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Cromo

Che cos’è

Il cromo è un metallo presente nell’ambiente in due forme principali: cromo trivalente (Cr III), poco solubile e poco tossico, e cromo esavalente (Cr VI), solubile e classificato come cancerogeno. Il limite per l’acqua potabile riguarda il cromo totale, cioè la somma delle due forme.

Dove si trova

Può avere origine naturale, da rocce ofiolitiche e serpentiniti che cedono cromo alle falde, oppure antropica, da attività come galvanica, concia delle pelli, trattamento del legno e industria metallurgica. Piccole quantità possono essere cedute da componenti in acciaio inossidabile.

Perché si analizza

Il cromo esavalente è il principale motivo di attenzione sanitaria: per questo il valore di parametro per l’acqua potabile è stato reso più restrittivo. L’analisi è rilevante per pozzi in aree con rocce ofiolitiche e vicino a siti industriali.

Matrici

Acque potabili, Acque di pozzo, Acque reflue, Materiali a contatto con alimenti (cessione), Rifiuti

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (All. I, parametri chimici), D.Lgs. 152/2006, UNI EN ISO 17294-2

Acqua destinata al consumo umano: valore di parametro 25 µg/L di cromo totale, in vigore dal 12 gennaio 2026; fino all’11 gennaio 2026 si applicava il valore transitorio di 50 µg/L (D.Lgs. 18/2023, Allegato I). Per gli scarichi il D.Lgs. 152/2006 fissa limiti separati per cromo totale e cromo VI.

Cromo totale e cromo esavalente

Il valore di parametro si applica al cromo totale, ma il rischio dipende dalla forma presente. Nelle acque sotterranee ossigenate il cromo naturale di origine ofiolitica si trova spesso proprio in forma esavalente. Quando il cromo totale è significativo, è utile richiedere anche la determinazione specifica del cromo VI, che consente di valutare meglio il rischio e di scegliere il trattamento più adatto.

Come si misura

Il cromo totale si determina in spettrometria di massa con plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS, UNI EN ISO 17294-2), che garantisce limiti di rilevabilità ben inferiori a 25 µg/L. Il cromo VI richiede metodi specifici, come la cromatografia ionica con reazione colorimetrica. Il campione per il cromo totale va raccolto e acidificato secondo le istruzioni del laboratorio; per il cromo VI la conservazione è diversa, quindi indica in anticipo quali determinazioni ti servono. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner riporta il valore in µg/L, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come interpretare il risultato

Un valore fino a 25 µg/L è conforme al limite oggi in vigore. Un’acqua che in passato risultava conforme con valori tra 25 e 50 µg/L oggi non lo è più: se hai analisi precedenti al 2026, rileggile alla luce del nuovo valore. Valori elevati e stabili nel tempo suggeriscono un’origine geologica; valori variabili o associati ad altri metalli industriali indicano più probabilmente una contaminazione antropica.

Cosa fare se il cromo supera il limite

Per l’uso domestico l’osmosi inversa riduce efficacemente il cromo; a livello di impianti si usano processi di riduzione del cromo VI a cromo III seguiti da coagulazione e filtrazione, oppure resine a scambio ionico specifiche. La scelta dipende dalla forma del cromo e dalla qualità generale dell’acqua. Dopo l’installazione, verifica l’efficacia con una nuova analisi.

In quali analisi è compreso

Il cromo è incluso nell’analisi e nel pacchetto metalli pesanti nell’acqua, nel profilo allineato al D.Lgs. 18/2023, nelle prove di cessione dei materiali a contatto con alimenti in acciaio e metallo e nella caratterizzazione dei rifiuti per lo smaltimento.

Analisi che includono Cromo

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Domande frequenti

Il limite del cromo nell’acqua potabile è 50 o 25 µg/L?
Dal 12 gennaio 2026 il valore di parametro è 25 µg/L di cromo totale. Il valore di 50 µg/L era transitorio e si applicava fino all’11 gennaio 2026.
Serve analizzare anche il cromo esavalente?
È consigliabile quando il cromo totale è rilevabile in quantità significative, perché il cromo VI è la forma più tossica e condiziona la scelta del trattamento.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14