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Quale pacchetto di analisi dell’acqua di casa scegliere

Il pacchetto acqua di casa completo

È costruito per chi è allacciato all’acquedotto e vuole sapere com’è l’acqua al proprio rubinetto, dopo il passaggio nell’impianto dell’edificio. Comprende tre indicatori microbiologici — Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi — che segnalano contaminazioni lungo la rete interna, nei serbatoi o nelle autoclavi, più tre parametri chimici: nitrati, durezza e pH. Durezza e pH sono utili anche per capire il comportamento dell’acqua verso calcare, elettrodomestici e tubazioni, e per valutare se un addolcitore ha senso. È adatto come controllo periodico o quando noti variazioni di odore, sapore o colore.

Il pacchetto acqua di pozzo completo

È costruito per l’acqua di falda, che nessun gestore controlla al posto tuo. Mantiene i tre indicatori microbiologici, fondamentali per un pozzo perché segnalano infiltrazioni dalla superficie o problemi della testa pozzo, e aggiunge nitrati e arsenico. I nitrati sono il parametro chimico più spesso critico nelle aree agricole; l’arsenico è di origine naturale ed è diffuso in varie zone d’Italia, in particolare nei contesti vulcanici e geotermici e in alcuni acquiferi di pianura. Per entrambi il D.Lgs. 18/2023 fissa valori di parametro precisi: 50 mg/L per i nitrati e 10 µg/L per l’arsenico.

Cosa non comprendono

Sapere cosa resta fuori è importante quanto sapere cosa c’è. Nessuno dei due pacchetti comprende metalli come piombo, nichel, ferro e manganese, i PFAS, i solventi clorurati, i pesticidi o la Legionella. Il pacchetto pozzo non include durezza e pH, il pacchetto casa non include l’arsenico. Se la tua situazione richiede uno di questi parametri — tubazioni datate, acqua che macchia, pozzo vicino a zone industriali o a contaminazioni note, impianto di acqua calda centralizzato — conviene aggiungerlo al pacchetto o scegliere un’analisi dedicata, invece di pensare che il profilo standard copra tutto.

Integrazioni consigliate in base alla situazione

Edificio datato o tubazioni sconosciute: aggiungi piombo e nichel con prelievo al primo getto. Acqua che lascia macchie gialle o nere: ferro e manganese. Pozzo in area con contaminazioni note da PFAS o da solventi: analisi dedicate. Neonati in casa con acqua di pozzo: valuta anche nitriti e, se l’impianto è vecchio, piombo. Condominio con autoclave e serbatoio: esistono pacchetti che combinano acqua potabile e Legionella. Pozzo in zona vulcanica: fluoruri, oltre all’arsenico già incluso. Se hai già un’analisi recente, porta con te i risultati: possono evitarti di ripetere parametri stabili.

Come si svolge il controllo

Dopo l’ordine ricevi il kit con flaconi sterili per la microbiologia, flaconi per la chimica e istruzioni di prelievo. Si preleva dal rubinetto usato per bere, togliendo il rompigetto per la microbiologia, facendo scorrere l’acqua come indicato e riempiendo i flaconi senza toccarne l’interno. I campioni vanno conservati al fresco e spediti o consegnati nei tempi previsti, perché i parametri microbiologici non tollerano ritardi. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, ed esito nel Rapporto di Prova.

Ogni quanto ripetere il pacchetto

Per l’acqua di rete, un pacchetto all’anno è una buona abitudine se ci sono serbatoi, autoclavi o impianti datati; altrimenti può bastare ripeterlo quando cambia qualcosa, per esempio dopo lavori all’impianto o se compaiono odori, sapori o colori anomali. Per il pozzo, il controllo microbiologico e dei nitrati andrebbe ripetuto almeno una volta l’anno, mentre l’arsenico, se stabile e lontano dal limite, può essere ricontrollato con cadenza più ampia. Dopo alluvioni, interventi sul pozzo o lunghi periodi di inutilizzo è prudente un controllo straordinario, almeno microbiologico, prima di tornare a bere l’acqua.

Come leggere il risultato del pacchetto

Per i tre indicatori microbiologici il valore atteso nell’acqua destinata al consumo umano è zero in 100 mL: anche pochi coliformi meritano un approfondimento sull’impianto, mentre E. coli ed enterococchi indicano una contaminazione fecale e richiedono di non bere l’acqua finché il problema non è risolto. I parametri chimici si confrontano con i valori del D.Lgs. 18/2023 riportati nel Rapporto di Prova. Durezza e pH non sono di solito un problema sanitario, ma orientano scelte pratiche su addolcitori e manutenzione degli impianti.

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Domande frequenti

Ho acqua di rete ma anche un pozzo per l’orto: quale pacchetto scelgo?
Per l’acqua che bevi, quella di rete, il pacchetto casa. Il pozzo usato solo per irrigare non richiede il confronto con i limiti di potabilità, salvo usi alimentari.
Il pacchetto pozzo va bene anche per un pozzo nuovo?
È una buona base, ma per un pozzo mai analizzato conviene un primo screening più ampio, con metalli e parametri legati al territorio.
Posso aggiungere il piombo al pacchetto casa?
Sì: è un’integrazione consigliata per edifici datati. Ricorda che il piombo richiede un prelievo specifico, di solito al primo getto dopo il ristagno.
Il kit è adatto anche alla ricerca di Legionella?
No: la Legionella richiede volumi, punti di prelievo e modalità diversi, di solito con campionamento eseguito da un tecnico.

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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org