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Metalli pesanti nell'acqua potabile: analisi

Che cosa misura un'analisi dei metalli

Nel linguaggio comune «metalli pesanti» indica un gruppo eterogeneo: metalli veri e propri come piombo, cadmio, nichel e rame, semimetalli come arsenico e antimonio, e elementi come il cromo che hanno forme chimiche con tossicità diverse. Per l'acqua potabile ciò che conta non è l'etichetta, ma l'elenco di parametri con un valore di riferimento nel D.Lgs. 18/2023.

Questa guida riguarda l'analisi: come si sceglie il pannello, come lavora il laboratorio e come si legge il referto. Per le fonti dei singoli metalli e i rischi per la salute è dedicata la guida sui metalli pesanti nell'acqua: rischi e fonti, mentre la scheda normativa sui metalli nel D.Lgs. 18/2023 entra nel dettaglio dei valori.

Un'analisi dei metalli non dice se l'acqua è potabile in senso complessivo: non include microbiologia, nitrati o altri parametri chimici. È uno strumento mirato, utile quando c'è un sospetto preciso o per completare un profilo di base.

I valori di riferimento per l'acqua potabile

La tabella riporta i metalli più richiesti con il valore dell'Allegato I del D.Lgs. 18/2023, come aggiornato dal D.Lgs. 102/2025, che recepisce i valori della direttiva (UE) 2020/2184; per il cromo l'Italia ha anticipato al 2026 la scadenza che la direttiva fissa al 2036.

ElementoValore di parametroNota
Arsenico10 µg/Lspesso di origine geologica
Antimonio10 µg/L
Cadmio5,0 µg/L
Cromo (totale)25 µg/Lda rispettare entro il 12 gennaio 2026; prima 50 µg/L
Nichel20 µg/Lspesso ceduto da rubinetteria e raccordi
Piombo10 µg/L5,0 µg/L entro il 12 gennaio 2036, anche al punto d'uso negli edifici
Rame2,0 mg/Lattenzione all'unità: milligrammi, non microgrammi
Ferro200 µg/Lparametro indicatore
Manganese50 µg/Lparametro indicatore

Ferro e manganese sono parametri indicatori: un superamento richiede di indagare la causa ma non indica di per sé un rischio tossico. Gli altri sono parametri chimici con valore sanitario. Il rame è l'unico espresso in mg/L, e confonderlo con i µg/L è uno degli errori di lettura più frequenti.

Come scegliere il pannello

Chiedere «tutti i metalli» costa di più e non sempre dà più informazioni. Il pannello si costruisce partendo dalla situazione.

SituazioneMetalli da includerePerché
Casa costruita prima degli anni '70, tubi originalipiombo, rame, nichelcessione da tubazioni, saldature, raccordi
Rubinetteria o raccordi nuovinichel, piombo, ramecessione nelle prime settimane
Pozzo in zona vulcanica o di pianura con falda povera di ossigenoarsenico, ferro, manganeseorigine geologica
Pozzo vicino ad aree industriali o artigianalicromo, nichel, cadmio, piombopossibili contaminazioni
Acqua addolcita o trattata con osmosirame, piombo, oltre a durezza e sodioacqua più aggressiva verso le tubazioni

Per la maggior parte delle abitazioni con acqua di rete il pannello minimo utile è piombo, rame e nichel. Per un pozzo conviene inserire i metalli in un profilo completo che includa microbiologia e nitrati. Il pacchetto metalli pesanti nell'acqua e l'analisi dei metalli pesanti nell'acqua coprono i casi più comuni.

Il prelievo decide il significato del risultato

Per i metalli ceduti dall'impianto il risultato cambia moltissimo con il modo di prelevare. Prima di campionare bisogna decidere quale domanda si vuole porre.

### Primo getto dopo ristagno Si preleva senza far scorrere l'acqua, dopo alcune ore di inutilizzo. Misura il caso peggiore e rivela la cessione da rubinetti e raccordi vicini.

### Acqua scorsa Si fa scorrere l'acqua fredda fino a temperatura stabile. Rappresenta l'acqua che arriva dalla rete o dalle tubazioni principali.

### Due prelievi a confronto Confrontare primo getto e acqua scorsa dallo stesso rubinetto è il modo più semplice per capire se il metallo nasce in casa. La guida sul nichel nell'acqua di casa descrive il procedimento passo per passo.

In tutti i casi si usano i flaconi forniti dal laboratorio, che di solito contengono acido come conservante: non vanno sciacquati né riempiti fino a far traboccare il liquido. Il laboratorio indica anche entro quanto tempo consegnare il campione.

Come lavora il laboratorio

La tecnica di riferimento è la spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS), descritta dalla UNI EN ISO 17294. Il campione viene nebulizzato in un plasma ad altissima temperatura che ionizza gli elementi; lo spettrometro li separa per massa e li conta. In un'unica corsa si misurano decine di elementi, con limiti di quantificazione di norma molto più bassi dei valori di parametro.

Alcune determinazioni richiedono metodi diversi. Il cromo esavalente, per esempio, si misura con metodi selettivi su un campione dedicato, come spiegato nella guida sul cromo esavalente nell'acqua. Il mercurio può richiedere accorgimenti specifici di conservazione.

I tempi di risposta dipendono dal numero di campioni e dal laboratorio. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore: nel Rapporto di Prova le prove accreditate sono contrassegnate.

Leggere il Rapporto di Prova

Un referto dei metalli contiene per ogni elemento alcune informazioni da leggere insieme.

  1. Risultato e unità di misura: verificare µg/L o mg/L prima di confrontarlo con il valore.
  2. Simbolo «<» seguito da un numero: significa che l'elemento è sotto il limite di quantificazione del metodo, non che è assente. Conta che quel limite sia ben inferiore al valore di parametro.
  3. Incertezza di misura: un risultato di 9,5 ± 1,5 µg/L di arsenico è compatibile sia con un valore conforme sia con un leggero superamento. Il laboratorio indica come applica la regola decisionale.
  4. Metodo: indica la norma o il metodo interno usato e se la prova è accreditata.
  5. Dati di campionamento: punto, data, ora e tipo di prelievo; se il campione è stato prelevato dal cliente, sono informazioni dichiarate da lui.

Esempio: un referto riporta piombo 8 µg/L al primo getto. Il valore oggi è conforme a 10 µg/L ma sopra il 5,0 µg/L che diventerà il riferimento entro il 2036: un dato che giustifica un secondo prelievo con acqua scorsa per capire se la causa è vicina al rubinetto.

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Domande frequenti

Quali metalli pesanti conviene analizzare nell'acqua di casa?
Con acqua di rete il pannello minimo utile è piombo, rame e nichel, che arrivano soprattutto da tubazioni, saldature e rubinetteria. Con un pozzo si aggiungono arsenico, ferro e manganese, e cromo, cadmio e altri metalli se ci sono attività industriali vicine. Il pannello va deciso partendo dalla fonte dell'acqua e dall'età dell'impianto, non da un elenco standard.
Cosa significa «< 1 µg/L» nel referto?
Indica che l'elemento è sotto il limite di quantificazione del metodo, in questo caso 1 µg/L: il laboratorio non può misurarlo con affidabilità, ma non può nemmeno dire che sia assente. Il dato è utile se il limite di quantificazione è ben inferiore al valore di parametro, come avviene di norma con l'ICP-MS per i metalli dell'acqua potabile.
Devo prelevare l'acqua appena aperto il rubinetto o dopo averla fatta scorrere?
Dipende da cosa vuoi sapere. Il primo getto dopo alcune ore di ristagno mostra quanto metallo cedono rubinetti e raccordi; l'acqua scorsa rappresenta l'acqua che arriva dalle tubazioni principali o dalla rete. Se il dubbio è l'impianto di casa, conviene prelevare entrambi dallo stesso rubinetto e confrontarli. Annota sempre sul modulo il tipo di prelievo.
Un'analisi dei metalli basta per sapere se l'acqua è potabile?
No. I metalli sono solo una parte dei parametri del D.Lgs. 18/2023: la potabilità dipende anche da microbiologia, nitrati, ammonio, torbidità e altri parametri. L'analisi dei metalli è utile per rispondere a un sospetto preciso o per completare un profilo di base; per un giudizio complessivo serve un pacchetto che includa almeno i parametri microbiologici e chimici principali.

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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-16 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org