita dall’acquedotto, senza segnali particolari, i quattro metalli del pacchetto coprono le situazioni più frequenti. L’estensione si richiede con un preventivo prima del sopralluogo, così il tecnico porta i contenitori adatti.