MOCA: differenza tra migrazione globale e specifica
Migrazione globale: quanto cede in totale
La prova di migrazione globale mette a contatto il materiale con un simulante alimentare nelle condizioni di prova previste e determina, in genere per via gravimetrica, la massa totale di sostanze non volatili passate nel simulante. Non dice quali sostanze siano migrate, ma misura l’inerzia complessiva del materiale. Il limite di migrazione globale del Reg. (UE) 10/2011 è 10 mg/dm² di superficie a contatto; per alcuni casi, come i contenitori per alimenti destinati a lattanti e bambini piccoli, il limite si esprime come 60 mg/kg di simulante. Un superamento indica che il materiale, nel suo insieme, non è adatto a quell’uso.
Migrazione specifica: le singole sostanze
La migrazione specifica riguarda le sostanze per cui la normativa fissa un limite proprio. L’Allegato I del Reg. (UE) 10/2011, la cosiddetta lista dell’Unione, elenca monomeri e additivi autorizzati e, per molti di essi, il limite di migrazione specifica (SML) in mg/kg di alimento; l’Allegato II fissa limiti per alcuni metalli e per le ammine aromatiche primarie. Le prove si eseguono con tecniche mirate alla sostanza: cromatografia gassosa o liquida per monomeri e additivi, ICP per i metalli. Quali sostanze cercare lo dice la formulazione del materiale, che il produttore deve conoscere e che la catena di fornitura comunica attraverso le dichiarazioni di conformità.
I simulanti alimentari
Le prove non si fanno sul cibo, ma su simulanti che rappresentano le diverse categorie di alimenti. Il Reg. (UE) 10/2011 prevede: simulante A, etanolo al 10%, per alimenti acquosi; B, acido acetico al 3%, per alimenti acidi; C, etanolo al 20%, per alimenti alcolici e alcuni prodotti con componente grassa limitata; D1, etanolo al 50%, per alimenti alcolici più forti ed emulsioni olio in acqua come latte e yogurt; D2, olio vegetale, per alimenti grassi; E, un adsorbente solido (ossido di polifenilene modificato), per alimenti secchi. L’allegato III indica quale simulante usare per ciascuna categoria di alimento.
Tempi e temperature di prova
Le condizioni della prova devono rappresentare il caso peggiore prevedibile nell’uso reale. Per la migrazione globale il regolamento definisce condizioni standardizzate, che vanno ad esempio da 10 giorni a 40 °C per la conservazione prolungata a temperatura ambiente fino a prove ad alta temperatura per i materiali da forno o per il riempimento a caldo. Per la migrazione specifica si scelgono tempo e temperatura in funzione delle condizioni di contatto peggiori indicate dal produttore. Per questo la dichiarazione di conformità deve riportare con precisione le condizioni d’uso: una vaschetta testata per il frigorifero non è automaticamente idonea al microonde.
Plastica riciclata, barriere funzionali e sostanze non aggiunte
Le prove di migrazione specifica si concentrano sulle sostanze elencate, ma il Reg. (UE) 10/2011 chiede di valutare anche le sostanze non aggiunte intenzionalmente (NIAS): impurezze delle materie prime, prodotti di reazione e di degradazione, che non compaiono nella lista dell’Unione e vanno considerate nella valutazione del rischio del produttore, spesso con analisi di screening. Per gli strati non a contatto diretto con l’alimento, separati da una barriera funzionale, il regolamento prevede regole specifiche. La plastica riciclata destinata al contatto con alimenti è soggetta al Reg. (UE) 2022/1616, che disciplina le tecnologie e i processi di riciclo ammessi. In questi casi la sola migrazione globale è ancora meno sufficiente a descrivere la sicurezza del materiale.
Oggetti a contatto ripetuto e calcoli
Per gli articoli destinati a contatto ripetuto, come contenitori riutilizzabili, utensili e parti di macchine, la prova si ripete tre volte sullo stesso campione con simulante nuovo e la conformità si valuta sul risultato della terza migrazione, che rappresenta meglio l’uso nel tempo. Per la migrazione specifica il regolamento ammette anche metodi alternativi alla prova sperimentale, come il calcolo della migrazione massima teorica a partire dal contenuto residuo della sostanza nel materiale o modelli di diffusione riconosciuti: se il caso peggiore calcolato è già sotto il limite, la prova può non essere necessaria. È una valutazione che va documentata con cura.
Leggere i risultati di migrazione nel Rapporto
Nel Rapporto di Prova verifica innanzitutto le condizioni di prova: simulante, tempo, temperatura, superficie a contatto, numero di migrazioni e, per gli articoli riempibili, il rapporto superficie/volume reale o convenzionale. Poi confronta ogni risultato con il proprio limite: mg/dm² per la globale, mg/kg per le specifiche. Un risultato conforme vale per le condizioni testate, non per qualunque uso. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. In caso di superamento si valuta se modificare la formulazione, limitare le condizioni d’uso dichiarate o cambiare materiale.
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Domande frequenti
- Se la migrazione globale è conforme posso evitare la specifica?
- No: la globale non distingue le sostanze. Una singola sostanza con limite basso può superare il proprio SML anche quando la cessione totale è contenuta.
- Qual è il limite di migrazione globale per la plastica?
- Il Reg. (UE) 10/2011 fissa 10 mg/dm² di superficie a contatto, oppure 60 mg/kg nei casi previsti, come i materiali per alimenti destinati a lattanti e bambini piccoli.
- Perché si usano simulanti invece del vero alimento?
- Perché permettono prove standardizzate e confrontabili: analizzare le sostanze migrate in un alimento reale è molto più complesso e variabile.
- Le prove di migrazione valgono anche per carta e acciaio?
- Le regole del Reg. (UE) 10/2011 riguardano la plastica. Carta, metalli e ceramica hanno requisiti propri, con prove di cessione specifiche per ciascun materiale.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org