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Tampone su attrezzature e utensili (HACCP)

Il tampone su attrezzature e utensili verifica l’igiene dei punti più difficili da pulire in cucina e in laboratorio: lame e piatti delle affettatrici, tritacarne, taglieri, coltelli, contenitori e guarnizioni. Ricerca E. coli e coliformi, utili a distinguere una sanificazione semplicemente insufficiente da una contaminazione di origine fecale o da materie prime crude. Il prelievo si esegue con il kit secondo la UNI EN ISO 18593 e l’esito è riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner.

Tempi di risposta
6 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
Kit fai-da-te
Riferimenti normativi
Reg. CE 852/2004, UNI EN ISO 18593

Quali attrezzature controllare per prime

Le attrezzature con parti smontabili, giunzioni e superfici usurate trattengono residui anche dopo una pulizia apparentemente accurata. Sono prioritari l’affettatrice (lama, piatto merce, parafette), il tritacarne, i taglieri con incisioni profonde, le impugnature dei coltelli, i contenitori gastronorm, le guarnizioni delle celle e dei frigoriferi, le macchine per il sottovuoto e i frullatori. Dai precedenza alle attrezzature usate sia per prodotti crudi sia per alimenti pronti al consumo, dove il rischio di contaminazione crociata è maggiore.

E. coli e coliformi: cosa indicano

I coliformi sono un indicatore generale dell’efficacia di pulizia e disinfezione. E. coli, invece, è un indicatore di contaminazione fecale: su un utensile sanificato non dovrebbe essere presente e, se lo è, fa pensare a un contatto con carni o vegetali crudi non seguito da una sanificazione adeguata, oppure a un’igiene delle mani insufficiente. Leggere i due parametri insieme ti aiuta a capire se intervenire sulla procedura di pulizia o sulla separazione dei flussi tra crudo e cotto.

Come si campiona un utensile

Esegui il prelievo dopo la pulizia e la disinfezione, con l’attrezzatura smontata per quanto previsto dal manuale d’uso. Su superfici piane delimita l’area indicata nelle istruzioni; sugli utensili di forma irregolare passa il tampone su tutta la superficie di contatto con l’alimento, insistendo su giunture, fessure e zone di attacco della lama, e annota la superficie stimata. Usa un tampone per ogni attrezzatura, etichettalo in modo univoco e conservalo refrigerato fino alla spedizione.

Leggere il Rapporto e intervenire

Il Rapporto di Prova riporta per ciascun tampone la conta di coliformi e di E. coli, riferita al tampone o all’area campionata. Non esistono limiti di legge per le superfici: il confronto si fa con i criteri del tuo piano di autocontrollo. Una conta elevata di coliformi indica di rivedere detergenti, tempi di contatto e frequenza; la presenza di E. coli richiede un intervento più deciso, con verifica della separazione tra crudo e cotto e dell’igiene del personale, seguito da un nuovo tampone. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Domande frequenti

Quante attrezzature posso controllare con un ordine?
Il numero di tamponi si definisce in base alle attrezzature da monitorare nel piano di autocontrollo. Se ti servono più punti puoi richiedere un kit con più tamponi.
Il tampone si esegue prima o dopo la sanificazione?
Per verificare l’efficacia della procedura si esegue dopo pulizia e disinfezione, a superficie asciutta. Un tampone durante la lavorazione può servire invece a valutare la ricontaminazione, ma va dichiarato nel piano.
Posso usare un unico tampone per più utensili?
È sconsigliato: se l’esito è sfavorevole non sapresti quale attrezzatura è contaminata. Un tampone per ciascun utensile rende il risultato utilizzabile per le azioni correttive.