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Macellerie e pescherie

Macellerie e pescherie lavorano matrici crude e molto deperibili, con rischi diversi tra loro: per le carni contano Salmonella, E. coli e l’igiene di macinati e preparazioni, per il pesce istamina, Anisakis, Listeria nei prodotti affumicati e i requisiti dei molluschi. Qui trovi le analisi e i controlli specifici di ciascun banco.

Il Reg. CE 853/2004 fissa per i prodotti di origine animale requisiti specifici che si sommano all’igiene generale del Reg. CE 852/2004: temperature massime per carni e frattaglie, regole per carne macinata e preparazioni di carne, trattamento antiparassitario del pesce da consumare crudo, requisiti dei molluschi bivalvi vivi. Il Reg. CE 2073/2005 aggiunge criteri microbiologici dedicati proprio a queste matrici, alcuni dei quali sono tra i pochi con piani di campionamento dettagliati.

Rispetto a un supermercato con reparto interno, la macelleria o pescheria tradizionale ha superfici e attrezzature intensamente usate (ceppi, tritacarne, insaccatrici, banchi del pesce con ghiaccio) e produce spesso preparazioni proprie: salsicce, hamburger, spiedini, marinature, pesce pronto a cuocere. Sono queste lavorazioni a richiedere più controlli.

Banco carni: macinati, preparazioni e attrezzature

Per carne macinata e preparazioni di carne il Reg. CE 2073/2005 prevede criteri di sicurezza per Salmonella e criteri di igiene del processo come Escherichia coli e conta delle colonie aerobiche. I punti di contaminazione tipici sono tritacarne, insaccatrici, coltelli e ceppi: i tamponi vanno eseguiti in condizioni operative e dopo la pulizia per verificarne l’efficacia. Il Reg. CE 853/2004 fissa temperature massime di conservazione diverse per carcasse, frattaglie e carni macinate: la registrazione delle temperature di banco e cella è il primo controllo, l’analisi la verifica.

Banco pesce: istamina, Anisakis, molluschi

Per le specie ricche di istidina, come tonno, sgombro, alici e sardine, il Reg. CE 2073/2005 fissa un criterio per l’istamina con piano di campionamento su nove unità e limiti di 100 e 200 mg/kg: l’istamina si forma quando la catena del freddo si interrompe e non viene distrutta dalla cottura. Il pesce venduto per il consumo crudo o marinato deve aver subito il trattamento di congelamento previsto dal Reg. CE 853/2004 contro Anisakis, documentato. I molluschi bivalvi vivi devono provenire da centri di spedizione autorizzati e rispettare criteri per Escherichia coli e Salmonella; il ghiaccio usato sul banco va prodotto con acqua potabile o pulita.

Frequenze tipiche ed errori ai controlli

La frequenza dei controlli è definita dal piano di autocontrollo: i tamponi su tritacarne e attrezzature vanno ripetuti con regolarità, e le preparazioni di carne e di pesce vanno controllate periodicamente e a ogni nuova ricetta. Gli errori che emergono più spesso sono tritacarne smontato e pulito solo a fine settimana, preparazioni di carne prodotte senza ricette e lotti tracciabili, pesce dichiarato abbattuto senza registrazioni, ghiaccio del banco prodotto con macchine non pulite, mancata separazione tra prodotti crudi e pronti al consumo come salmone affumicato o baccalà ammollato.

Se l’esito non è conforme

Un superamento di un criterio di sicurezza alimentare (Salmonella, istamina, Listeria nei prodotti pronti) comporta il blocco del lotto e, se venduto, il ritiro secondo il Reg. CE 178/2002. Un criterio di igiene del processo fuori limite richiede di rivedere pulizia, temperature e qualità della materia prima e di ripetere il controllo. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025: prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Rischi e obblighi principali

  • Salmonella ed E. coli in carne macinata e preparazioni di carne
  • Istamina nel pesce azzurro e nel tonno per interruzione della catena del freddo
  • Anisakis nel pesce venduto per il consumo crudo senza bonifica documentata
  • Listeria nei prodotti ittici affumicati e pronti al consumo
  • Contaminazione di tritacarne, ceppi e ghiaccio del banco

Analisi consigliate

Riferimenti normativi

Reg. CE 852/2004 · Reg. CE 853/2004 · Reg. CE 2073/2005 · Reg. CE 178/2002

Approfondisci nella sezione normative oppure consulta tutte le analisi disponibili.

Domande frequenti

Perché si analizza l’istamina nel pesce?
Perché si forma da batteri che degradano l’istidina quando il pesce non è mantenuto freddo, e può causare intossicazioni. Non si elimina con la cottura: per tonno, sgombro, alici e sardine il Reg. 2073/2005 prevede un criterio specifico.
Il pesce per crudo va analizzato per Anisakis?
L’obbligo principale è il trattamento di congelamento previsto dal Reg. 853/2004, con le relative registrazioni. L’ispezione visiva e le verifiche analitiche completano il controllo, ma non sostituiscono il trattamento.
Quali attrezzature campionare in macelleria?
Quelle che toccano molte carni diverse: tritacarne, insaccatrice, ceppi, coltelli, bilance e piani di lavoro. Conviene alternare tamponi dopo la pulizia e durante la lavorazione.

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