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Piombo

Che cos’è

Il piombo è un metallo tossico senza alcuna funzione utile per l’organismo. L’esposizione prolungata, anche a basse dosi, è associata a effetti sul sistema nervoso, in particolare nei bambini e durante la gravidanza, e a effetti su reni e pressione arteriosa negli adulti.

Dove si trova

Nell’acqua potabile proviene quasi sempre dall’impianto e non dalla fonte: vecchie tubazioni in piombo negli edifici più datati, saldature, raccordi e rubinetti in ottone contenenti piombo. La cessione aumenta con il ristagno e con acque aggressive. Il piombo è inoltre un contaminante di suoli, rifiuti, scarichi industriali, integratori e cosmetici.

Perché si analizza

Per il piombo non esiste una soglia di sicurezza ben definita per gli effetti neurologici: l’obiettivo è ridurre l’esposizione il più possibile. Per questo il limite per l’acqua potabile è in progressiva riduzione e il controllo è raccomandato negli edifici costruiti prima della diffusione dei materiali moderni.

Matrici

Acque potabili, Acque di rete (impianti interni), Integratori alimentari, Cosmetici, Terreni e rifiuti, Acque di scarico

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (All. I, parametri chimici), Reg. (UE) 2023/915 (contaminanti negli alimenti), UNI EN ISO 17294-2

Metodi e norme tecniche

Come si analizza questo parametro: norme tecniche e metodi di prova di riferimento.

Acqua destinata al consumo umano: valore di parametro 10 µg/L di piombo, da ridurre a 5 µg/L entro il 12 gennaio 2036 (D.Lgs. 18/2023, Allegato I). Integratori alimentari: tenore massimo 3,0 mg/kg di prodotto (Reg. UE 2023/915). Nei cosmetici il piombo è una sostanza vietata, ammessa solo come traccia tecnicamente inevitabile (Reg. CE 1223/2009).

Quali edifici sono più a rischio

Il rischio riguarda soprattutto edifici con impianti idrici originari mai rifatti, nei quali possono essere presenti tratti di tubazione in piombo, spesso tra contatore e colonna montante, oltre a saldature e componenti in ottone di vecchia generazione. Il D.Lgs. 18/2023 introduce anche la valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione domestici, con attenzione particolare agli edifici prioritari come scuole e strutture sanitarie. Se non sai di che materiale sono i tubi, un’analisi mirata dell’acqua al rubinetto è il modo più semplice per capirlo.

Come si preleva e si misura

Il piombo si determina in ICP-MS secondo la UNI EN ISO 17294-2, con limiti di rilevabilità molto inferiori al limite di legge. Il risultato dipende dal prelievo: il primo getto dopo una notte di ristagno indica il contributo dell’impianto, un campione dopo scorrimento rappresenta l’acqua in arrivo. Usa il contenitore fornito, non far scorrere l’acqua se ti è richiesto il primo getto e acidifica secondo le istruzioni. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner riporta il valore in µg/L, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come interpretare il risultato

Fino a 10 µg/L il valore è conforme al limite oggi in vigore; tuttavia, visto il futuro limite di 5 µg/L e l’assenza di una soglia sicura, valori compresi tra 5 e 10 µg/L meritano attenzione, soprattutto se in casa ci sono bambini piccoli o donne in gravidanza. Un primo getto alto con un campione dopo scorrimento basso indica che la fonte è l’impianto interno.

Cosa fare se il piombo supera il limite

La soluzione definitiva è la sostituzione delle tubazioni e dei componenti che contengono piombo. Nell’attesa fai scorrere l’acqua fredda prima di berla o usarla per cucinare, non usare acqua calda del rubinetto per alimenti e preferisci un’altra fonte per la preparazione di alimenti per neonati. Esistono filtri domestici progettati e dichiarati idonei alla riduzione del piombo, da mantenere secondo le indicazioni del produttore. La bollitura non elimina il piombo.

In quali analisi è compreso

Il piombo è incluso nell’analisi e nel pacchetto metalli pesanti nell’acqua e nel profilo allineato al D.Lgs. 18/2023; è determinato anche nelle analisi su scarichi industriali, terreni agricoli e da bonifica, rifiuti, cessione da materiali in acciaio e metallo, cosmetici e integratori.

Analisi che includono Piombo

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Domande frequenti

Qual è il limite del piombo nell’acqua potabile?
Oggi è 10 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 prevede la riduzione a 5 µg/L entro il 12 gennaio 2036.
Come faccio a sapere se ho tubi in piombo?
Il piombo è un metallo grigio opaco e tenero, con giunzioni a rigonfiamento; spesso però i tubi non sono visibili. Un’analisi del primo getto dopo una notte di ristagno è il modo più semplice per verificare se l’impianto cede piombo.
Far bollire l’acqua elimina il piombo?
No: la bollitura non rimuove il piombo e anzi lo concentra per evaporazione dell’acqua.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14