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Campylobacter nel pollame: rischi e controlli

Perché il pollame è il veicolo principale

Campylobacter (soprattutto C. jejuni e C. coli) colonizza l’intestino degli animali a sangue caldo e nel pollame raggiunge cariche elevate senza causare sintomi nell’animale. Durante macellazione e sezionamento la contaminazione può trasferirsi alle carcasse e alle carni. È un microrganismo fragile fuori dall’ospite — sensibile a calore, essiccamento e ossigeno — ma bastano poche cellule per provocare la malattia nell’uomo. Per questo le carni avicole crude vanno trattate come potenzialmente contaminate, evitando contaminazioni crociate verso alimenti pronti e cuocendo a cuore il prodotto.

Dove si concentra il rischio nella filiera

I punti critici sono il trasporto degli animali vivi, la macellazione (eviscerazione e raffreddamento) e tutte le fasi di manipolazione delle carni crude in cucina o in laboratorio di trasformazione. Taglieri, coltelli, mani e superfici che vengono a contatto con il pollo crudo possono diventare veicoli verso insalate, salse e piatti pronti. La gestione delle temperature e la separazione netta tra crudo e cotto sono le barriere principali, da formalizzare nel piano di autocontrollo con procedure di sanificazione e di flusso dei prodotti.

Quali controlli microbiologici impostare

Per la carne di pollame il Reg. UE 2073/2005 prevede criteri di igiene di processo specifici per Campylobacter sulle carcasse di broiler; il valore applicabile e la sua interpretazione restano quelli riportati nel Rapporto di Prova accreditato. A valle, nelle attività di ristorazione e trasformazione, il monitoraggio si affianca alla ricerca di Salmonella e agli indicatori di igiene su superfici e prodotti. Le prove possono essere svolte da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

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Domande frequenti

La cottura elimina Campylobacter?
Sì: Campylobacter è termosensibile e una cottura a cuore lo inattiva. Il rischio residuo deriva soprattutto dalle contaminazioni crociate da carni crude verso alimenti pronti, che vanno prevenute con separazione e sanificazione.
Esiste un limite di legge per Campylobacter nel pollame?
Il Reg. UE 2073/2005 fissa un criterio di igiene di processo per Campylobacter sulle carcasse di polli da carne. L’esito di conformità e il valore applicabile al singolo campione sono quelli indicati nel Rapporto di Prova accreditato.

Ultimo aggiornamento: 2026-06-23